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Il padrone del mondo Il padrone del mondo

Il padrone del mondo

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All'inizio del ventunesimo secolo l'Europa è dominata da governi di stampo massonico e comunista. Il secolarismo ha trionfato definitivamente e le religioni sono decadute: la sparuta minoranza cattolica superstite ha come uniche roccaforti l'Irlanda e Roma, che ha ottenuto l'indipendenza dall'Italia ed è retta dal papa. Il dissenso è inesistente, l'eutanasia è pratica diffusa, l'edilizia si sviluppa sottoterra e la lingua internazionale è l'esperanto. Londra è una città silenziosa in cui ogni rumore è attutito dallo strato di gomma che sembra rivestire ogni superficie calpestabile, e a Trafalgar Square troneggia la statua di un massone. Su questo sfondo s'intrecciano le vite dei due antitetici protagonisti: da una parte Percy Franklin, ambizioso prete cattolico che aspira a una rifondazione della Chiesa; dall'altra Oliver Brand, deputato comunista e convinto anticattolico, figlio della società moderna. Entrambi assistono con trepidazione alla grande partita sullo scacchiere mondiale che si gioca tra Occidente e Oriente. Quando l'eterno attrito fra i due blocchi sembra sul punto di degenerare in una guerra di proporzioni inedite, entra in scena Julian Felsenburgh, misterioso poliglotta dal carisma eccezionale che s'impone come mediatore, stabilendo un nuovo ordine mondiale e diventando il Dio delle masse: è l'ascesa dell'Anticristo. Ma la pace universale conquistata non salva il declino dei cattolici.

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Il padrone del mondo 2018-05-07 20:34:40 Mario Inisi
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Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    07 Mag, 2018
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L'ultimo papa

Il padrone del mondo è un romanzo distopico. Scritto ai primi del 900, credo nel 1907, immagina una civiltà incredibilmente simile alla nostra: aerei, telefoni, mezzi di trasporto e qualcosa di simile alla UE. La massoneria ha fatto enormi passi avanti e la Chiesa cattolica attraversa un periodi di crisi vocazionale oltre che di opposizione ideologica da parte dell’umanitarismo, la nuova ideologia che divinizza l’uomo. Principale esponente di questo nuovo mondo è il fascinoso e misterioso Felsenburgh, cui si contrappone in qualche modo l’umile prete cattolico Percy, che poi sarà eletto papa. L’umanitarismo si organizza come una religione alternativa al cristianesimo, con le sue cerimonie e i suoi riti e i suoi sacerdoti, ripescati tra i preti cattolici rinnegati, tra cui l’ex-sacerdote Frances. La nuova religione sotto un’apparente mitezza è intransigente e feroce.
Il romanzo non è bellissimo dal punto di vista letterario ma è impressionante per i contenuti e per la visionarietà.
“La persecuzione è imminente. Se ne sono già fatti dei tentativi; ma la persecuzione non è da temere. Senza dubbio provocherà, come sempre, delle apostasie, ma queste sono da deplorarsi più da un punto di vista individuale. D’altra parte, la persecuzione confermerà i veri fedeli ed eliminerà dalla Chiesa le mezze coscienze. Già nei primi tempi l’attacco di Satana si è scagliato sui corpi con le sferze, con il fuoco e le fiere; nel sedicesimo secolo sulle intelligenze, nel ventesimo sulle stesse sorgenti della vita spirituale e morale; quest’ultimo è un triplice assalto sul corpo, sull’intelletto e sul cuore. Ma quel che fa più paura è l’influenza dell’umanitarismo; esso si avvicina, come il regno di Dio, con grande forza, esalta le menti visionarie e romantiche, asserisce le sue verità senza dimostrarle, soffoca con i cuscini anziché stimolare e ferire con le armi della dialettica. Sembra, almeno da quel che vediamo, che si sia fatto strada fino ai più segreti recessi del cuore umano…..
Alla fine quasi sicuramente l’umanitarismo vestirà gli abiti della liturgia e del sacrificio; dopodiché, senza l’intervento di Dio, la causa della Chiesa sarà perduta!”
Come curiosità aggiungo il fatto che una precedente traduzione riportava come nome dell’ultimo papa cattolico quello di Benedetto XVI.
Del libro più che la trama o lo stile sono belli i pensieri e le fantasticherie religiose dei personaggi. In Felsenburgh qualcuno ha voluto vedere una prefigurazione di Hitler.
“Eccolo, ancora più rapido, l’erede delle età temporali, esiliato dall’eternità, l’infelice principe dei ribelli, la creatura contro Dio, più cieco del sole stesso che impallidiva e della terra che tremava. E, mentre lui veniva, passando dall’ultima loro reale comparsa all’evanescenza di una apparizione spettrale, le sue vittime roteavano dietro di lui, agitandosi come uccelli fantastici dietro la scia di un vascello fantasma. Lui veniva… e la terra, divisa ancora una volta da opposta fede, vacillava, raccapricciata nell’agonia di due adorazioni. Eccolo il padrone del mondo! Ma già la sua ombra retrocedeva lontano dal suolo e poi svaniva”
Il finale è molto bello, con la chiesa ridotta a 12 cardinali, Giuda compreso. Certo è impressionante come Benson abbia potuto dal lontanissimo 1900 affacciarsi con l’immaginazione in un tempo così simile al nostro.

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Il padrone del mondo 2017-07-28 14:01:17 El Ghibli
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El Ghibli Opinione inserita da El Ghibli    28 Luglio, 2017
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Attualizzante

Il motivo per cui ho letto questo libro è la sua straordinaria attualità. Pur essendo stato pubblicato nel 1907,il testo parla di kamikaze, di attentati, di preti che lasciano il loro ministero, di eutanasia, ecc.. Quando uscì questo libro, moti cattolici accusato o l'autore di essere uno iettatore, soprattutto per lo sconforto causato dalla lettura dell'annientamento della Chiesa cattolica. Infatt,i nel libro, l'autore prevede la scomparsa della nostra fede e della riduzione dei cristiani ed è un po' quello che stiamo vivendo nei nostri tempi. Non dimentichiamo, però, la promessa fatta da Gesù:"le porte degli inferi non prevarranno". Un libro realistico e profetico che mette in evidenza il disfacimento morale della società moderna e dell'uomo che si vuole sostituire a Dio e liberarsi della religione cattolica. Appena iniziato mi è sembrato un po' noioso e poco interessante, ma, man mano che procedeva nella lettura, è emerso il vero spirito del romanzo, non lo si può più lasciare.

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