La torre La torre

La torre

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Le sei storie interconnesse che compongono La Torre si svolgono in un grattacielo di 674 piani chiamato Beanstalk, uno Stato sovrano in perenne conflitto con Cosmomafia e con i Paesi limitrofi. Per avventurarsi all’esterno è necessario superare gli stretti controlli alle frontiere tra il ventiduesimo e il venticinquesimo piano, e soprattutto non soffrire di suolofobia, l’intensa e divorante paura di scendere al piano terra. All’interno di questo scenario geopolitico, ogni racconto è uno spaccato sulle dinamiche di potere nella Torre, simbolo del capitalismo contemporaneo: un gruppo di ricercatori deve rivelare al proprio capo che, dall’esame dei dati raccolti, una delle figure più influenti della nazione è un cane; una donna usa il potere della Rete per soccorrere un pilota militare abbandonato dal governo nel mezzo del deserto; un operaio del Sindacato Lavoratori Trasporti Orizzontali vince il concorso e viene assegnato alla Sorveglianza, diventando un verticalista responsabile delle esercitazioni degli ascensori volte a sventare attentati; un forestiero si ritrova incaricato di preparare un elefante gentile a sedare gli esplosivi moti di protesta locali. Bae riesce a creare una visione allo stesso tempo divertente e oscura della vita contemporanea, confermando una delle più affascinanti tendenze culturali del nostro tempo: l’acume dello sguardo della Corea del Sud sul mondo in cui viviamo.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
La torre 2023-08-05 13:17:29 FrancoAntonio
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
FrancoAntonio Opinione inserita da FrancoAntonio    05 Agosto, 2023
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Vivere nella Torre di Babele

Il Beanstalk è un grattacielo di dimensioni inusitate: alto 674 piani e con una superficie alle fondamenta proporzionalmente enorme ospita quasi mezzo milione di abitanti, molti dei quali non sono mai scesi a terra al punto da sviluppare la cosiddetta suolofobia, il terrore di trovarsi al di sotto del 50° piano, con sensazioni di soffocamento, nebbia cognitiva e allucinazioni. Il nome stesso dell’edificio ne dà una misura delle dimensioni, riecheggiando la favola di Jack e la pianta magica di fagioli (beanstalk). L’edificio è così grande che ha ottenuto lo status di nazione indipendente: ha il suo Servizio di sicurezza e le sue Forze armate. Queste ultime sono in costante conflitto con la Cosmomafia, una organizzazione criminale nata dalla dissoluzione dell’ex Unione Sovietica. Per accedervi è necessario superare infiniti controlli tra il 22° e il 25° piano, dov’è tracciata una ideale linea di confine con il mondo esterno. Però la gente che vi abita è mediamente felice, conduce una vita più o meno normale e, come nel mondo esterno, esistono corruzione, ma anche generosità, opportunismo ma pure idealismo, amore e odio, ricchezza e povertà (anche d'animo). Insomma sono presenti tutti i pregi e i difetti di una vita in comunità, con l’unica differenza che, qui, i rapporti si sviluppano su scala tridimensionale, piuttosto che bidimensionale e la questione non è solo formale, ma pure sostanziale al punto che le stesse discriminazioni sociali sono conseguenti all’altezza del piano in cui ci si può permettere di risiedere: gli ultimi cento piani sono riservati alla sola élite del grattacielo.

Questo volumetto raccoglie sei storie che si svolgono entro questo immaginifico palazzo. Quindi si comincia facendo la conoscenza con un gruppo di ricercatori che indagano su dove si accentrino i poteri occulti dalla Torre, e che scopriranno, con incredulità, che uno dei personaggi più influenti è un cane attore, nominato pure sindaco (cioè governatore e vertice assoluto) del palazzo.
Segue la storia di uno scrittore, prima dedito a opere di pesante critica contro l’establishment, che ora produce solo racconti sulla natura, perché s’è innamorato di una casetta a Frigiliana, un paesino sulla costa spagnola, che gli è stata donata (per corromperlo!) e che lui non potrà mai raggiungere perché è suolofobico e può ammirare i luoghi solo per mezzo delle svariate telecamere che sono installate in quella villetta.
Una giovane donna smuoverà l’intero web per cercare di salvare il suo ex-ragazzo che risulta disperso e, forse, gravemente ferito, in un desolato deserto, dopo che il suo aereo è stato abbattuto dalla Cosmomafia.
Ci sarà raccontato pure come il più aspro conflitto politico all’interno di Beanstalk sia tra il sindacato dei Verticalisti (che gestisce i trasporti in ascensore) e quello degli Orizzontalisti, che si occupano, invece, delle consegne in ogni singolo piano del grattacielo. Per reprimere le sempre più frequenti sommosse un’agenzia per la sicurezza interna farà portare a P.321 (il 321° piano) un elefante, per caricare i manifestanti, ma la povera bestia, troppo buona, susciterà solo simpatia e venerazione.
Infine la guerra tra Beanstalk e la Cosmomafia sembrerà giungere al suo tragico epilogo, con un crudele duello di spie e attentatori; ma, in fondo, il grattacielo non è una Torre di Babele come lo definiscono i detrattori, e, forse, la sua condanna non avverrà o sarà solo rimandata.
La nuova edizione, riveduta e corretta, contiene, poi, alcune storie autonome che, seppur collegate in qualche modo all’universo della Beanstalk, se ne discostano per contenuti e ambientazioni.

“La Torre” è, senza alcun dubbio, un libro assai strano. Viene classificato come antologia di racconti di fantascienza, ma l’unico aspetto fantastico è il luogo stesso in cui le vicende accadono: un grattacielo di dimensioni abnormi. Però le storie dei suoi abitanti potrebbero essersi verificate ovunque nel nostro mondo. La tecnologia e le relazioni umane sono quelle della nostra epoca, i sentimenti sono i nostri e la critica, neppur troppo velata, a corruzione, poteri occulti, capitalismo sfrenato, conflitti sociali, può essere estesa anche al nostro “mondo esterno”. In effetti il libro trae proprio la sua ragion d’essere dal desiderio, nemmeno troppo occulto, di analizzare attraverso la mimesi distopica e, forse, stigmatizzare, quando non proprio stroncare con sferzante ironia, i nostri malcostumi, i nostri vizi, le nostre “deviazioni”, i nostri falsi miti.
Purtroppo non tutto giunge immediato al lettore nostrano perché la società coreana, anche in questo libretto fantasioso, si manifesta in tutta la sua diversità, al punto che, addirittura, per evitare alcuni fraintendimenti, all’edizione italiana sono state premesse note chiarificatrici su alcune usanze.
Le storie sono tutte ugualmente surreali, come quella d’apertura in cui un gruppo di ricercatori cerca di localizzare i centri d’aggregazione del potere nella Torre, tracciando, con un particolare software, il percorso che fanno certi regali prestigiosi perennemente riciclati; in genere costosissimi distillati giapponesi che nessuno beve, ma molti donano per deferenza. O come ne “Il Buddha in piazza”, dove il povero elefante (si immagini quanto disorientato in un ambiente così innaturale) dovrebbe fare da spauracchio contro le manifestazioni di protesta non autorizzate lungo corridoi che a malapena ne reggono il peso. Le conclusioni, a cui giungono le storie, sono spesso volutamente paradossali, e di rado consolatorie.
Ho trovato affascinante il calarsi in quella cultura asiatica a noi non familiare, che, subisce i convulsi ritmi accelerati del vivere moderno, in modo ancor più frenetico e stordente di quanto lo sperimentiamo noi (e forse pure i giapponesi!), ma non dimentica la sensibilità buddista e le deferenze e il garbo, anzi il pudore profondo, nei rapporti interpersonali tipici della cultura orientale. Insomma una ambientazione doppiamente aliena, raccontata, però, con stile fluido anche se ancora un po’ acerbo (è stato il primo scritto dell’A., ancora giovanissimo, il quale, a distanza di dieci anni, lo ha rivisto totalmente, ma lasciandogli la freschezza iniziale) che si fa leggere e apprezzare. Certe “parabole”, certi ammonimenti, forse peccano di ingenuità, e la ricerca costante del lato etico nei comportamenti non sempre convince, ma nell’insieme la critica alla società coreana e, più in generale, alla nostra visione “occidentale” della vita, è ben mirata e colpisce nel segno.
I sei racconti - per quanto cronologicamente concepiti e inseriti con vaghi accenni, nei successivi, alle vicende dei precedenti - sono autonomi e abbastanza sgranati così da non fornire una storia unitaria, e l’unico elemento unificatore è proprio il palazzo-stato, con le sue leggi, spesso non scritte, e il suo habitat anomalo e inquietante. Alcune pagine sono davvero divertenti, altre appaiono più enigmatiche; ad alcuni racconti marca forse un finale realmente conclusivo, altri sembrano quasi un esperimento letterario per rendere tridimensionali (nel vero senso del termine) certi rapporti umani, ma, in definitiva si tratta di un libro decisamente curioso, ma anche grazioso e inusualmente divertente.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Ricordatemi come vi pare
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La donna che fugge
Valutazione Utenti
 
3.9 (3)
T
T
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
I giorni di Vetro
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Ti ricordi Mattie Lantry
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Un animale selvaggio
Valutazione Utenti
 
3.1 (4)
Ambos mundos
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Ci vediamo in agosto
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il mantello dell'invisibilità
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
L'orizzonte della notte
Valutazione Utenti
 
4.2 (5)
Chi dice e chi tace
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Renegades. Nemici giurati
Renegades. Identità segrete
I donatori di sonno
Stagione di caccia
Il Napoleone di Notting Hill
Kallocaina
La torre
La lunga terra
Quasi umani
L'eclisse di Laken Cottle
Il pianeta del silenzio
Il maestro della cascata
La luna è una severa maestra
Verso il paradiso
Terminus radioso
La fiaba nucleare dell'uomo bambino

Copyright 2007-2024 © QNetwork - Tutti i diritti sono riservati
P. IVA IT04121710232