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Nella severissima Chavez High School, a San Francisco, il preside ha installato un sistema ultramoderno per monitorare le attività degli studenti. Ma uscire dalla scuola senza permesso non è mai stato un problema per Marcus, lui è in grado di neutralizzare qualsiasi dispositivo di sorveglianza. E mentre i compagni rimangono a scuola, Marcus e i suoi amici Darryl, Vanessa e Jolu si divertono per le strade della città. All’improvviso una terribile esplosione: il più efferato attacco terroristico della storia distrugge il centro di San Francisco, e i quattro, al posto sbagliato nel momento sbagliato, vengono arrestati perché ritenuti coinvolti nella strage. Chiusi in carcere senza alcun processo e torturati perché confessino, i ragazzi sperimentano sulla loro pelle la violenza e la crudeltà della polizia.

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X 2011-11-19 06:57:37 OedipaDrake
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OedipaDrake Opinione inserita da OedipaDrake    19 Novembre, 2011
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Meraviglioso ed importante

“Meraviglioso ed importante”, come sostenne Neil Gaiman, sono due attributi che calzano perfettamente a questo romanzo.
Bellissima immersione in un possibile scenario futuro non troppo lontano né inammissibile, venato di distopia. Nessun classico scenario apocalittico o simil tale, bensì una società tecnologicamente poco più progredita della nostra, in cui proprio la scienza tecnologica si è camuffata da strumento per controllare le persone, dirigere le loro azioni in modo subdolo, non lasciare pericolosi spazi all’intraprendenza e libertà individuale. Il tutto mascherato da termini altisonanti quali “sicurezza” e “legalità”.
Grazie alla perspicacia e il coraggio del protagonista e del suo agire, il romanzo mette in luce il paradosso di questa subdola e talora insospettabile gabbia di falsa libertà e privacy che la tecnologia e il mondo odierno ci hanno architettato intorno.
Induce, inoltre, a riflettere su uno dei dilemmi morali che la storia dell’uomo si porta dietro (i più classici e stupefacenti esempi si trovano nella tragedia greca classica): qual è il confine tra rispetto della legge costituita e la propria legge morale? Tradotto nel mondo contemporaneo: qual è la differenza tra la legalità e terrorismo? Quando ed entro quali limiti un’azione si può definire di opposizione, rivoluzionaria, a difesa dei diritti più profondi dell’uomo e del pianeta, oppure è meramente illegittima, arbitraria, condannabile senza eccezione? Dove termina la libertà d’azione e la privacy dell’individuo ed inizia la sfera di controllo della sicurezza e del diritto?
Tutto questo nella trama del libro si gioca nel campo della tecnologia, dell’informatica, del mondo della rete, mettendone proprio in luce le falle e gli aspetti più subdoli di coercizione e controllo, ma anche le straordinarie possibilità di comunicazione, scambio, coesione e lotta per un ideale e bene comune.
Motto dei giovani che scelgono di resistere e opporsi ad un sistema che sta negando la libertà individuale diventa “non fidarti di nessuno sopra i 25”. Monito che per chi ha superato tale età può risultare un po’ amaro. Tuttavia, è innegabile che attorno a quegli anni avviene una svolta, dallo slancio appassionato ed ideale si rimane man mano imbrigliati in un sistema dominato da necessari compromessi che trascinano nella disillusione e rassegnazione. Forse l’autore ha voluto ricordare che è necessaria una dose di spregiudicato coraggio e di follia per (r)esistere, senza essere assorbiti dall’anonimato della massa cieca e coatta.

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