Half Bad Half Bad

Half Bad

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice

La magia esiste, ed è spaccata da una guerra millenaria. Appartenere a un fronte definisce il ruolo di ciascuno nel mondo, garantisce compagni e alleanze; ma soprattutto decide chi sono i nemici, che vanno giustiziati senza rimorso. Nathan vive in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell'Oscuro più terribile mai esistito, cresce nella famiglia materna, evitato da tutti, vessato dalla sorellastra, perseguitato dal Concilio che non si fida di lui e anno dopo anno ne limita la libertà, fino a rinchiuderlo in una gabbia. La stessa guerra che divide il mondo della magia si combatte nel cuore di Nathan, in perenne bilico tra le due facce della sua anima, che davanti alla dolcezza di Annalise vorrebbe essere tutta Bianca, e invece per reagire alle angherie si fa pericolosamente Nera. Ma è difficile restare aggrappato alla tua metà Bianca quando non ti puoi fidare di nessuno.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 4

Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
2.8  (4)
Contenuto 
 
3.3  (4)
Piacevolezza 
 
3.0  (4)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Half Bad 2018-01-06 00:45:15 Rana Tignosa
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Rana Tignosa Opinione inserita da Rana Tignosa    06 Gennaio, 2018
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Breaking half bad

Dimenticate gli hobbit e tutti i maghetti che affrontano un cattivo cattivissimo a testa alta assieme ai loro amici fedeli; "Half bad" è a metà fra "Breaking Bad (il gioco di parole è d'obbligo) e the "Walking dead", o tra "Hunger Games" e "Harry Potter".
Paradossalmente il romanzo è ambientato in un mondo magico che vive nascosto dalla società umana, dove gli esseri sono divisi Incanti Neri e Incanti Bianchi, che dovrebbero essere gli Stregoni Cattivi contro gli Stregoni Buoni, ma in realtà nessun personaggio del libro è "o bianco o nero". Il protagonista Nathan è il figlio illegittimo di un Incanto Bianco e del più potente e ricercato degli incanti Neri, Marcus, che non ha mai incontrato; dal momento che sua mamma è morta vive con la nonna e i suoi fratellastri ed è perennemente tenuto sotto controllo dal Governo. La vita di Nathan è abbastanza difficile: a scuola è considerato strano, sua sorella maggiore lo ritiene responsabile della morte della loro madre e lui non sa che tipo di Incanto diverrà dopo la cerimonia in cui dovrà ricevere il proprio dono magico, cerimonia che dovrebbe essere presieduta dal suo parente più prossimo, il padre che non ha mai conosciuto. A parte i propri fratelli più piccoli, l'unico essere umano con cui Nathan riesce a legare è la sua compagna di classe Annalise, la sua vita scorre quasi normale, sino a che il padre non gli fa recapitare un messaggio e lui viene bollato come criminale, da questo momento sino alla fine di questo primo libro, la sua vita sarà una corsa continua e solitaria.
Questo romanzo è davvero particolare, sia per la trama che per lo stile di scrittura: Nathan è un reietto della società sia umana che magica, la sua sembra una storia di sopravvivenza, non si capisce se si stia leggendo un fantasy o un distopico avventuroso, le frasi sono asciutte ma concise ma riportano ogni sensazione del protagonista, il lettore vede il mondo con lo sguardo lapidario del giovane e si focalizza su ogni attimo e su ogni sua paura. Ciò che ho adorato più di ogni cosa è il realismo scarno con cui vengono messe in scena tutti gli episodi più significativi della vita di Nathan: la sua solitudine, i suoi problemi sociali, la sua fuga, i suoi incontri, le sue impressioni e il suo sprofondare nell'oscurità.
Consiglio questo romanzo a ogni adolescente che ami i distopici, i fantasy, l'avventura e soprattuttoi romanzi di formazione. .

Indicazioni utili

Consigliato a chi ha letto...
Harry Potter
Hunger Games
Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
Half Bad 2014-07-09 08:04:05 Yoshi
Voto medio 
 
1.8
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
1.0
Piacevolezza 
 
2.0
Yoshi Opinione inserita da Yoshi    09 Luglio, 2014
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Correre. Saltare. Respirare. Correre. Alzarsi. Cor

Nel mondo dei profani esistono Incanti Bianchi e Incanti Neri in perenne lotta fra loro.
Gli Incanti Bianchi dominano e cacciano gli Incanti Neri e li fanno morire dopo lunghe torture.
Cosa succede però se dal più potente Incanto Nero e una Incanto Bianco nasce un mezzo codice?
Nathan, il protagonista della storia dovrà scoprirlo da sé, rischiando più volte la vita.

CONTIENE SPOILER

Era da mesi che volevo comprarlo perché ne avevo sentito parlare molto bene.
Così il giorno del mio compleanno, entro in libreria e decido che è la scusa buona per spendere quasi cento euro in libri e portarmi a casa anche Half Bad.
Non avevo letto nulla della trama.
Sapevo solo che parlava di magia e nel momento in cui ho aperto le copertine per leggere il riassunto e la breve biografia della scrittrice ecco che compare la scritta: "Era dai tempi di Harry Potter che non mi appassionavo blablabla...."
Ditemi voi se dovevo farmi abbindolare dalla quarta di copertina.
Adesso dico, paragonarlo al nuovo Harry Potter mi sembra abbastanza esagerato.
La magia c'è, Londra anche, i profani (babbani) anche, gli ingredienti ci sono ma vengono mescolati diversamente creando qualcosa di completamente diverso e non paragonabile.

QUINDI NON FATEVI INGANNARE DALLA QUARTA DI COPERTINA O DA CHIUNQUE DICA CHE E' APPASSIONANTE COME HARRY POTTER.

Perché non lo è.
Sono due cose completamente diverse PER FORTUNA.
Nessuno vuole un copia incolla di una cosa già letta.
O almeno per me è così.
La storia devo ammettere che scorre veloce, all'inizio parte come se il lettore sapesse alla perfezione cosa sta succedendo, sa chi sono gli Incanti e cosa sono i doni.
I personaggi si svelano mentre la storia procede e all'inizio si fa fatica a capire chi è dei buoni e chi sta dalla parte del male.
E anche nel momento in cui riesci a fare questa distinzione ti rimane lo stesso il dubbio.
Ecco, questa è una cosa che apprezzo perché almeno lascia sempre spazio alla sorpresa.
La scrittura è scorrevole perché vengono utilizzate frasi brevi e dirette.
Non ho mai visto così tanti punti in un libro ma diciamo che è apprezzabile.
Non tutti hanno la capacità di scrivere periodi lunghi senza annoiare il lettore.
L'unica pecca è la decisione di dedicare alcune (molte) pagine a tempi brevissimi, come per esempio:

"Correre.
Saltare.
Respirare.
Correre.
Alzarsi.
Correre più forte.
......."
(Per non parlare del carattere alto e interlinea cento....)
E con questo metodo arriviamo alla bellezza di circa 390 pagine.
Grazie Sally Green.
Sono capace anche io allora.

La magia? La magia c'è ma non è del tipo che apprezzo io.
A volte è implicita e non abbastanza "magica".
Come se fosse una cosa scontata.
Non ho apprezzato molto questa caratteristica perché se devo scegliere un libro che parla anche di magia, mi aspetto che la magia sia reale e possibile da toccare.
Mi aspetto che mi sorprenda e mi faccia volare in un altro mondo.
Invece non è stato così.
Non mi ha trasportato altrove.
Non mi ha fatto sognare.
No.
Bocca asciutta.

La copertina.
Ecco, la copertina è la parte migliore del libro.
In assoluto la cosa che ho preferito guardare e riguardare mentre lo tenevo fra le mani.
Di impatto.
Ti attira e ti ammalia.
Ti fa sperare e sognare.

Per il resto? Non saprei se consigliarlo.
Quindici euro sono una bella spesa.
Per me il prezzo è proporzionale a ciò che trasmette.
Se trasmette poco, quindici euro sono troppi.
Un libro così, col senno di poi, lo comprerei a 4 massimo 5 euro.
Buona lettura.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore
Half Bad 2014-06-28 13:21:50 LolloP
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
LolloP Opinione inserita da LolloP    28 Giugno, 2014
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

In bilico tra bene e male

E' mia abitudine da lettore incallito alternare una lettura densa e di spessore a letture più leggere e d'evasione.
Dopo l'incantesimo vissuto con "Cecità" di Saramago ho voluto puntare a tutto altro genere e stile, scegliendo un fantasy di cui avevo sentito ben parlare, " Half Bad" della esordiente Sally Green.
Posso anticipare che la sua lettura mi ha catturato e mi ha lasciato soddisfatto.
Questo libro è un racconto che non vuole strizzare l'occhio ad Harry Potter, ormai divenuto canone indiscusso della letteratura fantasy mondiale, ma anzi posizionarsi su un fronte ben diverso, quasi di contrasto ai toni gotici ma comunque garbati della celeberrima serie.
In "Half Bad" il protagonista, Nathan, è un reietto, odiato e mal visto da chiunque, persino dai suoi stessi familiari per il fatto di essere il figlio di un mago nero, Marcus, mietitore di centinaia di vite e spietato criminale.
Dalla più tenera età, fino alla piena giovinezza, Nathan è vittima di continui abusi, maltrattamenti e perversioni, fino ad arrivare alla tortura che lascerà segni indelebili sul suo corpo.
Tutti credono che la natura maligna del padre si celi dietro ai bei lineamenti del figlio, irrimediabilmente.
Tutti credono che egli, non appena svilupperà i propri poteri, li utilizzerà per i fini più perversi.
Ma è davvero così?
Nathan ha davvero ereditato la propensione al male, così come ha ereditato le grandi capacità magiche del padre?
O piuttosto il marchio indelebile che la società gli ha impresso rispecchia l'incapacità di andare oltre le semplici apparenze?
Il titolo dell'opera . " Half Bad" cioè " Per metà cattivo", contiene in nuce quello che è il filo conduttore dell'intero romanzo: la ricerca della identità personale in una società che non ha pietà alcuna per chi è diverso.
Ho trovato molto interessante il fatto che in una storia fantasy si riesca a trattare un tema così delicato, attuale e drammatico senza scendere in prevedibili banalità. Il pregiudizio nel mondo magico altro non è che una metafora per i tanti pregiudizi, piccoli o grandi, che troviamo affibbiati a noi tutti, nella nostra quotidianità.
Altro aspetto che ritengo da dover sottolineare è poi l'utilizzo che si fa della magia. In " Half Bad" è molto meno evidente, più silenziosa e impalpabile che non in altre sage fantasy ben più famose. Sembra quasi che non vi sia.
E' come se l'autrice abbia preferito utilizzarla il meno possibile, per dare più ampio spazio alla travagliata vicenda intima del protagonista.
Mancano scene epiche ed incantesimi, manca quella fascino magico che io ho sempre apprezzato in nell'architettura innalzata dalla Rowling.
La magia c'è, ma non aiuta in alcun modo i protagonisti. Nathan è da solo e solo sulla propria forza d'animo può contare.
Quanto ai punti deboli devo dire che ce ne sono svariati.
Innanzitutto ho trovato un po' troppo grezzo, poco limato, lo sviluppo dell'intreccio. Nel suo insieme è ben congegnato ma avrei gradito una maggiore cura nel descrivere il mondo di cui Nathan fa parte o il suo rapporto con alcuni personaggi, aspetti importanti ma che rimangono al margine. Ho avuto l'impressione che qualche pagina sia stata scritta in maniera un po' sbrigativa, con poca profondità soprattutto nei dialoghi. Si tocca persino il tema dell'omosessualità, ma lo si fa in maniera ambigua, poco chiara, tanto da risultare quasi insensato ai fini della trama. Insomma avrei gradito una stesura ben più curata del romanzo.
"Half Bad" fa parte di una trilogia e di certo leggerò il seguito non appena sarà disponibile. Spero che la penna della Green migliori e che vengano sfruttate le potenzialità dimostrate.
Per ora, posso assicurarvi che la scelta di Nathan tra bene e male è molto meno scontata di quanto possa apparire.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
A chi cerca un fantasy un po' diverso dal solito
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
Half Bad 2014-03-20 00:59:53 Lady Aileen
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Lady Aileen Opinione inserita da Lady Aileen    20 Marzo, 2014
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sono stupita

Half Bad è il primo volume di una trilogia fantasy ambientata ai giorni nostri in Inghilterra. I libri sono strettamente collegati pertanto non sono leggibili singolarmente.
Siamo in un mondo in cui ci sono persone dotate di poteri (chiamati Incanti) e comuni mortali (chiamati Profani), questi ultimi ignorano l'esistenza dei primi. Gli Incanti si dividono in Bianchi (i "buoni") e Neri (i "cattivi"). Ogni Incanto al compimento del 17esimo compleanno bevendo il sangue di un membro della propria famiglia, ottiene 3 doni (possono essere poteri di vario tipo e
forza a seconda dei genitori). Il Consiglio è l'organo che governa gli Incanti e si occupa di classificarli, assegnando loro un codice. Naturalmente Incanti Bianchi e Neri non possono in alcun modo avere relazioni, tanto meno figli. Per cui non potete immaginare cosa succede quando nasce Nathan, figlio di Cora Byrn Incanto Bianco e Marcus, il più pericoloso e potente Incanto Nero.
E' vero che per alcuni aspetti, potrebbe ricordare serie fantasy ben più famose ma andando avanti avrete a che fare con una storia decisamente diversa.
Le vicende sono narrate, principalmente, in prima persona e il punto di vista è solo quello di Nathan, un ragazzo coraggioso, generoso e combattivo. Ha avuto una vita molto triste e nemmeno l'interesse romantico (aspetto molto marginale) ha portato una grande ventata di felicità, anzi. I sentimenti che si respirano leggendo questo romanzo (nelle prime 200 pagine) sono soprattutto rabbia e impotenza (Nathan subisce vessazioni, torture, insulti etc. etc.).
Questo primo volume è una sorta d'introduzione: la prima parte racconta la vita del protagonista partendo dall'infanzia mentre la seconda (all'avvicinarsi del suo 17esimo compleanno) comincia ad entrare nel vivo.
Lo stile non è sempre scorrevole, tende ad essere brusco, non ci sono molti dialoghi, e pochi dettagli (per esempio, avrei preferito saperne di più sul Consiglio e le origini della guerra tra Incanti Bianchi e Neri)
L'idea di base non è male ma il risvolto romantico non coinvolge più di tanto, il mondo creato anche se interessante forse poteva essere presentato meglio, inoltre pur trattando di persone dotate di poteri, se ne vede ben poca di magia.
Mi aspettavo decisamente di più dopo tanto scalpore.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
70
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Il morso della vipera
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Echi in tempesta. L'Attraversaspecchi
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Il borghese Pellegrino
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il dolce domani
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La congregazione
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La strada di casa
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.5 (2)
Questa tempesta
Valutazione Redazione QLibri
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Giura
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'enigma della camera 622
Valutazione Utenti
 
3.8 (2)
La nostra folle, furiosa città
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Le imperfette
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Kaddish.com
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri