Il quinto giorno Il quinto giorno

Il quinto giorno

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Al largo delle coste del Perù un enorme banco di pesci attacca un pescatore, rovescia la sua barca e gli impedisce di ritornare in superficie formando un banco compatto e muovendosi come se fossero un unico essere. Questo è il primo di una serie di eventi analoghi che si verifica, dalle coste del sud America, un po' ovunque: in Europa le aragoste scoppiano, in Australia le meduse attaccano i bagnanti. Pare che la natura si stia difendendo dal più pericoloso predatore mai esistito: l'uomo. Una misteriosa intelligenza che si nasconde negli abissi marini guida gli abitanti degli oceani in una guerra per difendersi dagli attacchi che l'umanità ha sferrato contro il loro habitat. Noi non possiamo fare altro che difenderci.

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Il quinto giorno 2017-08-28 14:05:39 Maria Fazio
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Maria Fazio Opinione inserita da Maria Fazio    28 Agosto, 2017
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Un scenario apocalittico esplorando gli abissi, do

Le pagine di questo romanzo navigano in acque tormentate e misteriose fino a giungere negli abissi più profondi del mare.

In questa storia in cui si intrecciano le vite di molti personaggi, i veri protagonisti sono proprio le creature marine che all’improvviso cominciano ad attaccare l’uomo in varie parti del mondo. Le notizie di attacchi da parte di animali marini cominciano a inseguirsi sui telegiornali da un continente all’altro, seminando il terrore. Ma l’essere umano non riesce ad accettare l’idea che ci possa essere una volontà da parte degli esseri marini di combatterli e distruggerli.

Sarà il biologo marino Sigur Johanson con con la sua teoria mette in discussione tutte le certezze sulla supremazia umana nel pianeta terra. Gli esseri marini si ribellano alla minaccia costante che l’uomo rappresenta nei confronti del loro ambiente e agiscono con fredda precisione uccidendo. A mano a mano che il romanzo prosegue il lettore si rende conto che non soltanto c’è una determinazione nel distruggere l’uomo ma c’è una pianificazione, un articolato progetto di distruzione che sembra non lasciare via di scampo al genere umano.

Il Quinto Giorno non è soltanto un thriller ricco di suspense, è un libro che fa riflettere sul ruolo del’essere umano nei confronti del proprio pianeta, e sull’importanza del rispetto nei confronti di tutte le creature che lo abitano.

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Il quinto giorno 2015-04-18 16:56:01 Carpineti
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Carpineti Opinione inserita da Carpineti    18 Aprile, 2015
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Disarmante inquietudine per un futuro apocalittico

Cosa succederebbe se la Natura si ribellasse all'uomo? Cosa succederebbe se scoprissimo che un'intelligenza a noi ignota, e molto più avanzata della nostra specie, abita gli abissi?
"Il quinto giorno" è un racconto fantasioso e molto attuale, lo sfruttamento cieco delle risorse della Terra da parte dell'uomo raggiungono l'epilogo, in diversi luoghi del pianeta alcune specie sembrano impazzire e ribellarsi. Nelle profondità del mare del Nord iniziano a comparire delle specie di vermi insoliti in quantità inimmaginabile, nel Nord America alcuni cetacei modificano il loro comportamento che in breve tempo si rivela una minaccia per l'uomo, l' Australia è minacciata da un invasione di meduse velenose. Queste eventi inizialmente sporadici diventano frequenti, dietro a questo ambiguo comportamento sembra esserci un disegno soprannaturale, tutti i fili sono tirati dalla regia di qualcosa o qualcuno che ha iniziato a minacciare la specie umana.
I più noti scienziati del mondo vengono convocati per capire; in una località canadese inizia un consiglio di altissimo livello dove lo scopo è quello di salvare la Razza umana.
Il tempo sta per scadere, gli eventi drammatici sono sempre più frequenti e senza controllo, in seguito al crollo di una falda sottomarina un terribile tsunami devasta l'Europa, il traffico navale mondiale è bloccato da imprevedibili incidenti che fanno affondare moltitudini di navi da trasporto. Il clima è di terrore anche perché chi sia la causa o quale sia il motivo di tutto questo non è chiaro.
Dal forum canadese degli scienziati prende piede una teoria, gli oceani sono abitati da un'intelligenza ignota che ha deciso di annientare la razza umana. Le potenzialità di questo nemico invisibile sono infinite, specie sconosciute e minacciose si materializzano, il controllo sulle menti degli animali marini è completo e incontrastato. Rimane un'ultima possibilità per il genere umano, visto che non è possibile capire cosa sia il nemico ne come arginare gli eventi nefasti: comunicare, prendere contatto!
Sopra una portaerei nel mare di Groenlandia l'ultimo round ha inizio fra gli uomini e gli Yrr, questo il nome dato al l'intelligenza ancestrale che anima gli oceani, che governa i fenomeni naturali di portata mondiale come le correnti marine la vita dei batteri. Sarà l'estinzione il destino della razza umana?
La fantasia dello scrittore ha dell'inimmaginabile, scenari naturali e vicissitudini umane sono mescolate con sapiente originalità dando origine ad un romanzo molto avvincente che anche se lungo, si legge volentieri anche per i continui colpi di scena apocalittici.

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Il quinto giorno 2014-10-14 10:25:43 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    14 Ottobre, 2014
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Fiat iustitia et pereat mundus

Sigur Johanson. Trondheim, costa della Norvegia. Le lunghe, amabili, solitarie serate estive osservando il molo sul lago della sua casa, musica e libri e tutto intorno nessuno. Un piccolo contenitore di vetro e due esemplari di policheti, sembra un semplice lavoro di identificazione per un biologo del suo calibro. Sembra.
Leon Anawak. Vancouver Island, Canada. I tratti indigeni, un passato da rinnegare, una passione infinita per i grandi cetacei. Un programma che accompagna i turisti al largo per l'osservazione delle balene. C'e' gente che piange per l'emozione, durante l'avvistamento di una megattera. Le balene sono innocue, non uccidono. Non uccidevano.
Fermatevi un lungo istante, osservate il pianeta blu, i continenti emersi occupano solo il trenta per cento della superficie terrestre, tutto il resto e' oceano. Un pianeta prevalentemente di acqua salata e dei piccoli umani megalomani a governarlo. Per quanto ancora.

Inquinamento selvaggio dei mari, overfishing, piattaforme off shore che trivellano gli abissi, traffico marittimo delirante, test bellici. Il quinto giorno della genesi Dio creo' gli abitanti dei cieli e dei mari. Il sesto giorno Egli creo' gli animali della terra ed infine l'uomo a sua immagine e somiglianza, l'uomo che avrebbe dominato le altre specie.
Dominare significa distruggere ? Forse no. Fiat iustitia et pereat mundus.

Thriller, techno thriller, bio thriller, fanta thriller, cento modi per catalogarlo e uno solo per definirlo : eccezionalmente bello. Entusiasmante la storia  insolita, suspense ed attenzione sono tutt'altro che decadenti per un prodotto che diletta in piu' di mille pagine di ipnosi. Oltre alla trama il libro e' estremamente interessante per un pubblico di curiosi, gli approfondimenti di geologia, genetica e biologia sono accattivanti ed imponenti, offerti con una semplicita' divulgativa irresistibile. Oltre a cio' non manca una buona dose di spirito ed intento ecologista, stimolando una serie di riflessioni importanti.
Aggiungerei per completezza : emozionante, inquietante, scorrevole, questa e' fiction che si differenzia dalla massa. Buona lettura, consigliato a chiunque.

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Il quinto giorno 2014-09-27 14:08:27 Vincenzo1972
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Vincenzo1972 Opinione inserita da Vincenzo1972    27 Settembre, 2014
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Non stuzzicate il pesce che dorme...

"Poi DIO disse: «Brulichino le acque di moltitudini di esseri viventi, e volino gli uccelli sopra la terra per l'ampio firmamento del cielo».
Così DIO creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, di cui brulicano le acque, ciascuno secondo la propria specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E DIO vide che questo era buono.
E Dio li benedisse dicendo: «Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite le acque dei mari, e gli uccelli si moltiplichino sulla terra».
Così fu sera, poi fu mattina: il quinto giorno. "

Questo era nella mente di Dio tanto tempo fa... poi però Dio ha creato anche l'uomo che, da gran maleducato, non solo ha invaso spazi che non erano destinati a lui ma ha anche contaminato, inquinato ed avvelenato ciò che di buono Dio aveva creato.
E Schatzing nel suo libro, dal chiaro stampo apocalittico, ci racconta cosa potrebbe accadere se gli abitanti del mare, da quelli più noti a quelli meno noti e catalogati, decidessero di rivendicare i loro diritti di esseri viventi al pari dell'uomo, anzi forse addirittura superiori a quelli dell'uomo visto che essi sono stati creati .. un giorno prima.
In effetti, ho ridotto ai minimi termini una trama che si dipana su più di 1000 pagine e che comunque affronta diverse tematiche da quelle più strettamente connesse al degrado ambientale a quelle più 'filosofiche' legate al ruolo che l'uomo occupa nell'universo, inteso non solo come spazio intergalattico ma anche come abisso sottomarino.
Già, perchè a pensarci bene, l'ignoto non è solo oltre le frontiere mai raggiunte dall'Enterprise ma è anche a 20000 leghe sotto i mari... e l'uomo sarebbe pronto a considerare come essere 'intelligente' un'alga o un batterio unicellulare al pari di quanto potrebbe fare con ET? Per non parlare poi dei risvolti sulla faccenda di carattere teologico: se l'uomo non è più al centro dell'universo e non è solo, come potrebbe la Chiesa spiegare che esiste un solo Dio, quello degli uomini ed in cui gli uomini dovrebbero credere? E Gesù sarebbe morto sulla croce per i peccati degli uomini o anche per quelli di ET?
Insomma, "Il quinto giorno" non è un semplice romanzo di fantascienza: seppure siano evidenti durante la lettura i riferimenti, neanche tanto celati, a film come Contact o Abyss, l'autore arricchisce il suo racconto con spiegazioni molto dettagliate ed approfondite di diversi fenomeni e teorie, dalla biologia alla genetica, dalla meccanica alla geologia, tanto da far sembrare il tutto molto scientifico e poco 'fantascientifico'.
Certo, molti potrebbero annoiarsi ed abbandonare quest'avventura sin dalle prime pagine in quanto la tensione raggiunge l'apice solo verso la fine; io stesso, per esempio, ho trovato troppo ed inutilmente dispersivi i capitoli dedicati alla descrizione di alcuni personaggi e delle loro 'vicende personali'...
Ma, in compenso, gli amanti del mare ne rimarranno affascinati.

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Il quinto giorno 2014-02-04 13:03:31 All-In-For-Cichis
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All-In-For-Cichis Opinione inserita da All-In-For-Cichis    04 Febbraio, 2014
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Maschera, boccaglio e via!

Non è facile scrivere una recensione adeguata alla mole di questo librone gigantesco, talmente imponente da far quasi paura, perchè si hanno così tante cose da dire che non è facile nè spiegarle nè ricordarle tutte. Inizio con il dire che per leggerlo ci vuole pazienza, tanta pazienza, e di certo non è un libro da prendere quando ci si vuole svagare. E' un libro da approcciare quasi con devozione, con la voglia di immergersi in una lettura che ci rapirà per un bel po' di tempo. Io personalmente, a un libro quasi non chiedo altro, e l'idea mi era piaciuta fin da subito. In particolare, la parte che ho maggiormente apprezzato è quella sorta di super-prologo di quasi 400 pagine ("Anomalie") e il costante bisogno che il libro ti crea di sentir qualcuno dire "va tutto bene", per quanto tu sappia che NON andrà tutto bene e che non DEVE andare tutto bene, o il libro non avrebbe significato. Tanti episodi all'apparenza incongruenti, tutti splendidamente dettagliati e capaci di farti immedesimare con i personaggi. Grazie allo stile di Schatzing, riesci perfettamente ad immedesimarti persino in Juan Narciso Ucanan, che appare per neanche 20 pagine. E anche qui, per quanto tu sappia che il tutto si concluderà in tragedia (è lo stesso autore a dirtelo, nelle prime righe del libro), non puoi che attaccarti a quella apparente normalità che precede l'evento.
Ed è questo il bello di "Il Quinto Giorno": è un libro che spinge il lettore alla ricerca spasmodica della normalità, alla negazione del pericolo (esplicativa è la scena di forzata calma di Leon Anawak tra la sua gente). E, nel momento in cui la normalità viene completamente a mancare (nel secondo enorme capitolo), la sensazione è ancora ottima, vieni catapultato dalla normalità all'azione e il bisogno diventa la ricerca dell'azione.

Schatzing inoltre è un mago nell'introdurre piano piano gli argomenti più disparati, inserendoli sempre nel contesto giusto. Etica, ambiente, moralità, religione, ecologia, zoologia, politica... si parla davvero di tutto. E ciò che sorprende è l'incredibile accuratezza del tutto, nulla viene tralasciato. Tutto è spiegato nei minimi dettagli per permettere una immedesimazione ancora maggiore.

Applausi a scena aperta per il tedesco che non ti aspetti.

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Il quinto giorno 2013-12-08 08:15:38 Marini
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Marini Opinione inserita da Marini    08 Dicembre, 2013
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NON SIAMO SOLI. MA GLI OMINI VERDI NON C'ENTRANO

Quali altre scoperte hanno la potenzialità di destabilizzare la coscienza collettiva dell'umanità al pari della rivoluzione galileiana? Il palesarsi improvviso di un’intelligenza non umana è certamente una di queste. Se poi questa intelligenza non è affatto extraterrestre, ma ha convissuto con noi sul pianeta Terra, nei nostri mari, in una evoluzione parallela, ecco che lo scenario assume contorni inquietanti e inaspettati.

Competizione o convivenza? Guerra o dialogo? Comprensione o annientamento? Opportunità o apocalisse?

Frank Schatzing è uno che studia, e lo si percepisce dalla verosimiglianza della storia, dalla precisione e dalla plausibilità tecnica della biologia, ma anche dei risvolti sociali, ambientali, politici e soprattutto religiosi. Mille pagine che si divorano grazie anche a dei personaggi mai banali o stereotipati che accompagnano il lettore in un rimbalzo continuo in giro per il mondo fino alla convergenza nell’unità di crisi internazionale. Consigliato dunque. Se si dovesse individuare un difetto, lo si potrebbe intravedere forse in alcuni passaggi d’azione che fanno un po’ troppo il verso ai blockbuster americani.

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Il quinto giorno 2013-12-05 17:30:39 Davidino
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Davidino Opinione inserita da Davidino    05 Dicembre, 2013
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tuffatevi ma con gli occhi aperti!

Ho atteso un po’ prima di scrivere una recensione su questo romanzo in modo da esprimere un’ opinione “a freddo” che fosse la più distaccata possibile. Questo perché quando ho lette le diverse recensioni, nonostante l’entusiasmo che predomina, ho notato diverse perplessità.
La trama è decisamente accattivante a cominciare dal titolo: il quinto è il giorno nel quale Dio creò gli animali che popolano la terra. E sono proprio questi, in particolare quelli marini, che si ribellano all’uomo, “il predatore più pericoloso mai esistito”.
Bè, vi confesso che io l’ho letteralmente divorato! E ora vi spiego perché.
Primo perché è un vero thriller: ma vi immaginate cosa succederebbe se tutti gli animali marini, dai vermi nascosti ai più remissivi granchi fino agli aggressivi squali ed orche, per non parlare di megattere e cetacei vari, un giorno, spinti da un’entità misteriosa, decidessero di formare un esercito e di farcela pagare per tutte le angherie che gli abbiamo fatto subire? Schatzing ce lo rende reale. Con una scrittura scorrevole, vieni catapultato in questo incubo insieme ai personaggi che lungo il romanzo impariamo ad amare e odiare.
Secondo perché Schatzing ha studiato: ci descrive in modo appassionante quello che sappiamo degli abitanti del mare (anche se ogni tanto si dilunga un po’ troppo), tanto che alla fine ci sentiamo un po’ tutti biologi marini; e come e quanto male abbiamo fatto e stiamo facendo a loro e al loro (nostro!) ambiente. E qui, purtroppo, è tutto reale. Schatzing si è documentato e ci spiega, in modo convincente e sconvolgente, quanto sia necessario un “cambio di rotta” nel rapporto con la natura.
Quindi, se ve lo state chiedendo, la risposta è: sì, è un romanzo a sfondo ecologista. Ma l’argomento viene trattato in modo che ti entri sottopelle, senza essere pesante; se di questo romanzo l’azione è la “trama”, l’ecologia ne è l’”ordito”. Alla fine il risultato è un tessuto compatto e ben intrecciato.
Leggetelo e non ve ne pentirete…. se non quando sarete in barca la prossima estate!

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Il quinto giorno 2013-05-13 08:07:18 sabribia
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sabribia Opinione inserita da sabribia    13 Mag, 2013
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L'inizio è con il botto, ma dopo......

Non conoscevo l'autore ma dalla lettura delle prime pagine mi aspettavo un romanzo molto più avvincente ed invece arrivare alla fine è stata una fatica....
Si tratta sicuramente di un bel romanzo ma lo scrittore poteva risparmiarsi tranquillamente 1/3 delle pagine: troppi dettagli ultra-tecnici e parti veramente noiose!!!

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Il quinto giorno 2013-01-20 08:28:13 pepenoce
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pepenoce Opinione inserita da pepenoce    20 Gennaio, 2013
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L'erede di crichton

Da grande fan dell'autore di Jurassic Park mi sono approcciato a questo libro nella speranza di trovare qualcosa di simile. Senza dubbio le aspettative sono state più che soddisfatte. Frank è riuscito nell'opera di coniugare una importante mole di precise informazioni scientifiche con una trama ricca di atmosfera, di personaggi carismatici, senza perdersi in futili tecnicismi. Le pagine, molte, scorrono via una dietro l'altra senza mai affaticare, sebbene nelle ultime pagine è evidente come l'editore abbia obbligato lo scrittore a "darci un taglio". In generale un eccelso thriller scientifico e ricco di sfumature e di spunti di riflessione.

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Consigliato a chi ha letto...
Per chi ha apprezzato l'intreccio tra fiction e scienza dei libri di Michael Crichton
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Il quinto giorno 2012-07-26 18:45:37 Liszt31
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Liszt31 Opinione inserita da Liszt31    26 Luglio, 2012
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Un saggio di scienza romanzato

Con una bella dose di coraggio mi sono accinto a iniziare questo romanzone di ben 1000 pagine. Mi è piaciuto molto in modo in cui ha diviso l'intera storia, tra una sorta di super-prologo di 400 pagine in cui spiegava bene varie situazioni legate alla storia. Ma devo ammettere che non riesce se pure con molto sforzo a mantenere un interesse altissimo per tutta la durata della storia.Ci sono certo capitoli di grande impatto che fanno quasi tremare i polsi, ma alcune parti risulteranno lente e troppo descrittive. Sono felice del finale nonostante tutto, senza grandi "americanate" ma mantenendosi più su un profilo psicologico. E nonostante la sua lunghezza e alcune sequenze e digressioni veramente piatte, resterà nella vostra mente. Ve lo assicuro!

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