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Cronache del dopobomba
 
Cronache del dopobomba 2013-01-11 10:16:28 antonelladimartino
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
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antonelladimartino Opinione inserita da antonelladimartino    11 Gennaio, 2013
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Il nostro nemico

Il protagonista principale di questo romanzo è la paranoia, che racconta gli effetti del suo potere esplosivo. Poi ci sono la paura, il rancore, la discriminazione. E alcuni tra i dubbi ricorrenti dell’opera di Philip K. Dick:
- che cosa è umano, che cosa non lo è;
- che cos’è la vita, che cos’è la morte;
- che cosa può nascondersi dentro di noi;
- chi è il nostro nemico?

Le prime pagine del romanzo ci illustrano il mondo “di prima”, con le sue abitudini, la sua quotidianità e i suoi flagelli abituali: la paura della guerra, la paura del diverso, la paura del rifiuto. C’è anche la paura della morte, che in parte unisce le altre e annulla le differenze: ci si interroga tutti insieme sull’al di là, qualcuno propone delle visioni inquietanti, qualcun altro preferisce distogliere lo sguardo. In breve l’al di là arriva, ma non è quello che ci si aspettava.

L’al di là è il mondo capovolto e disgregato del dopo bomba. Le piccole cose che tenevano insieme la vita "di prima" non ci sono più: niente più benzina, niente più buon vino, niente più sigari di qualità. Per sopravvivere si mangiano topi crudi e si impara a produrre alcolici in casa. Il mondo è disgregato; l’unico filo che tiene ancora unita l’umanità è un sopravvissuto imprigionato in un satellite, che trasmette dall’alto vecchia musica e vecchie storie.

Le leggi che governavano “il prima” sono cambiate, non valgono più, sono da scoprire e da ricreare. Nemmeno gli animali non sono più gli stessi: il confine che li separava dall’umanità si è fatto più labile. Anche l’umanità è cambiata, e il confine con il sovrumano e l’oltre tomba si è fatto più sfumato: le radiazioni hanno provocato nuovi poteri inquietanti, nuove possibilità di comunicazione che non rendono la vita più facile.

Perfino gli affetti sono diventati più complicati, difficili da gestire; la disgrazia comune non ha unito i sopravvissuti. Le scale di valori sono cambiate: c’è chi riesce finalmente a far valere le proprie capacità prima inespresse, c’è chi si sente defraudato, c’è chi cerca la rivincita e il potere. Il mondo è capovolto, l'unico punto di riferimento che rimane identico è lui, il nostro nemico, che rimane sempre lo stesso, ancorato alle nostre debolezze e alla nostra stupidità.

Lo stile del romanzo, con i suoi ritmi spezzati, comunica a fior di pelle la catastrofe e l’inquietudine. I personaggi passano dal mondo di prima all’al di là trascinandosi come fardelli sempre più pesanti e incomprensibili. Ma la vita continua imperterrita; tra la disgregazione e lo stordimento, tra la fame di amore e di sicurezza, tra la paura e la voglia di costruire un futuro l’umanità sembra spronata da una indomabile coazione a ripetere l’oggi. Sulle macerie sorge il caldo sole della routine: tutto è cambiato, tutto è come prima.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
fantascienza, distopia, romanzi introspettivi, Philip K. Dick.
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Commenti

6 risultati - visualizzati 1 - 6
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Che tristezza! Come dire che nonostente una grande catastrofe l'uomo ripete all'infinito sè stesso ed i propri errori.... Ma la speranza dov'è? Meno mane che una "storia" ed un punto di vista (dell'autore) per non deve per forza corrisponderci.
Bella recensione Antonella, ma non credo leggerò questo libro....
Ciao Glicine:-) La visione non è così negativi: tornano gli errori, ma anche la voglia di vivere. E qualcuno, ogni tanto, impara dalla storia.

11 Gennaio, 2013
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Wow che recensione!!!.....decisamente forti le tematiche ma davvero interessante.....io però, che nella lettura cerco evasione, ammetto che mi peserebbe leggere un testo così impegnativo....tutti i miei complimenti a chi lo fa.,.
Ciao Littledorrit:-) Ci tengo a dire che per me leggere Dick è molto piacevole, perché è stimolante. Puoi provare, per una volta. L'unico rischio è prendere il vizio;-)
In risposta ad un precedente commento
gracy
11 Gennaio, 2013
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Io ho Ubik che mi spetta da un pò!!!
Stupendo capolavoro anche Ubik! Buona lettura e buona serata Gracy:-)
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