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Wolf. La ragazza che sfidò il destino
 
Wolf. La ragazza che sfidò il destino 2016-05-17 17:39:34 Christy Unbuonlibro
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Christy Unbuonlibro Opinione inserita da Christy Unbuonlibro    17 Mag, 2016
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Libro dinamico e adrenalinico

Ho iniziato a leggere Wolf perché spinta dalla curiosità di sapere come storia e fantasia potessero mixarsi e dare un risultato straordinario e originale. Ryan Graudin riesce con questo libro a mostrare ai lettori una storia leggermente diversa da quella che conosciamo, ci propone una storia in cui Hitler non viene fermato, ma anzi riesce a creare un mondo antisemita di paura e proibizioni.
Conosciamo la protagonista Yael come una bambina indifesa, che tenendo stretta la gonna della mamma viene scelta, all'arrivo nei campi di concentramento, come cavia da laboratorio. I numeri marchiati sul braccio le allungheranno la vita, le permetteranno di non essere uccisa subito proprio perché l’Angelo della morte deve sperimentare su di lei.
Nella baracca numero 7 insieme alla mamma e ad altre donne Yael conoscerà così il dolore, la paura, ma soprattutto la cattiveria e l’odio dell’uomo. Da tutto questo però nascerà nella protagonista la rabbia e la forza per porre fine, un giorno, a tutto questo.
Così alternando passato e presente, ritroviamo Yael adulta e pronta per la sua missione: uccidere il Führer.
Sfruttando una gara motociclistica che si tiene ogni anno e che partendo dalla Germania arriva a Tokyo, Yael potrà avere la sua unica occasione per vendicare la morte di tutta quella gente.
Sola tra il nemico, con la sola compagnia dei suoi “lupi”, Yael dimostrerà un carattere forte, che la rende la protagonista assolutamente perfetta per un buon young adult. Ho amato ogni sua scelta, ogni suo modo di fare, perché se apparentemente può sembrare fredda e spietata Yael è solo una giovane donna che vuole mettere fine ad un regno di puro terrore.
Inizialmente temevo che il libro potesse rendere troppo fantasioso un evento così drammatico come la deportazione degli ebrei, ma in realtà l’ho trovato molto fedele alla vera storia e anzi credo che la Graudin abbia portato a termine un ruolo molto impegnativo. Tessendo abilmente una trama originale, riporta alla memoria dei lettori la storia e fa riflettere su come il mondo sarebbe andato avanti con la vittoria dell’Asse.
La lettura procederà veloce. Grazie alla corsa motociclistica resa adrenalinica ed appassionante il lettore non riuscirà a staccare gli occhi dal libro, divorandolo in pochissimo tempo. Insomma Wolf è un libro forte ed emozionante, da leggere tutto d’un fiato.

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