Saggistica Storia e biografie Memorie dalla Torre Blu
 

Memorie dalla Torre Blu Memorie dalla Torre Blu

Memorie dalla Torre Blu

Editore

Casa editrice

Imprigionata per ventidue anni, dal 1663 al 1685, nella Torre Blu del Castello Reale di Copenaghen – sotto l’accusa di aver congiurato contro il re insieme a suo marito, il nobile Corfitz – Leonora Christina, figlia morganatica del re Cristiano IV di Danimarca, annotò clandestinamente le sue vicende, durante la prigionia, per istruirne i suoi figli. Ne è risultata una delle opere più enigmatiche e scabre di tutta la memorialistica – modernissima per l’asciuttezza del tono, per la prontezza nel cogliere il particolare, per l’invincibile ambiguità psicologica che la percorre. Scoperte e pubblicate soltanto nel 1869, ammirate da Rilke, Jacobsen e Andersen e oggi considerate un grande classico della letteratura danese, le Memorie di Leonora Christina vengono qui presentate per la prima volta in Italia.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.2
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuti 
 
4.0  (1)
Approfondimento 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Scorrevolezza della lettura
Contenuti*  
Interesse suscitato
Approfondimento*  
Grado di approfondimento dei temi trattati
Piacevolezza*  
Grado di soddisfazione al termine della lettura
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Memorie dalla Torre Blu 2022-01-31 06:30:44 DanySanny
Voto medio 
 
4.2
Stile 
 
4.0
Contenuti 
 
4.0
Approfondimento 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
DanySanny Opinione inserita da DanySanny    31 Gennaio, 2022
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nascondersi in superficie

Mentre si legge questo libro di Memorie - quelle di Leonora Christina Ulfeldt, figlia illegittima di Cristiano IV di Danimarca, imprigionata per 22 anni (1663-1685) nella Torre Blu di Copenhagen sotto l’accusa di aver cospirato con il marito contro la corona - viene in mente la celebre massima eraclitea, “la natura ama nascondersi”. O meglio, a leggerle con l’occhio disincantato di chi sa che anche la politica, in fondo, è fatta di passioni più terrene di quello che siamo disposti ad ammettere, viene invece in mente che agli uomini piace nascondere la verità. Perché in effetti, sedotti dalla sorprendente fluidità che emana da queste pagine scritte tra escrementi di topo, rari brandelli di luce e strati di sporco incrostato sul pavimento della cella, quasi ci dimentichiamo che a scrivere è una donna che la storia, a posteriori, ha probabilmente riconosciuto colpevole. Convinti dalle ripetute apologie di Lenora Christina, persuasi dalla grazia della sua cultura e dall’acume del suo occhio, quasi ci illudiamo di scorgere il bandolo della matassa di intrighi e sotterfugi, odio e rivalse, che la hanno condotta in carcere. Eppure e ben vedere questo libro di Memorie poco di dice di Christina, che continuamente si nasconde proprio nel momento in cui più di espone: mai si lascia di tradire qualcosa più del necessario, superbamente chiusa nei suoi segreti, trincerata dietro le preghiere continue a Dio che sembra metterla alla prova per testare la sua fede. L’attenzione è tutta per i carcerieri, per la loro vita condotta nell’inerzia e nella malvagità, per le serve che via via la accompagneranno nella vita in prigione, per gli altri malfattori presenti e per la piccola vita che si muove nella cella: a colpire e restare impressi sono i rapidi ritratti psicologici degli uomini che la circondano e le curiose osservazioni naturalistiche qua e là disseminate, come quelle sulle pulci e il loro ciclo riproduttivo. Eppure il fascino di queste Memorie, che ancora scintillano di intelligenza dopo oltre quattro secoli, sta proprio nel gioco di manipolazione dell’informazione che Christina dissimula con consumata esperienza: per noi lettori lei è innocente, quasi una martire. In queste che dovevano essere memorie destinate ai figli, in realtà, Lenora Christina tesse la trama di una memoria storica a lei compiacente: sacralizzando se stessa, i suoi avversari politici appaiono come empi miscredenti puniti da Dio in svariati modi (significativa, in questo senso, la lista delle morti più o meno atroci dei suoi vari aguzzini posta nella prefazione del libro). In questo senso queste Memorie sono un grandioso esempio di come lo sguardo dell’autore abbia la capacità di ridefinire la realtà e di come la storia possa, entro certi confini, trasformarsi in uno stimolante, quanto sofistico, gioco del linguaggio.

Non stupisce, e anzi sigla il potere di queste Memorie, il fatto che questa donna sia stata paragonata a “Giobbe”, per il peso delle sventure che continuamente sostiene: tutto quello che Leonora Christina ha scritto è un raffinato dispositivo di risemantizzazione che disvela, in nuce, le fondamenta su cui il potere costruisce la propria forza. In quella che quasi diviene la sua sofferta agiografia, intravvediamo l’inquieta verità della massima nietzschana “il fatto è stupido, tutto è interpretazione” e guardiamo in faccia gli ingranaggi implacabili di una volontà che mai ha ceduto e che ostinatamente ha affermato se stessa.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Come amare una figlia
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il castello di Barbablù
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Delitti a Fleat House
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un volo per Sara
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Il caso Alaska Sanders
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Senza dirci addio
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Run, Rose, Run. La stella di Nashville
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il vivo mare dei sogni a occhi aperti
Valutazione Redazione QLibri
 
2.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La casa di marzapane
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una stella senza luce
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Che razza di libro
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Le madri non dormono mai
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.5 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri

I diciotto anni migliori della mia vita
Tutankhamen
L'origine degli altri
Il tribunale della storia
Memorie dalla Torre Blu
Nulla è nero
Non per me sola. Storia delle italiane attraverso i romanzi
A riveder le stelle
Marco Polo. Storia del mercante che capì la Cina
The Queen. Diario a colori della regina Elisabetta
Margaret Thatcher. Biografia della donna e della politica
L'arte della fuga
Dante
Autunno a Venezia. Hemingway e l'ultima musa
Passione sakura
Effie. Storia di uno scandalo