Narrativa straniera Fantascienza Carve the Mark. Il destino divide
 

Carve the Mark. Il destino divide Carve the Mark. Il destino divide

Carve the Mark. Il destino divide

Letteratura straniera

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Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l'accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l'impossibile e cambiarlo. Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet - un tiranno spietato e senz'anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina. Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.

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Carve the Mark. Il destino divide 2018-08-15 17:07:11 Mian88
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Mian88 Opinione inserita da Mian88    15 Agosto, 2018
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E' il destino quel che divide?

Reduci da una possente battaglia con tanto di prigionieri e misteri al seguito, Akos e Cyra aprono le vicende di questo secondo capitolo della serie di “Carve the mark” alla volta di Ogra, il pianeta nazione che ospita i ribelli esuli shotet. Non sono soli in questo viaggio, a far loro compagnia non mancano Sifa e la cancelliera Isae nonché Rizek, Eijeh e tutti gli altri personaggi che abbiamo già conosciuto in precedenza. In particolare alcuni rapporti sono ormai giunti a un punto di rottura cosicché la guerra tra Thuve e Shotet è tanto inevitabile quanto imminente. E se a questo aggiungiamo che, Othyr, il pianeta più forte della nazione dell’Assemblea, ha deciso di limitare l’influenza degli oracoli e di privilegiare i propri interessi, le ragioni del conflitto bellico sono ancora più lampanti. Non mancano altri squilibri generati dal ritorno di Lazmet, il brutale e terribile dittatore. Nello scenario presentato si insinuano i due giovani protagonisti che sono alla ricerca del loro equilibrio, del loro spazio. Ma a cosa si è disposti a rinunciare per amore? E a quali compromessi si è disposti a scendere e ad accettare pur di conquistare quel che si desidera?
Seppur la lettura del primo capitolo si sia rivelata sinceramente piacevole, con questo secondo episodio ho nutrito molteplici riserve e perplessità. Molti sono stati a mio modesto giudizio gli elementi dissonanti, talvolta forzati e sfarzosi che l’autrice ha inserito. Immaginavo che la stessa avrebbe tramutato quello che poteva tranquillamente essere un romanzo singolo in una trilogia ma esattamente come nella saga di Divergent ho riscontrato un calo. La Roth, di fatto, nei secondi volumi, perde di charme, di verve per recuperarla, di poi, nell’ultimo e conclusivo capitolo.
Che dire, il libro si fa leggere, scorre veloce nonostante la complessità dei nomi e nonostante la difficoltà, talvolta, di seguire le linee guida della narrazione, ma convince soltanto in parte. Quella presente è una storia che, preme precisare, è sì ricca di colpi di scena ma che è anche intrisa di elementi tra loro talmente disarmonici da far stancare chi legge. A tratti risulta essere farraginoso. Lo stile e la penna dell’americana non risultano, infine, minimamente cresciuti rispetto al passato.

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