Il passaggio Il passaggio

Il passaggio

Letteratura straniera

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Nel cuore della foresta boliviana il professor Jonas Lear fa una scoperta destinata a cambiare per sempre il destino dell'umanità: un virus, trasmesso dai pipistrelli che, modificato, è in grado di rendere più forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento. In una remota base militare in Colorado, il governo degli Stati Uniti inizia quindi degli esperimenti genetici top secret per studiare i prodigiosi effetti di questa scoperta. È il Progetto Noah, che utilizza come cavie umane dodici condannati a morte e una bambina. L'esperimento però non procede secondo le previsioni e accade ciò che non era neanche lontanamente immaginabile: i detenuti sottoposti alla sperimentazione - i virali - trasformatisi in creature mostruose e assetate di sangue, fuggono dalla base, seminando morte e distruzione. Da quel momento gli eventi precipitano e nessuno è più in grado di controllarli, nessun luogo è più sicuro e tutto ciò che rimane agli increduli sopravvissuti è la prospettiva di una lotta interminabile e di un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore. L'unica speranza è rappresentata da Amy, piccola superstite del fallimentare esperimento che ha scatenato l'apocalisse: su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Sarà l'agente dell'FBI Brad Wolgast a salvarla da una fine terribile e a iniziare con lei un'incredibile odissea per liberare finalmente il mondo dall'incubo in cui è precipitato. Il destino dell'umanità è nelle sue mani. Ambientato in un prossimo futuro, Il passaggio non è solo un thriller letterario, ma anche un avvincente romanzo post-apocalittico e una cronaca epica della resistenza umana di fronte al pericolo di una catastrofe senza precedenti.



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Opinioni inserite: 16

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Il passaggio 2012-11-05 09:23:26 Acciaio
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Acciaio Opinione inserita da Acciaio    05 Novembre, 2012
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Avrei voluto qualcosa di più

è stata una lettura lunga e a tratti faticosa. di momenti avvincenti non ne mancano ma ci sono altri che fanno da zavoora e che secondo me potevano essere eliminati. tutto sta a cosa cerchiamo nella lettura di romanzi di questo genere: avventure adrenaliniche o romanzo ad ampio respiro.
essendo la prima parte di una trilogia il finale è aperto in attesa del secondo capitolo.
l'ho letto con curiosità e rimango dell'idea che l'autore poteva spingere di più la sua scrittura. l'idea di base non è originale mentre lo sviluppo iniziale invece mi è piaciuto di più

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Il passaggio 2012-09-17 17:06:26 Sara moncalieri
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Sara moncalieri Opinione inserita da Sara moncalieri    17 Settembre, 2012
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Esercizio di pazienza

Se, in qualche momento della vostra vita, avete voglia di fare un esercizio di pazienza e attesa, prendete questo libro e leggetelo con fiducia.
Ne vale la pena.
Partendo dal presupposto che a volte il bello delle cose sta anche nell'ottenerle con fatica, con pazienza, tessendo una tela come fanno i ragni, stando ad aspettare il momento giusto, la preda giusta.
Questa la sensazione che mi ha dato il romanzo.
Una lunga attesa. Trecento lunghe, intere, e a volte interminabili, pagine di attesa. Il primo terzo del libro, più o meno.
Un involontario blocco dello scrittore per Cronin, che ci ha impiegato tanto ad arrivare al dunque, oppure una scelta molto ben ponderata, e rischiosa, da parte sua?
Ancora non ho capito le sue motivazioni, ma devo dire che mi è piaciuto "aspettare", e vedere dove lui voleva portarmi.
Mi ha fatto gustare molto di più tutto quello che ne è seguito.
Dopo la lunga, faticosa, parte di tessitura della tela, dopo tutto quel tempo a stare lì a guardare, di nascosto, se e cosa si potesse muovere là dentro, tra quelle pagine, ecco che all' improvviso, in maniera quasi brusca, il libro prende vita.
L'azione parte. Caotica, con tanti personaggi, magari troppi in certi momenti.
Ci si ritrova in una nuova situazione, completamente diversa rispetto a prima.
... partito tutto come a seguito di una rasoiata… ZAC!
Cronin passa così a farci vivere un terrore palpabile ad ogni pagina, nella lugubre consapevolezza che luce uguale vita, e buio uguale morte, che serve il gruppo per sopravvivere, che da soli si è pari a zero.
Concordo con chi ha paragonato questo romanzo a L'Ombra dello Scorpione di King: me lo ha ricordato molto, anche nello stile, ma esclusivamente dal momento in cui il ragno ha iniziato a muoversi nel buio. Non prima.

Una nota dolente, a mio parere, la fine frettolosa, totalmente incompleta - pur tenendo conto che si tratta di una trilogia: sembrava quasi che l'editore o lo scrittore stesso avesse deciso di stroncare un'opera unica, optando per una pubblicazione in due o più tomi, in momenti diversi, per guadagnarci di più.

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Il passaggio 2012-08-07 22:18:11 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    08 Agosto, 2012
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...brutto e senz'anima...

Noia e logorrea a volontà, ma "porco vampiro" che c'entra King? Ma vogliamo metterlo come suo successore? ....Giammai!
Che c'entra il mio commento negativo su questa accozzaglia di dialoghi insulsi e privi di senso su Qlibri che invece in tanti hanno gradito in piacevolezza? ....diciamo che contavo molto di leggere un libro originale o almeno godibile, invece è stata una filippica immensa che non finiva mai...come i rotoloni Regina...non so se mi sono spiegata ecco!
.........

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..non lo consiglio perchè non continuerò a leggere la trilogia...Chi invece lo ha apprezzato e aspetta con ansia il secondo appuntamento astenersi nella lettura del mio commento :D
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Il passaggio 2012-07-25 05:52:26 Robbie
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Robbie Opinione inserita da Robbie    25 Luglio, 2012
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Il nuovo Stephen King?

C'era una volta....

ma vi avviso, non è una favoletta qualunque che si propina ai bambini per farli star buoni, è veramente accaduto tanti tanti anni orsono, quando la civiltà aveva raggiunto l'apice tecnologico e scientifico.

Ero rimasto a c'era una volta.... una bimbetta, Amy, forse l'ultima speranza dell'umanità di sopravvivere ai terribili eventi occorsi dopo che l'uomo per superbia e presunzione aveva pensato di sostituirsi a Dio, di plasmare nuovi esseri, di creare in laboratorio delle nuove armi d'offesa in grado di sbaragliare le difese nemiche.

Per lunghi tratti mi è parso di leggere Stephen King, stesso stile nello scrivere e per la verità anche, a volte, la sua tendenza a divagare un pochino. Qualche analogia con l'ombra dello scorpione e mi è sembrato di scorgere, da parte dello scrittore Cronin, anche un omaggio nascosto al “re King” quando cita Salem (coincidenza casuale?). Una specie di passaggio del testimone virtuale tra un grande e famoso scrittore che ha appassionato migliaia di lettori e uno scrittore in erba che è all'inizio comunque di una promettente carriera.

Un buon romanzo, scorre veloce, appassiona, parte centrale (a mio personale parere) un po' caotica soprattutto quando si intersecano un'enormità di nomi Caleb, Sanjay, Theo, Sanjay figlio ...la nonna di Theo, che era discendente... chi?? ...ci si perde un pochino insomma e anche il ritmo rallenta notevolmente. Ritmo che poi riprende a crescere verso il finale.

Primo volume di una trilogia che dovrebbe, se saranno rispettati i tempi indicati, vedere la pubblicazione del secondo volume nell'autunno 2012 (in lingua inglese) e del terzo libro nel 2014.

Non ci resta che attendere che fine faccia questo benedetto decimo coniglio...

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L'ombra dello scorpione o è appassionato dei libri di Stephen KIng
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Il passaggio 2012-06-29 07:19:14 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    29 Giugno, 2012
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Io sono leggenda all' ombra dello scorpione...

Un buon romanzo da leggere sotto l'ombrellone, vi darà qualche brivido vi incuriosirà, vi strapperà qualche lacrimuccia e, le sue 880 pagine saranno una buona compagnia.
Obbiettivamente devo ammettere che, analizzando il testo e l'idea, sembra di leggere il connubio de "L'ombra dello scorpione", con" io sono leggenda", con una spruzzata di "il signore degli anelli", dico questo perche , l'ambientazione e i fati iniziali sono prepotentemente ispirati a l'ombra dell'ombra dello scorpione: la fine del mondo dovuta a un esperimento sfuggito al controllo del esercito, la dilagazinoe dell'epidemia e il conseguente disastro per il genere umano, senza che però venga intatccato il paesaggio e le infrastrutture esistenti.
Da io sono Leggenda a tirato fuori i virali, che ai miei occhi sono identici , veloci, nudi e fotosensibili (non capisco perche siano fosforescienti, non danno alcun valore aggiunto ,tanto piu che non possono stare alla luce per ricaricarsi). in fine abbiamo la compagnia dell'anello compreso il portatore, Amy protagonista destinata nella sua aria di vulenrabilita a salvare il mondo.
Il libro ripeto è buono ma non un capolavoro, si denotano subito alcune mancanze, le strutture sociali degli aglomerati umani sono pressoche inesistenti, alcuni atteggiamenti mi sembrano forzati e al limite del buonismo. ma sorvolando questi punti che sono per me puramente soggettivi in termini stilistici e di gusti il libro scorre veloce tra le dite, e le emozioni sono forti. la mole di pagine la ritengo giusta, purtroppo gia cosi ritengo che l'autore sia stato un po vango nelle spiegazioni ma e possibile che si conservi qualcosa per il libro che uscira negli USA a novembre.
Il testo è ricco d'azione, suspance, buoni sentimenti, e colpi di scena. Justin Cronin utilizza anche qualche buono stratagemma per alleggerire la parte descrittiva e i buchi nella narrazione, primo tra tutti il diario di Sara, che snellisce e semplifica alcune fasi della storia. i Flash back tendon confondere in alcuni frangenti, e le conclusioni della voce narrante sono un po fuori luogo e ad un lettore attento fanno tolgono quel pizzico di suspence ma nulla di drammatico.
Lo stile di Cornin è semplice e scorrevole, difficilmente ci si trova a dove rileggere paragrafi precedenti per mantenere il filo narrativo.

In conclusione
Sicuramente un gran bel libro ma non mi fa urlare al capolavoro, Cronin deve ancora maturare e trovare quell'astuzia narrativa e quello stile alla King che anche senza Fumidi riusciva a incollarti alle pagine e a farti accelerare i battiti cardiaci. (letterlamente "cacare" sotto)
Spero che l'ombra del flim che aleggia su questo titolo non porti a fare uscire una boiata nel sequel

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L'ombra dello scorpione/book of Ely/The road /Io sono leggenda...
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Il passaggio 2012-06-28 08:44:45 Sgris89
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Sgris89 Opinione inserita da Sgris89    28 Giugno, 2012
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32 MINUTI E IL MONDO CAMBIERA'

Una trama magistralmente architettata per un romanzo apocalittico in cui tutto è perduto e tutto è da salvare. Persino quando potrebbe sembrare scontato, ecco che con un colpo di coda la situazione si rivolta completamente e l'inaspettato accade.
Il rischio di cadere nella banalità è forte, quando viene fuori il nome 'vampiro', ma Cronin è eccezionale nel rendere l'immagine così terribile e mostruosa da farci ancora venire i brividi. Li chiama 'fumidi', 'virali' e non perde occasione per rinnovare il terrore che scatenano nei personaggi e così in noi.
Tanto per rispettare il vecchio detto ("Quando la situazione è bloccata, fai entrare un uomo con una pistola"), ogni volta che la situazione sembra insostenibilmente tranquilla, ecco che spunta un virale da qualche parte, rendendo le vicende sempre movimentante e tenendo i nostri sensi all'erta.
Cronin riesce a catturare la nostre emozioni, a farci provare un senso di vita sospesa ad un filo, tra l'attesa e la morte. Ci porta a vivere le ambientazioni in cui si muovono prima la piccola Amy, la bambina 'prescelta', poi il giovane Peter e nel frattempo tutti gli altri.

Le città non sono più sicure. La notte non è più sicura.

E aspettiamo con ansia il prossimo capitolo!

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L'ombra dello scorpione, serie La Torre Nera
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Il passaggio 2012-05-20 10:01:34 Ally79
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Ally79 Opinione inserita da Ally79    20 Mag, 2012
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Il decimo coniglio

Luogo:U.S.A.
Nome in codice:progetto NOAH
Cavie:12
Obiettivo:Immortalità

Una ambiziosa sperimentazione.
Una suora con un passato da dimenticare.
Un agente dell’FBI con una coscienza.
La luce.
Il mondo di dopo.
Una bambina,Amy:la prescelta.

Cronin ci conduce con se in un lunghissimo viaggio:gireremo gli Stati Uniti e le foreste,incontreremo Esploratori,militari,Pellegrini e Virali.
(Per esattezza questi ultimi saranno dodici milioni e cercheranno di ucciderci senza pietà.)
Vivremo in colonie,fuggiremo da Anelli,ci difenderemo con ogni mezzo possibile.
Staremo attenti ai nostri sogni e ci fideremo solo di pochi.

Una avventura colossale nel tempo e nello spazio.

La storia è perfettamente architettata.L’autore ha grande fantasia e nulla viene lasciato inspiegato.
Il buon livello di scrittura ci permette di immaginare con i nostri occhi ciò che i nostri protagonisti vivono.
Ma(perché un ma c’è ed è pure bello grande)Cronin è di un prolisso che annienta.
Descrizioni,descrizioni,descrizioni,descrizioni ancora e sempre descrizioni.
Personaggi,personaggi,personaggi,personaggi,ancora e sempre personaggi.
Ma figlio mio,hai scritto un mattone di 828 pagine,tagliare qualcosa no???
In primo luogo l’eccesso descrittivo porta un calo di tensione che snerva:se nelle prime duecento pagine aveva infatti il senso e il compito di introdurci nella storia,nelle ulteriori seicento non se ne comprende davvero la ragione.
In secondo luogo non puoi approfondire cosi tanto personaggi secondari che muoiono dopo 50 pagine che li abbiamo conosciuti!Serve solo a confondere le idee e a focalizzarci là dove non è necessario.
(Non vi nego di avere letto almeno una ventina di morti senza ricordarmi chi diamine fossero!)
Ve la dico tutta:se questo libro fosse stato di 500 pagine sarebbe stato un capolavoro del suo genere.
Invece,ed è un vero peccato,è solo un buon libro.

(E io adesso non so se consigliarvi di leggerlo o iniettarmi il virus,trasformarmi un una Virale e succhiare a Cronin tutto il sangue che ha in corpo.)

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Il passaggio 2012-03-28 17:20:45 DarkPlanet74
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DarkPlanet74 Opinione inserita da DarkPlanet74    28 Marzo, 2012
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La buona cucina narrativa

Prendete la base narrativa de "l'ombra dello scorpione" adattatela alla drammaticità di "the road" mescolate il tutto con un ottimo dosaggio narrativo e troverete "Il Passaggio" un libro bellissimo.
L'autore dichiara che è il primo di una trilogia, e vi assicuro che le 800 pagine volano in un baleno, non inserirei ne una pagina in più ne una in meno,gli spunti narrativi ispirati ad altre opere qui vengono sfruttati in modo intelligente senza esagerare o cadere nel banale.L'autore ha trovato il bacio d'amore tra l'horror e la fantascienza dato in una contesto narrativo drammatico.
Straconsigliato.

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Il passaggio 2012-03-03 20:05:47 Midori394
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Midori394 Opinione inserita da Midori394    03 Marzo, 2012
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IL PASSAGGIO

Non ci sono parole per descrivere questo libro.
Si identifica da solo.
Questo romanzo è come un lungo cammino, durante il quale ci sono un uomo, una bambina, una suora e un ragazzo che ti tengono per mano e ti sussurrano all'orecchio parole dolci. Ma, statene certi, non ci sono solo loro. Ci sono tantissimi altri, gli amici, i nemici, i Molti. Ci sono così tante persone in questo romanzo che a volte hai paura di dimenticare i nomi; eppure, non succede. Anche a distanza di mesi nessuno di loro è scomparso dalla mia mente, dal mio cuore. Saranno sempre lì, tutti quanti, tutti insieme. Anche Babcock, e gli altri undici.


Il libro è diviso in due parti, e si interrompe in maniera alquanto brusca. Lì per lì sei abbastanza dispiaciuta che non ci si concentri più su Wolgast e Amy, ma dopo due pagine la voglia di leggerlo ti prende di nuovo. E allora cominci ad amare Peter, Alicia, la zia e tutti gli altri. Perché è impossibile non farlo.
Perfino quando arriva il momento di Babcock, sei preso da un'incredibile compassione verso di lui, e ti ritrovi - in un certo senso - a "capirlo". Comprendi la sua rabbia, comprendi il suo odio verso la donna grassa con la sigaretta. Comprendi "tutto".
Poi, come se avessi letto solo due pagine, tutto finisce.
Ma, con mia immensa gioia, non è completamente terminato, fortunatamente ci sarà un altro romanzo, che io aspetto con ansia!
Sayonara.

Midori

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stephen king
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Il passaggio 2012-02-11 16:30:29 Dubhe
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Dubhe Opinione inserita da Dubhe    11 Febbraio, 2012
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Commovente, bellissimo.

Commovente, bellissimo. Tutto ciò che ho da dire.
L'autore è stato capace di trasmettere i sentimenti dei personaggi al lettore e non è cosa da poco, ti affezioni ai personaggi più di quanto immagini.

Il libro è diviso in parti, le prime sono rivolte tutte a Amy alla sua vita e Wolgast, personaggio a cui mi sono affezionata tantissimo.
Ad un certo punto però si interrompe bruscamente e si viene catapultati in un mondo nuovo, rosicchiato dai virali, dai Molti, e all'inizio non capivo anzi ero anche turbata da questo brusco cambiamento, si è confusi e a mio parere non ci si impersonifica nei ''nuovi'' personaggi come quando si fa all'inizio del libro. Poi tutto cambia e ti senti a ''casa''. Sinceramente non saprei spiegare come ci si sente l'unico modo è leggere questo magnifico volume.

Saluti, Dubhe

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Lo so che la recensione non è un gran che ma è la prima e spero che sia stata d'aiuto.
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