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Solo da due settimane Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell’umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l’essere sballottata da un secolo all’altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall’implacabile setta dei Guardiani?

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Green 2017-02-27 08:52:22 Mian88
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Mian88 Opinione inserita da Mian88    27 Febbraio, 2017
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Gwen & Gideon: L'EPILOGO.

Dopo la chiaccherata col conte Gwendolyn Shepherd è sconvolta. Non può credere che le rivelazione che le vengono destinate siano vere, ma si sa, non tutto è come appare e forse dietro le parole si nasconde una diversa realtà.. Di fatto, non può perdere tempo la giovane eroina, molteplici sono gli enigmi da risolvere, le questioni a cui venire a capo. Ed è così che con l’aiuto ed il sostegno dell’immancabile Leslie, di Xemerius, di Raphael (fratello di Gideon), di Mr Bernhard, di Gideon stesso, e di tutti gli altri personaggi che la sostengono, le vicende troveranno sviluppo e che la giovane Gwendolyn riuscirà a districare la ingarbugliata matassa. Troveranno inoltre risposta i quesiti che già dai capitoli precedenti avevano fatto capolino tra le varie pagine.
L’opera, inoltre, ben si sviluppa dal punto di vista narrativo, complice un mistero accattivante ed una penna fluida e scorrevole che invita sinceramente alla lettura. Peccato solo per l’epilogo, un po’ troppo rapido e tirato (soprattutto se si considera l’ampio spazio che è stato lasciato, al contrario, al resto dell’opera).
Molto interessante anche la maturazione dei sentimenti nutriti rispettivamente dai due protagonisti nonché il gioco di squadra e la fiducia che si instaurerà tra loro e tra gli altri fedeli aiutanti. Questi elementi si contrappongono per forza di cose alla ancora acerbità di Gwen che a tratti risulta essere troppo bambina. Un po’ più di polso, maturità e di coerenza nei suoi atteggiamenti, nelle sue reazioni, non avrebbe guastato.
Tra i tre romanzi “Green” è certamente quello che più soddisfa ed appaga la curiosità del lettore seppur persista a risultare intuibile; la Gier segue infatti esattamente la linea narrativa auspicata dal conoscitore talché impossibile è non anticiparne lo sviluppo.
In conclusione, una saga forse non eccelsa ed indimenticabile, ma certamente piacevole e degna di nota. Sicuramente superiore a tante altre del genere di appartenenza per genuinità, precisione e assenza di volgarità. E’ altresì adatta tanto ad un pubblico più giovane quanto ad uno più adulto che cerca una serie per staccare la spina, rinfrancare l’anima e sognare in libertà. D’altra parte, chi non ha mai sognato di viaggiare nel tempo?

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Green 2015-02-16 22:44:34 Vivix
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Vivix Opinione inserita da Vivix    17 Febbraio, 2015
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Si scende

Devo dire che purtroppo rispetto agli altri libri della trilogia questo è quello che mi è piaciuto meno. Non che sia brutto, ma l’ho trovato più lento dei precedenti a causa dei cliché più presenti.
L’ironia e la scorrevolezza ci sono ancora e per fortuna perché altrimenti non credo che sarei riuscita a mandare giù quest’ultimo libro.
I personaggi non subiscono alcun cambiamento ad eccezione dei due principali e purtroppo loro mutano in peggio: amore alla ribalta. Vai con le romanticherie e le seghe mentali, con il “ti amo ma per il tuo bene devo fingere il contrario”, con il “non posso vivere senza te: mi ucciderò” e il “per sempre”.
Per quanto riguarda le altre comparse tali sono rimaste, così come si preannunciava fin da Red ed infatti non mi sono per nulla sorpresa. Mi è davvero dispiaciuto per Xemerius: simpatico ed utile aiutante in Blue, logorroico, ignorato ed inutile in Green.
La trama continua a scorrere lineare ma vero la fine, quando tutto viene svelato (un po’ troppo in fretta), la Gier deve aver saltato qualche passaggio oppure io non ho capito bene quando spiega, fatto sta che mi è rimasto qualche punto interrogativo (ad esempio: come è possibile che il nonno di Gwen fosse in possesso di un altro cronografo e che la pietra filosofale sia stata data sia al conte che a Gideon?!).
Per quanto riguarda il finale genitori e coppietta l’ho trovato davvero semplicistico –perfino per gli standard di questo libro- e inaccettabile.

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Green 2015-01-28 13:51:14 Yoshi
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Yoshi Opinione inserita da Yoshi    28 Gennaio, 2015
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Finale un po deludente...

PRIMA PARTE SENZA SPOILER (dedicata a coloro che non sono ancora convinti di leggerla)

Ahimé ieri sera ho concluso la terza e ultima parte della saga delle Gemme.
Mi è molto dispiaciuto perché ormai mi ero affezionata ai personaggi ma la storia arrivata al termine doveva rispondere ad alcuni quesiti che aveva lasciato lungo il percorso.
Visto che non voglio rivelare nulla (se non dopo l'avviso di allerta spoiler) voglio solo rispondere alla domanda:
Lo consiglieresti?
La mia risposta è SI anche se in questo ultimo libro la Gier ha faticato ad arrivare alla fine e, come hanno detto altri prima di me, si è un po' trascinata lungo tre quarti di libro per poi correre al finale e abbozzarlo banalmente.
Poteva dedicarci qualche paginetta in più perché di alcuni personaggi non spiega proprio la fine che fanno!
Comunque i primi due libri della saga li consiglio vivamente perché sono scorrevoli e piacevoli da leggere. Questo un po' meno ma è bello, accettabile e necessario per capire certe cose.

P.s. Se non sopportate i cliché (ragazza sfigata si fa le paranoie per due bacetti) allora lasciatelo perdere perché a me questo lato di Gwen mi ha proprio dato sui nervi!


ALLERTA SPOILER (E' una cosa lunga ma sono piena di dubbi! aiutatemi voi!)

ho riflettuto molto sul finale frettoloso e la scelta dell'immortalità.
CHE TRISTEZZA!!! Vivere in eterno quando tutta la tua famiglia e gli amici non ci saranno più...
No per carità di dio NO!
E' stata una scelta discutibile...
L'unica cosa che non capisco è:
Cosa succede poi?
Ecco, questo quesito mi infastidisce perché se alcune cose devi lasciarle in sospeso almeno fallo decentemente.
(Odio anche S. King quando lascia i finali ad interpretazione...)
PASSIAMO AI PERSONAGGI:
Mr. George:
Lo sentiamo nominare attraverso tutti i tre libri e si presume che con Gwen nasca una bella amicizia; poi però la sua bontà diventa ambigua ma poi torna buono come sempre e scopriamo poi che Gwen lo incontra solo una volta e lui non se lo ricorda neppure (o fa finta)...
E poi?
Possibile che questo personaggio sia solo buono, sudato e calvo?
Mancava un po' di approfondimento.

La zia con le premonizioni:
Anche lei è risultata marginale nonostante fosse un personaggio affascinante con cui poteva interagire meglio.
Era considerata una povera vecchia che dormiva sempre però aveva premonizioni che poi si rivelavano sempre esatte.
...eppure anche qui un buco nell'acqua lasciato in sospeso.

Grace (la mamma adottiva di Gwen) si mette con Falk?
Come saranno i rapporti con Gwen dopo che ha scoperto che l'aveva solo adottata?
I fratelli che Gwen tanto adorava che fine fanno e come prendono la notizia che Gwen non è davvero loro sorella?

Mr. Berhard (il maggiordomo) altro personaggio super affascinante...
Si deduce che è un suo pro pro pro parente (fratello di Gwen nel 1912 ma pro pro pro pro parente nel 2011) ma che vita aveva e perché diavolo faceva il maggiordomo?
Come faceva a comparire ovunque in ogni momento?

Parliamo di GWEN: sbaglio o era la più figa di tutte le pietre del cronografo? Sbaglio o aveva il dono del Corvo (parlare con i morti)?
Se aveva questa particolare dote allora perché ha usato Xemerius come fantoccio che la prendeva in giro per i suoi sbaciucchiamenti con Gideon?
Non poteva farsi aiutare per scoprire i tranelli dei Guardiani o ciò che nascondeva sua mamma adottiva?
No! nulla di tutto ciò.
Eppure era il personaggio senza il quale mi sarei tagliata le vene per lungo!

Se fossi una quindicenne (e lo sono stata) mi offenderei a vedere quelli della mia età dipinti in questo modo..
Come minimo mi aspettavo una Gwen combattiva e non della serie: "ho le gambe di budino perché mi ha baciata" o "dai andiamo a bere che così poi lui mi salva".
Questo mi ha proprio infastidito!
Leslie... Grazie a dio c'eri tu!

Insomma le ultime cento pagine sembrano delle bozze buttate al caso.
Forse doveva cominciare un altro libro ma la fretta è il primo errore da non commettere quando si scrive un libro, soprattutto se parliamo del finale di una trilogia che era partita davvero bene.
Come sopra dico che questo volume è un po' trascinato, prolisso e la fluidità che ho trovato nei primi due c'era ma a singhiozzo.
Comunque a parte questo mi ritengo soddisfatta...
Diciamo alla sufficienza!

Ok, mi sono dilungata troppo ma avevo voglia di condividere con voi queste mie riflessioni e chiunque avesse voglia di condividere con me la propria esperienza con questa trilogia non esiti a farsi avanti!
Ciao a tutti!
Rebecca

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Green 2014-02-15 15:08:17 Queen D
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Queen D Opinione inserita da Queen D    15 Febbraio, 2014
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e così il cerchio si chiude

"Il cerchio di sangue giunge a conclusione, la pietra è dell'eterno realizzazione. La veste della gioventù si accresce di nuova energia, che dà potere immortale a colui che porta la magia.
Ma, attenzione, quando la dodicesima stella sorgerà il destino di quanto è terreno si compirà.
La gioventù si scioglie, la quercia è condannata a decomporsi in quest'epoca buia e odiata.
Soltanto quando impallidisce la dodicesima stella, l'aquila raggiungerà per sempre la sua meta più bella.
Sappi dunque, una stella si consuma per amore, se sceglie liberamente di struggersi il cuore".
La chiave di tutti i misteri della Trilogia delle Gemme, sembra essere racchiusa negli enigmatici versi composti dai Guardiani e dal loro mentore, il conte Saint Germain: nel primo libro avevamo scoperto che Gwen era la preziosa dodicesima viaggiatrice, il fulcro di tutto il cerchio profetico; nel secondo, al rubino veniva affiancato un diamante, Gideon, e si scopriva che lui avrebbe avuto una grossa influenza sul destino della sua compagna; in questo terzo e ultimo volume, i versi rimandano ad un finale che sembra essere conveniente solo per un elemento del gioco, e che Gwen sia il catalizzatore intorno al quale si verificherà lo svelamento dell'enigma. Un'enigma che pare coinvolgerà i sentimenti della coppia Gwen-Gideon.
Certo, il percorso che porterà i due protagonisti ad avvicinarsi non sarà semplice, reso ancora piu tortuoso dai guai cominciati da Paul e Lucy, dalle macchinazioni del conte e dalle domande a cui Gwen non trova risposta. Percorso, tuttavia, anche piacevole grazie al mitico, inimitabile, brillante Xemerius, il demone doccione che segue Gwen dappertutto, con le sue battute geniali e le sue citazioni ai Queen, alla fedele e perspicace Leslie, l'amica che tutte vorremmo, e a lord Lucas, il nonno riconquistato che dona una bella spinta alle indagini della protagonista.
Nonostante tutto l'aiuto, Gwen si ritroverà a doversela cavare con le proprie forze, in un finale molto concentrato e ricco di colpi di scena, in cui i cattivi non sono poi così cattivi e i buoni neanche tanto buoni, in cui si sveleranno le risposte a tutte le domande galleggianti sul mare della trama e i cui risvolti porteranno a delle inattese, quanto gradite, conseguenze per i due protagonisti.
Ho trovato molto valido l'inganno avvolto intorno al conte, che ormai abbiamo capito tutti, non è questo gran pezzo di pane; non mi sarei mai immaginata quale sarebbe stato il mistero intorno alla sua figura, quindi la sorpresa mi ha piacevolmente colpita; lo stesso non posso dire riguardo a Gwen e Gideon, che sono rimasti troppo ancorati a vecchi cliché: la solita ragazza normale che scopre di aver un grande potere, che si innamora del cosiddetto "stronzo", che fa finta di non volerla ma che sotto sotto prova teneri sentimenti per lei; la cugina che si svela essere ancora più perfida del previsto e, posso dirlo, uno scontato, e un pó forzato happy ending. Xemerius, d'altro canto, credo sia il personaggio più riuscito e di cui sentirò la mancanza.
Originale è però l'idea di ricamare la trama intorno a dodici viaggiatori del tempo e che le loro storie convergano in un oggetto, il cronografo, che nasconde degli inquietanti risvolti se votato al male, che diventano mielosamente romantici, se votati al bene.
Una lettura comunque gradevole, vivace e fresca adatta, a mio avviso, più ad un pubblico giovane, senza per questo escludere che dei lettori più maturi possano apprezzarla ugualmente.

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Green 2013-07-03 07:39:53 Helena
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Helena Opinione inserita da Helena    03 Luglio, 2013
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Questa proprio non me l'aspettavo!

In questa recensione ci sarà qualche spoiler (Sulla fine, dopo la scritta "spoiler" :) Fino ad allora leggete tranquilli!)

Ho riletto questo libro dopo due anni che restava sullo scaffale ma la mia opinione non è cambiata molto da allora.
Devo dire che lo stile mi è piaciuto e mi ha divertito sin dal primo libro. E' fresco e scorrevole e soprattutto non sdolcinato, nonostante uno dei temi trattati sia il primo amore della protagonista.
Lei, Gwendolyn ha sempre mantenuto la sua ironia anche nelle avversità e il fatto che la storia di narri in prima persona le permette di inserire battute che alleggeriscano la scena.
Questo è molto apprezzabile ed è un piacere per una volta non trovare zuccherose descrizioni dell'impareggiabile protagonista maschile. Una bella variazione sul tema classico di questo genere di libri.
Ho trovato irresistibile e divertentissimo l'amico demone di Gwendolyn, Xemerius. Anche lui non permette che la storia cada nel clichè più di tanto.
Nonostante ciò ho trovato la trama in generale decisamente in calo in questo ultimo libro.
Non vi è un minimo di sorpresa, purtroppo. Quello che il lettore non capisce facilmente da solo viene addirittura intuito dai protagonisti, che anticipano già da soli dove la storia andrà a parare.
Ci sono inoltre dei punti che non vengono spiegati nel migliore dei modi e delle parti della storia piuttosto irrilevanti che vengono messe in rilievo a scapito di altre più importanti che vengono riassunte in due righe.
Nonostante la lettura sia decisamente piacevole ed i personaggi piuttosto ber riusciti, il libro di sicuro non è il migliore dei tre.
Spoiler!
Che Gwendolyn riesca a cambiare il passato stride un po' con quello che viene spiegato sin dal primo libro. La sottotrama di James che non muore più porta ad una serie di domande che restano senza risposta. Se lui non è morto, come ha fatto Gwen ad incontrarlo da fantasma? Questa parte, a favore del lieto fine totale, risulta abbastanza stiracchiata.
Il fatto di voler descrivere Charlotte ubriaca alla festa piuttosto che il dialogo fra la protagonista e Lucy è Paul è una scelta che non ho apprezzato così tanto.
Dal secondo libro si vociferava che il grande segreto svelato sarebbe stata la pietra filosofale... E così è! Il fattore sorpresa è finito sotto lo zero.
Lo stesso vale per la scoperta del secondo cronografo: il nonno di Gwen intuisce che lo avrebbe ricevuto e lasciato alla nipote, anche se come faccia a capirlo non è chiaro. In ogni caso indovina al primo colpo!
Gideon ipotizza che il Conte di Sain German sia ancora vivo nel XXI secolo... E così è!
Forse rendendo i protagonisti un po' meno intuitivi/geniali, la storia sarebbe stata meno prevedibile.

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Green 2013-01-29 16:25:04 Minuscola
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Minuscola Opinione inserita da Minuscola    29 Gennaio, 2013
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Finito

Non mi è dispiaciuto il libro e ho terminato la saga alla quale mi ero davvero affezionata. Fortunatamente si finisce a 3..!
Alla fine tutto si incastra e tutto termina come me lo aspettavo: peccato, speravo in qualche colpo di scena.
All'inizio è tutto molto lento, ma poi, quando si comincia ad intendere qualcosa di più. come ad esempio i gradi di parentela, tutto scorre meglio. Le scoperte interessanti fatte mi hanno anche emozionato. Anche a me piacerebbe viaggiare nel tempo e tornare nel 1980 ad esempio e rivedere e riabbracciare i miei nonni :-)
lo consiglio senza dubbio!

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Green 2013-01-22 14:23:04 ColeSeya
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ColeSeya Opinione inserita da ColeSeya    22 Gennaio, 2013
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Smaragdgrün

E siamo giunti alla fine di questa saga.
Devo ammettere che sono non poco dispiaciuto.
Avevo iniziato ad affezionarmi a questi personaggi che avrei letto volentieri un altro paio di volumi.

Ma passiamo alla recensione.

Dal punto di vista del volume "fisico" è un ottimo prodotto. Come i volumi precedenti la pecca sta nella copertina italiana e nel titolo scelto, ma rischio di diventare ripetitivo, perciò la finisco subito.

Dal punto di vista della scrittura non posso che dare un ottimo voto.
Innanzitutto è più corposo dei due precedenti, credo sia dovuto al dover finire la storia questo, ma non mi ha spaventato, anzi si legge velocemente come i primi due.
La prima metà del libro, per molti inutile e lenta, è lo strascico degli avvenimenti accaduti nella parte conclusiva del libro precedente, perciò necessaria.
Non mancano comunque scoperte interessanti che porteranno, assieme a quelle ancora più interessanti che avvengono nella seconda parte, alla conclusione della storia.

Forse, personalmente, avrei evitato alcune cose, un po' troppo "già utilizzate" e scontate, ma sono state incastrate bene.
Altra cosa che personalmente avrei fatto, è dare un maggior spessore ad alcuni personaggi.

Alla fine della trilogia, mi sento comunque di consigliare caldamente questi tre libri!

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Green 2012-10-08 08:01:40 Iry
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Iry Opinione inserita da Iry    08 Ottobre, 2012
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Un finale calante

Diciamo ciao ciao all'ennesima saga. E' stata una storia davvero bella nel complesso dei suoi tre libri. Tuttavia il finale non è stato apprezzato. Anzi quello che una volta doveva essere un libro ben descritto e curato lascia tutto in sospeso La struttura è sempre stupenda e veloce da leggere. Ti tiene incollata alle pagine. Avevamo infatti lasciato la nostra Gwen alla preparazione del giorno del grande ballo! L'amore con il suo Gideon tuttavia è sempre più tormentato. Il demone doccione credo che sia uno dei più simpatici protagonisti introdotti nella saga. Sebbene io non lo abbia menzionato nelle altre recensioni l'ho ritenuto fondamentale per dare uno spiccato senso di humor a questo romanzo. Peccato appunto per la pecca del finale. A mio avviso troppo frettolosa. In più l'introduzione dell'immortalità l'ho trovata un pochino banale. Ma alla fine è il complesso che conta quindi si leggete questa stupenda saga! (:

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Green 2012-08-01 16:18:06 »мσяgαиα«
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»мσяgαиα« Opinione inserita da »мσяgαиα«    01 Agosto, 2012
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Green: epilogo di una saga

Alla fine siamo giunti al termine anche di questa saga. Sono contenta di aver avuto modo di conoscerla (tramite il consueto passaparola dei blog letterari ^^), di acquistarla e, ovviamente, di leggerla. Come ho già detto nella doppia recensione dei due capitoli precedenti, nel leggere la Trilogia delle Gemme mi sono ritrovata ad essere talmente coinvolta da lasciar perdere tutto il resto. Credetemi, non scherzo!
Tuttavia, come alla fine di un viaggio, un po' di dispiacere c'è. L'autrice ha creato dei personaggi talmente "veri" e vicini alla realtà di tutti i giorni (fatta eccezione per i salti nel tempo, ovviamente ^^) da farci affezionare ad essi. Inoltre, cosa non sempre facile nelle trilogie (o nelle serie più lunghe), è stata in grado di lasciare al lettore la possibilità di non rimanere deluso dall'inizio alla fine.
In quest'ultimo capitolo, ritroviamo Gwen alle prese con la delusione e l'amarezza provocata dal comportamento di Gideon, suo compagno nei viaggi nel tempo. Tuttavia, la nostra eroina dovrà andare avanti e cercare di compiere il suo dovere e, cosa ben più importante, il suo destino. Accanto a lei il simpaticissimo demone doccione Xemerius (vera rivelazione degli ultimi due capitoli della saga ^^) e l'amica Leslie.
Nonostante l'epilogo della storia tra i due giovani sia abbastanza scontata, trovo che sia stata descritta in modo talmente naturale da non pesare o annoiare. Vengono chiariti alcuni dubbi, svelati segreti e, tuttavia, questo capitolo lascia ancora delle cose in sospeso a cui, sarò sincera, non sono riuscita a trovare una risposta ^^ (perché, ad esempio, Gwen non parla a nessuno del suo dono?). Lo stile è semplice, molto realistico nei dialoghi e, sebbene sia un romanzo rivolto ad un pubblico adolescente, anche i più grandicelli lo troveranno davvero buono e piacevole.

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Green 2012-05-30 09:28:02 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    30 Mag, 2012
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Green - scateniamo l'inferno

Penso di essere stato tra i primi lettori su questo sito a recensire, anche positivamente tirandomi dietro anche alcune critiche da utenti inaspettati, il primo capitolo di questa trilogia Red che successivamente è stato accolto con una migliore opinione da altri utenti. Qundi che dire, Red è stato un buon inizio confermato poi dal secondo capitolo, Blue, che ha riscosso anche maggiori recensioni positive.
Ora siamo all'ultima parte di questa trilogia e senza aver letto nessuna opinione precedente rispetto alla mia mi appresto a recensirlo.
Partiamo dalla nota dolente, il libro mi è piaciuto davvero poco, molto lento, sembra una trama paragonabile ad un gatto che si morde la coda, capitoli a volte un po' troppo lunghi ed un finale affrettato dopo 3/4 di libro che avanzavano molto a rilento.
Il contenuto è sempre lo stesso, una storia che si basa sui viaggi nel tempo la cui trama è imperniata su una antica profezia.
Buono lo spunto dello sfondo romantico, meno valide le impronte gotiche della storia, ridotte ai minimi termini rispetto ai precedenti, per fortuna che c'è stato lo spazio per alcune digressioni umoristiche che lo hanno reso sufficientemente gradevole.
Alla fine seppur assegnando la sufficienza sono insoddisfatto mi aspettavo più azione ed un finale più movimentato e meno risicato
Buona lettura.
Syd

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