Narrativa straniera Fantasy L'angelo caduto
 

L'angelo caduto L'angelo caduto

L'angelo caduto

Letteratura straniera

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Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L’unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l’una sull’altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo.



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L'angelo caduto 2015-05-28 10:18:32 Elisabetta.N
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Elisabetta.N Opinione inserita da Elisabetta.N    28 Mag, 2015
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Peccato per la traduzione

Faccio una piccola premessa: questo libro mi è piaciuto e, devo ammettere, anche molto… nonostante tutto!
Sì perché non credo che debba essere incolpato l’editing o la traduzione orribile per dare un giudizio negativo al libro…
Dico io, avevate così fretta di pubblicarlo??? A mio avviso una rilettura ci stava tutta, anzi andava fatta!!
Stendiamo poi un velo pietoso sulla copertina… ma chi l’ha fatta ha almeno aperto il libro? Mai e poi mai avrei pensato ad un angelo vedendo quel piccolo esserino in ombra. Molto meglio, come spesso accade, la copertina originale che arriva dritta al punto. Sì perché le ali dell’angelo sono descritti come grandi e maestose, non due piccole alette da fatina dei boschi!

Ma come detto non posso e non voglio giudicare un libro da tutto questo, pertanto da ora in poi mi baserò esclusivamente sulla storia.

Ho veramente adorato il mondo apocalittico descritto. Gli angeli, non visti come protettori, ma come nemici pronti ad uccidere e distruggere tutta l’umanità, ma che poi vengono corrotti da essa… quindi non certo puri e privi di difetti.
La descrizione della città abbandonata mi ha colpito molto… le case distrutte, la ricerca incessante di cibo, la desolazione, mi ha trasmesso proprio il senso di pericolo adatto alla storia..

Mi sono piaciuti anche i personaggi.
Peryn è determinata… Coraggiosa? Forse, ma soprattutto determinata a trovare la sorella ad ogni costo, anche se ciò significa allearsi con il suo peggior nemico
E qui entra in gioco Raf, il bellissimo angelo a cui vengono strappate le ali e che intraprende il viaggio con Peryn.

Non so se, a questo punto, riesco a dare una valutazione obiettiva dello stile, separando l’opera dal lavoro di traduzione, ma ci provo.
In alcuni punti la narrazione è piatta ma non sono riuscita a cogliere se la colpa è della traduzione che non è riuscita a scegliere dei vocaboli più incisivi o se veramente la scrittrice scrive così..
Sono decisamente più propensa a pensare che sia tutta colpa della traduzione dal momento che non sempre vengono rispettati i tempi verbali e che la grammatica è pessima, con refusi e ripetizioni continue (e con errori davvero grossolani in alcuni casi). Non dico che avrei fatto un lavoro di traduzione migliore, ma dizionario italiano-inglese alla mano, avrei cercato sicuramente dei vocaboli più appropriati alla vicenda raccontata.
Ed è davvero un peccato perché credo che il romanzo perda davvero molto con questa traduzione.

Sperando in una traduzione diversa, sono molto curiosa di leggere il seguito, in quanto il finale, come al solito, è molto aperto…

Un bellissimo libro, peccato per la traduzione…

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