Dettagli Recensione
Al primo posto...
...dei libri più brutti mai scritti dai tempi delle incisioni rupestri.
Mi è stato regalato e sia il titolo che la copertina sembravano promettere bene, ma mi sono reso conto che erano forse le uniche due cose decenti. Il racconto non ha un briciolo di senso, parla di personaggi assurdi che non stanno nè in cielo nè in terra, la narrazione spesso sembra un flusso di pensieri deliranti che non portano da nessuna parte. Per non parlare delle definizioni: il "carbone vegetale", per quanto ne so io, è una sostanza che si trova comunemente in farmacia o in erboristeria, come è possibile che non la trovasse o non ne avesse mai sentito parlare? E poi la "troposfera", perchè chiamare una dimensione parallela come lo strato più basso dell'atmosfera terrestre?
Le scene sono raccontate in modo superficiale e a volte pure infantile, segno che non è stato corretto nello stile e nella forma. Se l'autrice voleva credersi originale, bè, ha letteralmente sbagliato tutto. Comunque, man mano che la storia si sviluppa (si fa per dire), ci si aspetta che almeno il finale dia il giusto equilibrio alla caciara delle pagine precedenti. E qui arriva l'ultima delusione: in meno di 10 pagine il racconto termina senza un finale, come se l'autrice avesse finito i fogli per scrivere e il libro fosse finito dritto nella stamperia.
In definitiva, una storia assurda, sconclusionata al massimo, senza un minimo di senso logico nè di creatività. Come torno a ripetere, il libro più brutto della Storia, roba che viene da chiedersi chi mai possa aver avuto il coraggio di pubblicare.





























