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1984 di George Orwell
 
1984 di George Orwell 2014-08-11 10:11:58 Vincenzo
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Opinione inserita da Vincenzo    11 Agosto, 2014

La fragilità di un Partito imbattibile.

ATTENZIONE: PUO' ESSERCI QUALCHE SPOILER!

Ho letto alcune delle recensioni postate su questo sito e ne ringrazio gli autori perché mi hanno aiutato a comprendere fino in fondo il significato di quel "era riuscito a trionfare su se stesso. Ora amava il Grande Fratello."
Quelle lacrime maleodoranti di gin che sembrano sgorgare anche dai nostri occhi se ci fermiamo a riflettere su come siano stati annientati, soppressi, devastati l'animo e l'umanità dell'unico eroe silenzioso del 1984 di Orwell. Ma soprattutto, lacrime di gin ci inondano se riflettiamo su come la nostra realtà non sia diversa da quella descritta nel libro.
Eppure, mentre rifletto sullo stivale del Partito che schiaccia ogni idea, ogni emozione, ogni minimo dubbio, ogni sentimento, mi rendo conto di una cosa... Se c'è stato un Winston che si è sentito estraneo in quel mondo di carta pesta, se c'è stato un Winston che ha sentito che tutto quello che DOVEVA amare, in realtà non gli apparteneva, allora probabilmente ci sarà stato anche qualcun altro a provare certe emozioni "sbagliate". E sappiamo che ci sono stati. Sappiamo della Confraternita, che in ognuno di noi lettori è davvero esistente! Io voglio credere nell'esistenza della Confraternita. Io credo che tutti gli uomini e le donne che come con un colpo di spugna sono stati spazzati via, avessero dentro di sé le stesse emozioni, lo stesso odio, la stessa repulsione nei confronti del Grande Fratello, quell'uomo baffuto che regnava su tutto. E dunque con questo ragionamento quasi ovvio, io penso che se questi uomini si fossero davvero uniti nel silenzio, se avessero avuto tutti un rapporto simile a quello tra Julia e Winston, avrebbero potuto battere sul tempo il Partito, che di sicuro li avrebbe trovati prima o poi. Voglio pensare che il Partito abbia una grande e sensibile fragilità: la condivisione di un pensiero ostile alla "retta via" del Partito. Forse è stato già messo in conto dallo stesso Partito, forse in quel contesto sarebbe stato comunque impossibile condividere quegli ideali, ma voglio credere che se Winston ed altri come lui si fossero uniti nella lotta, forse il Partito si sarebbe denudato in alcuni punti della sua inettitudine! Magari alcune incongruenze sarebbero apparse anche agli occhi di altre persone. Il Partito avrebbe pututo veder crollare alcune sue certezze.
Ma questa non è la storia di Orwell, questa non è la storia di Winston che si vede vincere sul suo passato. Winston che ora fa parte dello stivale del Partito e che schiaccia la sua stessa esistenza fino alla morte.

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