Saggistica Arte e Spettacolo It's so easy... e altre bugie
 

It's so easy... e altre bugie It's so easy... e altre bugie

It's so easy... e altre bugie

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Nel 1984, all'età di vent'anni, Duff McKagan lascia la sua Seattle per seguire le proprie ambizioni musicali. Dopo qualche settimana passata a L.A. dormendo in macchina, risponde all'inserzione di un tale che si identificava unicamente come "Slash" ed è alla ricerca di un bassista. Poco tempo dopo nasce la band più pericolosa del mondo. I Guns N' Roses hanno venduto più di cento milioni di dischi. Duff racconta l'improbabile percorso che ha portato i GN'R a ottenere il successo mondiale. Ma quel tipo di gloria può costare caro, e Duff e la band l'hanno scoperto sulla propria pelle. Quando i GN'R cominciarono ad andare a pezzi, anche Duff sentiva di essere finito. Ma la sua esperienza a un passo dalla morte per colpa dell'alcool si è rivelata lo spartiacque, il punto di svolta che lo ha portato a intraprendere un percorso di disintossicazione.

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It's so easy... e altre bugie 2015-04-30 10:45:39 Rebel Luck
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Rebel Luck Opinione inserita da Rebel Luck    30 Aprile, 2015
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Abbiamo davvero ballato troppo con Mr Brownstone

Partiamo dalla copertina, in un bianco e nero "denso" un maturo Duff Mckagan ci guarda con una profondità carica di significati, e sembra che ci osservi davvero. Sembra ci guardi dentro.

La biografia è scritta in prima persona da un personaggio decisamente
intelligente e complesso, ma che non è uno scrittore, e questo nel bene e nel male si percepisce.

Il pregio principale è l'autoironia, Duff riesce con semplici battute rapide a strappare vari sorrisi.

Il difetto più palpabile, è che a volte Duff, perdendosi tra un ricordo e l'altro, esegue salti nel tempo non sempre facilissimi da seguire. In questi frangenti ci si sente come quando, incontrando un vecchio
amico in un uscita a 4 con 2 ragazze, ci si mette a ricordare dei beivecchi tempi, delle disavventure e dei macelli combinati, chi le ha vissute non fatica a ricordarle, ma chi si trova ad ascoltare (le due povere tipe) non ci capiscono un cazzo.

Duff è la prima persona che "sento" parlare male di Duff...
Quando si legge o si parla della distruzione dei Guns n'Roses, c'è chi incolpa Axl, chi Slash e chi i menager, ma nessuno ha mai parlato male o dato la colpa a Duff... Tranne appunto Duff...

Il libro è scritto in maniera molto personale, inizia dal presente tranquillo, immerso nei pensieri di una famiglia ricca "normale" con due figlie, e poi parte saltando dall'adolescenza alla fama internazionale
coi Guns e poi di nuovo indietro alle origine, l'infanzia e poi di nuovo avanti nel tempo ai periodi degli eccessi estremi tra alcool e droghe... avanti e indietro in un continuo temporale che sembra voler mettere dei paletti nei punti più importanti della sua vita.
Ad un certo punto però il romanzo si stabilizza, ed il racconto diventauna cronaca dei fatti, finalmente in ordine cronologico, facile da seguire, la storia ragionata della sua vita irrazionale... Fino ad un
certo punto.

Il bello è che il "non scrittore" riesce nell'arduo compito di dare un colore ed un sapore alle parole scritte: negli anni degli eccessi dove tutto per il nostro protagonista è confuso, la scrittura è
sconclusionata, nebulosa, irrazionale ed istintiva; Nei periodi in cui invece il signor McKagan, si ripulisce da alcool e droghe, anche la scrittura diventa più razionale, più precisa, i periodi
sono più lunghi e complessi, tutto è più dettagliato e "professionale".

Nel complesso è una biografia che riesce ad essere prima di tutto vera e sincera. Nel bene e nel male.
Un gran bel libro che deve essere letto da chi ama i Guns, ma anche da quelli che hanno amato o vissuto le rock band degli anni ottanta e novanta.
La storia è apprezzabile per tutti, quella fin troppo sincera di una persona che ha attraversato momenti di estrema devastazione, ed altri di rinascita personale e di valori. Il tutto colorato dal rock quello vero.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Axl. La sconvolgente biografia del leader… di Ken Paisli

Slash... di Anthoni Bozza

Guns N'Roses "The Truth"
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