Venezia salva Venezia salva

Venezia salva

Saggistica

Editore

Casa editrice

Venezia salva esprime, in poesia, la condanna del primato della forza nella società di ogni tempo. Trae ispirazione da una novella storica seicentesca che narra il fallito complotto ordito dalla Spagna contro Venezia. La bellezza della città, riflessa nello sguardo innocente di Violetta, muove a compassione il capo militare dei congiurati, Jaffier, che denuncia il complotto cercando invano di salvare la vita dei compagni. Questa edizione di Venezia Salva si presenta come una novità in quanto la nuova traduzione è accompagnata da un ricco apparato critico. In esso, avvalendosi di preziose informazioni presenti nel Fondo Simone Weil della Biblioteca Nazionale di Parigi, si ripercorre il retroterra teorico della tragedia e si ricostruisce, attraverso un’ampia documentazione storica, il tormentato percorso compiuto dall’autrice a partire dal momento in cui legge la novella storica dell’Abbé de Saint-Réal e dà inizio alla lunga gestazione del testo.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.4
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuti 
 
5.0  (1)
Approfondimento 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Scorrevolezza della lettura
Contenuti*  
Interesse suscitato
Approfondimento*  
Grado di approfondimento dei temi trattati
Piacevolezza*  
Grado di soddisfazione al termine della lettura
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Venezia salva 2021-01-12 22:08:43 DanySanny
Voto medio 
 
4.4
Stile 
 
4.0
Contenuti 
 
5.0
Approfondimento 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
DanySanny Opinione inserita da DanySanny    13 Gennaio, 2021
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il daimon di Simone Weil

Avverto una certa difficoltà nel tentare di recensire, in così breve spazio, non solo una pensatrice eccezionale quale è stata Simone Weil, ma anche un lavoro così ermeneuticamente complesso come “Venezia salva”, unico testo teatrale scritto dall’autrice, per di più rimasto incompiuto. Comprendere “Venezia salva” significa cogliere il fondo solido su cui si innesta una riflessione filosofica tesissima, che ha accompagnato Simone Weil per tutta la vita, dalla celebre analisi dell’Iliade come “poema della forza” alla discesa della Weil stessa in fabbrica, per lottare a fianco degli operai, per sentire su di lei, malata di tubercolosi, il peso della fatica.

Non credo sia un caso che Simone Weil abbia scelto, per una delle sue pochissime opere di non-saggistica, la forma del testo teatrale, perché sulla scena, prima ancora che nell’intreccio del romanzo, la voce dei personaggi può trovare la purezza della parola, l’intensità assoluta e perentoria di un sentimento che dalla pagina si fa carne viva. Il teatro permette all’autrice di purificare il testo dai dettagli inutili, da quelle concessioni inevitabili che un romanziere deve fare alla narrazione: alla Weil non interessa descrivere, ma soltanto gridare con la massima risolutezza. Così, leggere “Venezia salva”, col suo quasi fastidioso alternarsi di brani compiuti e lunghi intermezzi riassunti alla svelta, diventa uno strumento potentissimo per toccare la volontà di fuoco, il daimon poetico, della Weil: un daimon che non concede nulla alla prosaicità e che anzi la costringe alla contrazione per librarsi solo laddove l’urgenza espressiva non ammette replica. E su questa scorta si capisce anche perché la Weil non fu in grado di terminare l’opera: perché completarla avrebbe significato tradire la sua più propria volontà. Quello che ci resta è un’opera di ermetica concentrazione, capace di generare fastidio proprio perché là dove è compiuta, si presenta straordinariamente levigata e lirica e il lettore avverte quasi rammarico per le parti che invece non hanno goduto di tale attenzione.

La storia ci viene già raccontata nelle primissime righe: è quella di una congiura ordita dagli spagnoli per conquistare e assoggettare Venezia, destinata a fallire per il tradimento Jaffier, un congiurato che per un istante è in grado di vedere e contemplare la bellezza di Venezia. È la città lagunare, brillante e tersa, magnifica negli occhi di Violetta, il polo femminile dell’opera, a colpire Jaffier con l’evidenza che nessuna sete di potere, nessuna volontà della forza può giustificare la distruzione di questo gioiello. Come in Dostoevskij, è la bellezza che salva il mondo perché solo vedendo la bellezza, l’uomo può non cedere ai suoi istinti. Eppure la denuncia di Jaffier condannerò a morte i suoi compagni, accusati di tradimento: l’atto di pietà di Jaffier, l’atto di luce che deve redimere il mondo, si scopre essere la condanna a morte di altre persone. In questa insoluta aporia sta il dramma della Weil, che sa portare sulla scena un’opera tragica nel senso più proprio del termine: uno scontro tra forze uguali e contrarie, ugualmente giuste. E mi ricorda quella celebre frase di Goethe, “sono una parte di quella forza che eternamente vuole il male ed eternamente compie il bene”, perché nella Weil il confine tra Cristo e Lucifero non è masi stato così sottile.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Sarah Kane, Georg Büchner, Shakespeare, i tragici greci, Camus e a chi vuole conoscere Simone Weil. Consiglio l'edizione Castelvecchi, davvero ben fatta.
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La banda dei colpevoli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La mappa nera
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La quarta profezia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita paga il sabato
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Obscuritas
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli avversari
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Le sorelle Lacroix
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultimo figlio
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Questo post è stato rimosso
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
I killeri non vanno in pensione
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Voci in fuga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Dizionario del bibliomane
Il Purgatorio di Dante
Chagall. Autoritratto con sette dita
Natale in casa Cupiello
L'Inferno di Dante
Venezia salva
Antigone. Una riscrittura
Antigone
Meraviglie. Alla scoperta della penisola dei tesori
Sarri prima di Sarri
Eroi. Le grandi saghe della mitologia greca
Il mestiere dello scrittore
Figli di un dio minore
Nuotando nell'aria
Caino
Risvolti di copertina