Saggistica Arte e Spettacolo Nel territorio del diavolo
 

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Nel territorio del diavolo

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Oggetto di culto per intere generazioni di scrittori (da Elizabeth Bishop a Raymond Carver alle nuove leve delle letteratura americana) ma ormai introvabili, tornano in libreria grazie a minimum fax i saggi sul mestiere di scrivere di Flannery O'Connor, una delle più celebrate autrici americane del Novecento, la voce più rappresentativa della narrativa sanguigna ed espressionista del Sud degli Stati Uniti, insieme a William Faulkner.


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Nel territorio del diavolo 2016-11-06 20:44:35 Riccardo76
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Riccardo76 Opinione inserita da Riccardo76    06 Novembre, 2016
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Scrivere è parlare di se stessi

Un libricino sull’arte di scrivere racconti messo insieme collezionando articoli, lezioni e scritti di una delle più grandi autrici di racconti. La O’Connor ci spiega qual è la sua visione sulla scrittura, i suoi pensieri in merito a questa arte che ha contraddistinto tutta la sua esistenza. La scrittura per Flannery è intima, personale in ogni suo componimento ci mette tutta se stessa, il suo essere cattolica, la sua americanità, la sua appartenenza agli stati del sud. Per lei scrivere significa mettere tutta se stessa nei suoi scritti, allo scopo di rappresentare la vita in maniera più reale e concreta possibile. Creare personaggi che siano credibili, una sorta di realismo che è fondamentale per ottenere risultati. Scrivere per scrivere, per la passione, per raccontare e per aprirsi agli altri, non per denaro. Non farcire la scrittura di sentimenti descritti, ma scrivere di avvenimenti che suscitano questi sentimenti, scrivere di personaggi che provano questi sentimenti, che parlano come se provassero determinate sensazioni.
Un bel libricino che in sostanza ci dice che quello che scriviamo deve pienamente appartenerci, non può esserci estraneo, un invito alla lettura dei suoi racconti, riconosciuti e utilizzati da tutti come ricca fonte di ispirazione.

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