Poesia Poesia straniera Poesie di Francois Villon
 

Poesie di Francois Villon Poesie di Francois Villon

Poesie di Francois Villon

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

La scheda e le recensioni di Poesie di Farnçois Villon, opera edita da Feltrinelli. A immagini cupe e malinconiche, il poeta affianca i temi della bella giovinezza, della passione per la vita effimera, dell'amore. E tutto va a costituire una raccolta fortemente unitaria, nonostante la varietà degli argomenti e dei toni, che passano dal riso burlesco alla violenza dell'ironia, dagli accenti velenosi al lirismo.

François Villon (1431-1463), annoverato tra i massimi poeti francesi, è un rappresentante della tradizione poetica tardomedioevale che spicca per originalità, intensità delle emozioni e vividezza delle immagini. Nelle poesie, rappresenta s‚ e la Parigi dell'epoca con la forza brutale della sincerità, ed esprime con profonda partecipazione, e insieme con grande padronanza della lingua e dello stile, i sentimenti di un mondo in mutazione, popolato da un'umanità varia, fatta di ricchi potenti e ipocriti, borghesi avidi e senza scrupoli, donne peccaminose, e miserabili malfattori.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Poesie di Francois Villon 2014-04-23 10:44:57 Cambè
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Cambè Opinione inserita da Cambè    23 Aprile, 2014
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Maledetto e ilare, appeso ad una forca

Faccio premessa. Francois Villon è uno dei più controversi e sconosciuti autori della letteratura e poesia universale. Leggerlo in lingua originale è pressochè impossibile senza essere laureati in lingua francese e soprattutto aver compiuto degli studi sull'evoluzione della lingua francese. Dell'autore colpisce che da un certo anno in poi non si sa più nulla di lui. Ma anche per il prima è difficile capire quanto appartenga alla realtà e quanto alla leggenda. Ne fa menzione anche De Andrè che scrive l'introduzione a questo troppo piccolo libro dal titolo Poesie, edito da Feltrinelli, con testo a fronte e nota critica di Luigi de Nardis, testo che però ha il vantaggio di avere un prezzo contenutissimo e questo giova alla scoperta di un autore per chi volesse cimentarsi con la poesia di Villon.
Per chi invece volesse approfondire consiglio il Meridiano che Mondadori ha dedicato all'autore e la raccolta corposa ed economica che Bur pubblicò in Italia intitolata Lascito e Testamento, con testo a fronte.
Per chi invece volesse leggere la sua vita romanzata e inventata a volte di sana pianta, consiglio il volume, Io francois villon di t. jean edito da neri pozza.
Tornando a questo autore leggendario che cantò dei diseredati, di malavita, di sesso e turpitudine, di maledetti, ma pure di madonne che arrecano dolore e donano gioia, e beffeggiò nei suoi versi Clero e Potere, nel libro troverete la celebre ballata degli impiccati e basta questa a giustificare l'acquisto. Ad una timida riflessione nel 1400 era difficile che un poveretto potesse scrivere poemi di alto livello che andassero a scomodare e citare testi sacri, che conoscesse i testi di sommi poeti dell'epoca, ma ciò che conta è la poesia che si è conservata fino ai nostri giorni. Villon giocando a citarsi e a creare la leggenda di sè stesso tra amor cortese e scortese, cocquillard, coltelli, bastoni e vita grama ha inventato la poesia "volgare" in lingua francesce (non parlo di langue d'oc e oil già esistenti) e ci lascia la sua triste ironia in pegno, quel fardello terribile che è d'ogni uomo di fronte alla morte, un fardello troppo pesante per non lasciarsi scappare un sorriso e una pernacchia. Villon ne sarebbe felice. D'altra parte lo dice lui stesso, Villon nasconde una rima nella sua lingua.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Poesia Francese Sacra e Profana dal IX al XV secolo, Provenzali, Ginsberg e avanguardie, ma pure Bukowski, Sette, Charms, Nove
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

I delitti della salina
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'altra donna
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il teatro dei sogni
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Cose che succedono la notte
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Midnight sun
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Jane va a nord
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una grande storia d'amore
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Proprio come te
Valutazione Utenti
 
3.6 (2)
Troppo freddo per Settembre
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
Fu sera e fu mattina
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Il mantello
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Croce del Sud
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri