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Allegro occidentale
 
Allegro occidentale 2013-03-06 06:34:59 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    06 Marzo, 2013
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Benvenuto Mister Piccolo

Capita a me come credo a molti di voi di avere dei conoscenti che definire logorroici equivale a far loro un complimento. Quando li incontro,sbianco,vorrei essere sordo;cominciano a parlare,a blaterare e non la smettono più e il più delle volte raccontano sempre le stesse cose, gli griderei, fregandomene del Galateo:"basta!,chiudi quella bocca!,mi hai fatto venire il mal d'orecchi!"
Ma,per fortuna, ci sono anche quelli che quando parlano affabulano, sono pochissimi e rarissimi, sanno misurare le parole, mettere qua e là una battuta arguta, raccontare una barzelletta (non quelle insulse che fanno ridere solo Berlusconi e i suoi servi) ma soprattutto esaltano il silenzio quando è il caso.Quando ascolto Francesco Piccolo a teatro o lo leggo mi fa pensare alla seconda tipologia di narratore, con lui , senza piaggeria, mi diverto e mi rilasso.
In questo libro,lo scrittore casertano, racconta della proposta che ebbe qualche tempo fa da un editore, quella di viaggiare in compagnia di altri sei colleghi in giro per il mondo per realizzare reportage sui luoghi visitati da Roma ad Hong Kong, dai villaggi Valtur,glamour e confezionati come un pacchetto di caramelle in un ipermercato a quelli poveri dello Sri Lanka. Fra gli episodi descritti mi piace ricordare quello che apre la narrazione;siamo nella "fantascientifica" Hong Kong e in un ascensore di un albergo super lusso, un dipendente dell'hotel, durante la discesa che li porterà nella hall, lo scambia per Nicolas Cage e non ci sarà verso di spiegare al cinese che Mister Piccolo è in realtà un giornalista italiano. Il ragazzo dell'ascensore rimarrà convinto di essere stato in compagnia della star hollywoodiana nonostante le mille rimostranze dello scrittore.Addirittura a fine corsa , con grande "scuorno" di Piccolo,il cinese tenterà di coinvolgere anche gli altri ospiti dell'albergo nella sua scoperta: Nicolas Cage era con lui, ha tentato di assumere un'altra identità come nel film "Face/off" , ma lui l'ha smascherato! Questo episodio mette in risalto una scoperta "scioccante" che facciamo in Oriente noi Occidentali ,per i Cinesi, come per i Coreani,i Malesi, i Giapponesi etc etc noi , i colonizzatori del Mondo:siamo tutti uguali,non ci distinguono, siamo tutti gialli,perdon, siamo tutti bianchi,abbiamo gli stessi tratti somatici,la stessa postura,parliamo la stessa lingua! In un altro episodio Francesco Piccolo descrive la tappa del viaggio che prevede il soggiorno nel subcontinente indiano. In Sri Lanka, sul bus che li riporta in albergo dopo la visita nella tipica azienda produttrice di Tè,mentre il giornalista è folgorato dal verde brillante del paesaggio,i suoi compagni rimangono basiti e si armano di macchine fotografiche quando, davanti ai loro finestrini, in mezzo ai campi, compare una macchia coloratissima in movimento che stride con tutto quel verde.La "macchia" è costituita delle vesti variopinte delle contadine che, bagnate fradicie, guadagnano la strada di casa. Le donne attirate dai turisti si avvicinano al bus, chiedono money,caramelle e school pen e fin qui niente di strano,niente di nuovo, quello che lascia tutti perplessi, compresi noi lettori è il coro che ad un certo punto si alza in direzione degli ospiti stranieri insieme alle mani stese: "ti, ti, ti, ti,ti" .E' un coro ritmato e sempre più insistente: le giovani contadine destinate ad invecchiare precocemente, che cinque minuti prima erano piegate sui filari di piantine,come faranno tutta la vita, stanno chiedendo,stanno elemosinando agli Occidentali: un po di tè. "Allegro Occidentale" è in sintesi questo ,la descrizione di un viaggio in un altro mondo che non risparmia sorrisi e amarezze a noi che crediamo a torto di conoscere gli altri.

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