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Città sommersa
 
Città sommersa 2020-05-29 10:02:30 Little cozy world
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Little cozy world Opinione inserita da Little cozy world    29 Mag, 2020
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ALLA SCOPERTA DEL PADRE, ALLA SCOPERTA DI SE

Nel libro è la scrittrice stessa la voce narrante che ti coinvolge in prima persona nella ricerca volta a scoprire chi fosse realmente suo padre e lo fa rivolgendosi a te direttamente, chiamandoti “lettore”, il che ovviamente ha l’effetto di annullare le distanze.

La Barone, si ritrova ad affrontare il lutto per la morte prematura del padre ed inizia così a scavarne nel passato.
E insieme a lei, ci ritroviamo così a scoprire un’Italia, quella degli anni 70-80, delle brigate rosse e del terrorismo, dello sfruttamento dei lavoratori del sud nel “La Fabbrica” e dei partiti politici basati sulla lotta di classe.
Ah, siamo a Torino, quindi è facilmente intuibile di che fabbrica stiamo parlando.
Questo è il primo tema del libro.

Il secondo ci viene introdotto nella prime pagine direttamente dall’autrice che scrive a proposito del padre: “Di Lui non sapevo un granché. Oltre al fatto che quando siamo giovani ci limitiamo a constatare che i nostri genitori esistono, e non ci interessiamo molto di loro, io e mio padre avevamo vissuto in case diverse per oltre vent’anni, e in alcuni periodi di lunghezza variabile non ci eravamo parlati o ci eravamo frequentati pochissimo. Avevamo, come si suol dire, rapporti difficili”
In psicologia si parla di emancipazione dai genitori, quando verso l’adolescenza, tutto ad un tratto, si scopre che il genitore è un essere umano vero e proprio, lo si spoglia dal ruolo e ne si scoprono i limiti.
Nel caso dell’autrice, per colpa di un rapporto difficile ed intermittente, questa cosa accade postuma e già da adulta.
Inevitabilmente il viaggio nella vita del padre è di riflesso un viaggio nella sua di vita, cercando di scoprire oltre chi fosse lui anche chi è lei stessa.
Il libro si legge tutto in un fiato, se devo trovare un aspetto che ogni tanto mi ha fatto perdere tra le pagine è che gli eventi sono riportati cosi come scoperti dalla scrittrice e non seguono un ordine cronologico.

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