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Idi di marzo
 
Idi di marzo 2013-12-25 17:18:13 Filippo1998
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Filippo1998 Opinione inserita da Filippo1998    25 Dicembre, 2013
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“Ho risparmiato la loro vita perché potessero ucci

“Ho risparmiato la loro vita perché potessero uccidermi”
È questa la frase di un famoso poeta che, però, potrebbe essere tranquillamente frutto dell’immaginazione di Cesare, il grande Giulio Cesare!
Il potentissimo imperatore romano ha ormai il pieno potere nelle sue mani, quelle stesse mani che hanno diretto poderosamente l’esercito verso innumerevoli gloriose vittorie e che, però, da qualche tempo sono scosse da un tremore tremendo. Malattia? Sì, il “morbo sacro” lo affligge in continuazione e senza preavviso , ma … no ,c’è qualcos’altro a infastidirlo e a preoccuparlo ben più seriamente! Sono mesi ormai che si ritrova a combattere contro un nemico irraggiungibile; una fiera invisibile che lo colpisce in continuazione; un mostro ctonio rintanato proprio lì, a Roma, la sua casa e magari proprio tra gli uomini a lui più fedeli! Giulio Cesare non aveva mai avuto paura della guerra ma stavolta sì: stavolta contro di lui non ci sono uomini armati, a sfidarlo c’è il tradimento!
V.M.M offre a noi lettori un romanzo magistrale attraverso il quale potersi calare nella Roma Antica, descritta con una nitidezza tale da illuderci di averla già vista da qualche parte, magari in un’altra vita in modo che ora sia solo un recondito pensiero. L’autore si muove con un’agilità e abilità formidabili non solo in una realtà così lontana e intangibile ma anche in un periodo tanto confuso e discusso quale l’uccisione di Cesare.
All’interno dell’opera si alternano alle profonde elucubrazioni di Giulio Cesare le eroiche azioni dei suoi amici e nemici: tutta Roma si muove febbrilmente in quelle infauste Idi di Marzo dell’anno 44, i dettagli della congiura vengono fissati, gli dei mandano i loro segnali premonitori, i difensori dell’imperatore si fiondano in una corsa contro il tempo inseguiti dai “difensori della repubblica”. L’AQUILA E’ IN PERICOLO e tutti lo riescono a percepire!
Dopo aver criticato più volte l’amatissimo Manfredi posso finalmente urlare al mondo di intero che anche io stavolta ho potuto stringergli la mano, e con che forza!! Un libro quasi impeccabile capace di coinvolgere il lettore sin dalla prima pagina: gli intercalari storici ci sono ma non sono mai noiosi o eccessivamente prolungati, fondendosi armoniosamente con la narrazione fluida, scorrevole e pure commuovente nel finale!
Al termine della lettura si ha la sensazione di aver conosciuto di persona il grande Cesare, di aver condiviso con lui tutta la paura: IDI DI MARZO è uno di quei pochi romanzi storici ad avermi trasmesso qualcosa in più della pura realtà dei fatti!
Buona lettura!

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