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Stirpe
 
Stirpe 2015-04-08 18:32:27 ant
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3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
ant Opinione inserita da ant    08 Aprile, 2015
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saga familiare , Nuoro

Saga familiare che ammalia per intensità emotiva e di avvenimenti.
Una storia che inizia ai primi del 900, a Nuoro, e parte con il matrimonio un po' forzato di due giovani allo stesso tempo simili e dissonanti.
Il protagonista maschile Michele Angelo, fabbro, di poche parole ma dalle intuizioni geniali
La protagonista femminile Mercede dai modi bruschi ma tanto determinata e dignitosa.
Le vicisstudini e le problematiche non mancheranno a questa coppia
così come i momenti di felicità e di agiatezza
Lo scrittore attaverso la storia di questa famiglia dell'entroterra sardo
non fa altro che raccontare lo sviluppo e la crescita di un'intera nazione e di un detreminato periodo storico: cioè l'Italia dai primi del 900 alla fine della seconda guerra mondiale.
La cosa che mi ha colpito di più di questo testo, e che voglio in parte riportare, è la capacità dell scrittore di entrare nell'animo sia dei protagonisti della storia narrata che nella psicologia comune di un po' tutte le famiglie numerose: quell'essere a volte così diversi e così simili.
Michele Angelo, il fabbro, prendendo spunto dal suo lavoro e dall'arte della forgiatura così descrive la vasta gamma degli animi umani e si rivolge al figlio più in difficoltà(Gavino):
...bisogna dare un nome alle cose: quella lavorazione si chiama forgiatura.
...A volte ti sentirai schiacciato dalle responsabilità, eppure dalla sapienza con cui saprai imparare a volgere in bene questo male potrai dichiararti uomo, in officina la chiamiamo compressione...Poi viene la punzonatura, che corrisponde a lasciare un segno, una depressione, un foro. Oh, sentirai ferite tremende, saette che ti trapasseranno la carne. Esporrai a chiunque il tuo cuore spostando i lembi del petto, per dire: Eccomi.
Farai tutti gli errori che è necessario fare e anche qualcuno in più. Ognuno di questi errori ti lascerà un marchio. Allora ,figlio, basterà che tu pensi che quelle non sono ferite, ma trofei, decorazioni. Segni della tua forza ....

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