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L'acquaiola
 
L'acquaiola 2020-07-08 22:35:12 archeomari
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4.0
Stile 
 
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Contenuto 
 
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Piacevolezza 
 
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archeomari Opinione inserita da archeomari    09 Luglio, 2020
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La vita è dura, prima lo capisci e meglio è

L’acquaiola” di Carla Maria Russo , candidata allo Strega 2019, è un romanzo avvincente, scritto con una prosa lineare e asciutta, fondato sui valori del sacrificio, della lotta alla sopravvivenza e, di quello ormai dimenticato, dello spirito collettivo di solidarietà, tipico delle piccole realtà rurali.
La vita di Maria l’acquaiola, protagonista indiscussa del romanzo, è segnata dal lavoro duro fin dall’adolescenza, quando, per provvedere al mantenimento di se stessa e del padre malato, trasporta acqua presso la casa della famiglia di Don Francesco, un andirivieni continuo e faticoso, di solito affidato agli uomini, dalla sorgente alla ricca famiglia, più volte al giorno e sotto il sole cocente e le intemperie senza chinare mai il capo.

“L’acqua da prendere alla fonte ogni giorno dell’anno, più volte al giorno, con qualunque tempo: il sole di agosto, mentre il sudore scorre a rivoli e la polvere della strada toglie il respiro, la pioggia di ottobre, col fango che appesantisce gli scarponi e lega le gambe, la neve e il gelo dell’inverno, quando l’asino va tenuto con forza perché a ogni passo rischia di scivolare e il freddo spacca le mani fino a farle sanguinare”.

Il carattere volitivo di Maria, il suo spirito di indipendenza, nonché la sua povertà - ma non la sua bellezza- la rendono poco appetibile ai fini del matrimonio. “Gli uomini la ammirano ma temono di non riuscire a dominare una donna così. E che figura ci fa, un uomo, se non riesce a comandare la moglie?”.

Ci sono molti personaggi, il cui nome dà il titolo ad ogni capitoletto del libro: Luigi , che all’epoca dell’ingresso di Maria nella sua casa come acquaiola aveva pochi anni, lo vediamo crescere, innamorarsi di una locandiera, Saveria, affezionarsi a Maria; Ermes, figlio di Luigi e di Saveria; Nella, figlia di Maria e tanti altri personaggi secondari che fanno parte della piccola comunità in cui vive l’acquaiola che si era legata indissolubilmente alla famiglia del suo datore di lavoro.
Maria, amata da tutti, rispettata per la laboriosità, lo spirito di sacrificio, la forza di volontà, degne di un uomo, conserva questa stima presso i suoi vicini nonostante la disgrazia che le capita nelle prime pagine del romanzo, ma che non vi rivelo.
La frase che riassume la lucida consapevolezza della sua condizione è infatti “La vita è dura, prima lo capisci e meglio è”.

Spicca nell’opera la denuncia ai soprusi dei potenti e alla loro doppia morale, quella pubblica diversa ed opposta a quella privata, e, come detto all’inizio, anche quella della solidarietà del vicinato: “Ci si aiuta l’un l’altra, oggi tocca a te domani a me, la vita ha una dimensione collettiva, il privato non esiste quando gli usci sono l’uno accanto all’altro e i matrimoni generano relazioni così fitte e intricate che tutti, per un verso o per l’altro, sono parenti di tutti”.

Uno stile particolare che potrebbe non piacere a chi non ama i salti temporali. All’interno di uno stesso capitolo, infatti, l’autrice ci fa saltare interi anni della storia dei personaggi senza un preavviso, neppure, per così dire, “grafico” (capoverso). Questo all’inizio mi ha un po’ disturbato, anche se i salti temporali sono tutti in avanti e mai all’indietro.

Il romanzo è avvincente, si divora e avrebbe meritato il massimo della valutazione se avesse presentato con più accuratezza e approfondimento lo sfondo storico e l’ambiente in cui si svolge la storia. Sappiamo che siamo nell’Appennino centro meridionale e dagli accenni all’avvio della costruzione delle ferrovie ormai diffuse nel Nord Italia, e dal fenomeno dell’emigrazione verso la “Merica”, intuiamo gli anni in cui si svolgono gli avvenimenti che abbracciano un arco di tempo che tocca abbondantemente il ventennio. La figura di Maria prevale su tutti i personaggi e sullo stesso sfondo. Una donna indimenticabile.
Consigliato.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Per chi ama leggere un libro ricco di tematiche: il maggiorascato, la lotta alla sopravvivenza, la forza di certe figure femminili. E per chi ha letto gli altri libri della scrittrice.
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Commenti

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Trama interessante, Marianna! La tua recensione, come di consueto, è attenta e scritta molto bene!
In risposta ad un precedente commento
archeomari
14 Luglio, 2020
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Grazie mille, Laura! Consigliato anche a te!
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