Saggistica Arte e Spettacolo Il piccolo libro dei colori
 

Il piccolo libro dei colori Il piccolo libro dei colori

Il piccolo libro dei colori

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Non è un caso se vediamo rosso, diventiamo verdi di paura, blu di collera o bianchi come un lenzuolo... I colori veicolano tabù e pregiudizi ai quali obbediamo senza rendercene conto, e possiedono significati nascosti che influenzano il nostro ambiente, i nostri comportamenti, il nostro linguaggio e il nostro immaginario. La loro storia, ricchissima e sorprendente, racconta l'evoluzione delle mentalità, degli usi e delle società, intrecciando arte, politica, religione, psicologia, sociologia. Con una narrazione brillante e ricca di aneddoti e curiosità, Michel Pastoureau guida il lettore in un affascinante ed erudito excursus alla ricerca di significati, applicazioni, implicazioni dei colori, per riuscire a districarsi nel labirinto simbolico delle tinte.

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Il piccolo libro dei colori 2019-08-05 17:13:16 archeomari
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archeomari Opinione inserita da archeomari    05 Agosto, 2019
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A ciascun colore la sua fortuna

Dopo aver letto il libro monotematico ( e monocromatico, mi si conceda la ridondanza) sul blu del professor Michel Pastoureau ed esserne rimasta entusiasta, è stato naturale per me continuare a leggere altri saggi sui colori. Stavolta sono stata troppo curiosa, non ho avuto la pazienza di leggere sistematicamente gli altri libri sul singolo colore (tra l’altro “Giallo, storia di un colore” non è ancora disponibile in Italia, mentre sono disponibili quelli monotematici sui colori nero, rosso e verde). Ho deciso subito di scoprire l’intera tavolozza, quindi mi sono tuffata a capofitto su questo libriccino interessantissimo e piacevolissimo che parla brevemente, ma in maniera concisa e rigorosa dei principali colori.
La trattazione si svolge sotto forma di dialogo: Pastoureau risponde infatti alle domande postegli da Dominique Simonnet, caporedattore del settimanale francese “L’Express”. Questo espediente rende la fruizione dell’opera godibilissima e alleggerisce le argomentazioni, donando al saggio una meravigliosa freschezza .
Ecco i capitoli collegati ai colori trattati:

1. Il blu: il colore gattamorta 2. Il rosso: è il fuoco e il sangue, l’amore e l’inferno 3. Il bianco: ovunque, esprime la purezza e l’innocenza 4. Il verde: quello che nasconde bene il proprio gioco 5. Il giallo: tutti gli attributi dell’infamia! 6. Il nero: dal lutto all’eleganza… 7. Le mezze tinte: fumo di Londra, rosa confetto

Ogni titolo contiene il succo dell’argomentazione, non li trovate intriganti?
Non vi svelo veramente nulla della storia che sta dietro ad ogni colore, ma giova sottolineare quanto sia rigoroso e ben documentato il lavoro di Pastoureau, a cominciare dall’etimologia, dalle trasformazioni linguistiche, dai reperti archeologici, dalle ricette per ottenere i colori naturali allo studio sociologico, basilare perché “noi obbediamo nostro malgrado alle leggi del gruppo cui apparteniamo, e siamo ostaggio dello sguardo altrui”, è quindi naturale tenere conto che

“I colori rispecchiano i mutamenti sociali, ideologici e religiosi, ma restano anche prigionieri dei mutamenti tecnici e scientifici. Ciò comporta gusti nuovi e, necessariamente, attribuzioni simboliche diverse”. E Pastoureau è il massimo studioso vivente del simbolismo (medievale).

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