Narrativa italiana Racconti Pablo. Storie di Sicilia
 

Pablo. Storie di Sicilia Pablo. Storie di Sicilia

Pablo. Storie di Sicilia

Letteratura italiana

Editore



"Storie di Sicilia grottesche, delicate tragiche, comiche: uno scandagliare nel passato alla ricerca di situazioni, di ricordi sospesi nella memoria, per ritrovarli e fissarli, come se in essi consistesse il senso vero della vita. Il legame col passato ci appare sempre più come necessità vitale, come recupero che crea una durata e anticipa il futuro, per radicarlo in una realtà nota e programmabile. Questo il motivo conduttore di “Pablo”. …Una sicura novità è nella forma. Agile ed essenziale lo stile, rapida e decisa l’impostazione narrativa. Quasi per una ingenuità radicale, che scopra le cose del mondo, le più semplici e universali, con purezza di sguardo e meravigliata sorpresa. Destinatario è un lettore che dalla narrazione si attende sorpresa e ricorrenza, verosimiglianza e invenzione, chiarezza di rappresentazione e profondità di senso. Sia un adulto come un ragazzo. Ogni racconto è illustrato da un disegno a china che si ispira al luogo in cui è ambientata ogni vicenda ed è accompagnato dagli spartiti, scritti rigorosamente a mano, delle musiche che egli ha composto cercando di ricreare l’atmosfera del pianino con la manovella, strumento tradizionale siciliano a lui tanto caro” (Dalla prefazione di Nicolò Mineo)

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Pablo. Storie di Sicilia 2018-04-15 18:30:38 Renzo Montagnoli
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Renzo Montagnoli Opinione inserita da Renzo Montagnoli    15 Aprile, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sogni di gioventù

Tipo strano questo Aurelio Caliri, e non solo perché si cimenta nella letteratura, nella musica e nel disegno, in ogni caso con risultati di eccellenza, ma soprattutto perché, nonostante non sia più giovane, affronta la vita con l’entusiasmo e l’ingenuità di un bambino. E’ un vulcano di idee e non fa in tempo a tradurne in pratica una che già si danna per un’altra maturata all’improvviso. Come ho già avuto modo di scrivere di lui, in un articolo che nelle mie intenzioni tendeva a delinearne l’aspetto psicologico, Caliri vive perennemente in un sogno che gli offre gli spunti per mettere in pratica le sue tendenze artistiche e se la musica resta la principale e il disegno una piacevole variante, la letteratura e in particolare la narrativa finiscono con il diventare una testimonianza di questa vita in sogno. E’ anche questo il caso di Pablo Storie di Sicilia, una raccolta di racconti che potremmo definire i risultati dei flussi di memoria dell’autore e che se letti e osservati con particolare attenzione rivelano nei protagonisti le caratteristiche salienti del loro ideatore. Si tratta per lo più di persone che cercano di dare un senso alla propria vita, che tentano di percorrere una strada e quando questa viene interrotta non demordono, perché sembrano dire, pur provati dalla delusione, che domani è un altro giorno e che perciò si deve ricominciare. Tuttavia, se qualcuno pensa che si tratti di confessioni, con l’inevitabile pathos intimistico, si sbaglia, perché sono storie che forse, partendo magari da una minuzia, si sviluppano sull’onda della creatività in una narrazione che ha il pregio di essere agile e leggera, e quindi mai stancante. In questi racconti non pochi sono quelli in cui si parla di una ricerca dell’amore da parte di protagonisti giovani, il che mi fa supporre che il tema, più o meno sentito da tutti, abbia avuto un peso particolare nella vita di Caliri, né una mania, né un’ossessione, ma comunque un argomento di grande rilevanza che viene trasfuso in tutte le sue implicazioni nei personaggi, che, guarda caso, spesso e volentieri maturano un sogno d’amore. Non mancano comunque altre tematiche e in proposito credo che qualcuno, speranzoso di trovare le classiche storie siciliane (indicate nel sottotitolo) di passioni, di drammi, di infruttuose ribellioni resterà deluso, perché della Sicilia abbiamo poche tracce, delineate dai paesaggi ben descritti e da rari spunti di classica atmosfera locale, in quanto l’autore non solo ha privilegiato l’aspetto intimistico degli attori, ma ci ha mostrato una Sicilia in divenire, già lontana dagli stereotipi, in buona parte fondati, degli anni ante 1968. Si assiste così a una carrellata di protagonisti, per lo più timidi e speranzosi, che in non pochi casi destano tenerezza per i loro insuccessi amorosi e per gli atteggiamenti impacciati con i quali cercano di contattare il soggetto del desiderio. Se esce un’immagine della Sicilia non è pertanto quella classica, di cui ho prima cennato, ma di un luogo che va superando ristrette mentalità per cercare di stare al passo con i tempi o comunque di rincorrere l’evoluzione dei costumi.
Alla formazione di questa immagine non poco concorrono i disegni dell’autore che rappresentano invece una Sicilia antica, un contrasto che accentua lo spirito moderno della parte narrativa, circostanza che risulta ancora più evidente per il fatto che Caliri ha riportato anche gli spartiti delle musiche create nel tentativo di far rivivere atmosfere lontane nel tempo, di quando per le strade girava il pianino a manovella; comunque, per chi, come me e penso molti altri, non è in grado di leggere la musica non c’è da avere paura, perché l’autore ha pensato anche a questo, allegando al libro il cd con la sua esecuzione personale, tranne per il brano La danza del tuono, eseguito dal figlio Federico e dal noto pianista Bruno Canino.
Sono dell’idea che Pablo Storie di Sicilia meriti di essere letto, specialmente se qualche volta sorge il desiderio di abbandonarsi al sogno, quando la vita si fa più dura o comunque quando si avverte venir meno la speranza di un cambiamento.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

All'ombra di Julius
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Una donna
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'antica nave
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Via d'uscita
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Le consapevolezze ultime
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)
La clinica Riposo e Pace. Commedia nera n. 2
Valutazione Redazione QLibri
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Giaguari invisibili
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Sara al tramonto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
L'estate del '78
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Polvere
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Da soli
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Una cena al centro della terra
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri