Narrativa italiana Romanzi Niente di vero
 

Niente di vero Niente di vero

Niente di vero

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice

Prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri famigliari in commedia, da Fleabag al Lamento di Portnoy, aggiungete l'uso spietato che Annie Ernaux fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in Italia ancora non c'era. Veronica Raimo sabota dall'interno il romanzo di formazione. Il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. All'origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di famigliari difettosi, Veronica scopre l'impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all'indicibile. In questa storia all'apparenza intima, c'è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell'energia paralizzante che può essere la famiglia, dell'impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall'intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante.



Recensione della Redazione QLibri

 
Niente di vero 2022-02-26 18:13:32 Mian88
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    26 Febbraio, 2022
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Vero o non vero

«Abbiamo sempre manipolato la verità come se fosse un esercizio di stile, l’espressione piú completa della nostra identità. Talvolta ci accordiamo quantomeno il beneficio del dubbio rispetto ai nostri sabotaggi, conserviamo dentro di noi un piccolo spiraglio per ristabilire l’esattezza degli eventi, ma è molto più frequente il contrario: dimentichiamo la menzogna iniziale o il fatto stesso che si tratti di una menzogna.»

Avvicinarsi a un libro quale quello di Veronica Raimo significa in primo luogo accettare una sfida. Una sfida all’analisi e alla riflessione, una sfida volta a confondere e rivelare, una sfida al capire e non capire cosa sia vero e cosa no. A nostra difesa dobbiamo dire che la Raimo ci ha avvertiti, che la Raimo ha premesso che non c’era “Niente di vero” ma, eppure, quel mettersi a nudo, quel cercare risposte e desideri e quello scoprirsi in un non scoprirsi, sono costante di queste pagine intrise di ironia e sarcasmo ma caratterizzate anche da una narrazione non semplice perché tanto costruisce quanto distrugge, quanto disarticola e sfalda. Ma cosa vuol dire davvero mostrarsi? Cosa significa mettersi a nudo, cosa comporta davvero raccontare la nostra storia, la nostra immagine, il nostro volto spesso e sovente frastagliato e frammentato in un vortice di specchi infranti e a loro volta deformati?

«I miei rari tentativi di essere sincera con lei non sono mai presi sul serio, bensì guardati con un misto di sospetto e compassione”, ci dice subito la protagonista, raccontando il rapporto con la madre. E ancora: “Nella mia famiglia ognuno ha il proprio modo di sabotare la memoria per tornaconto personale. Abbiamo sempre manipolato la verità come se fosse un esercizio di stile, l’espressione più completa della nostra identità.»

Ed ecco allora che apprendiamo. Apprendiamo di una famiglia, di una narratrice, di una vita fatta di tante cose ma anche di tante “imposture” e “contraddizioni” di volti che collidono, di verità che si alternano a menzogne o che forse sono semplicemente tali. Perché alle volte quella finzione è necessaria. Impellente. Dovuta. Per vivere, per sopravvivere, per convivere con quei muri eretti proprio da chi più ami e chi più dovrebbe amarti. Ecco allora che quelle pareti non sono solo simboliche ma anche tangibili con mano. Perché erette dal padre, da quell’ansia di mania del controllo che è propria della madre, da un fratello che occupa una scena più vasta del dovuto, da una famiglia che la vorrebbe in un determinato modo e da una società che vorrebbe vederla più canonica e dovuta a quelli che sono usi e consuetudini per il volto femminile, tra questi l’essere madre, ad esempio.

«La maggior parte dei ricordi ci abbandona senza che nemmeno ce ne accorgiamo; per quanto riguarda i restanti, siamo noi a rifilarli di nascosto, a spacciarli in giro, a promuoverli con zelo, venditori porta a porta, imbonitori in cerca di qualcuno da abbindolare che si abboni alla nostra storia. Scontata, a metà prezzo.»

Ed ecco allora che con voce semplice, anche spietata, la Raimo si spoglia e ci confonde e ci porta al confronto. Al tempo stesso ci trascina in un vortice di effetto cambio-scambio, frammento e verità. Il tutto in un perfetto gioco di specchi dove a essere protagonisti è prima di tutto il vivere. Una scrittura che trattiene e che al tempo stesso allontana, non sempre semplice, talvolta quasi un esercizio di stile, ma nel complesso una perfetta padronanza del tema e anche, nel paradosso, del gioco linguistico.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Foundryside
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La voce dell'acqua
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
M. Gli ultimi giorni dell'Europa
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Cena di classe
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Bersaglio. Alex Cross
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Sarti Antonio e l'amico americano
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il sale dell'oblio
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il lampadario
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Carne e sangue
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Lo sparo
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri

La città e la casa
Sangue di Giuda
La sottile differenza
Le perfezioni
Domani e per sempre
In tua assenza
Nova
Sonetaula
L'alba sepolta
L'anno capovolto
Caffè corretto
L'appartamento del silenzio
Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR
Lingua madre
Per sempre, altrove
Il Duca