Narrativa straniera Letteratura rosa Le parole del nostro destino
 

Le parole del nostro destino Le parole del nostro destino

Le parole del nostro destino

Letteratura straniera

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Amiens, Francia, 1916. Incurante della pioggia, una donna è in attesa fuori della cattedrale. Tra i fedeli c'è il capitano Julian Ashford, l'uomo per cui lei ha sacrificato ogni cosa e che tuttavia non rivedrà mai più. Quando tornerà in trincea, Julian morirà. Ma lei è lì per riscrivere il loro destino. Il nome della donna è Kate. New York, oggi. Una donna è in attesa davanti alla porta di Julian Laurence. I due si sono conosciuti il giorno precedente, eppure lui si comporta come se l'amasse da sempre. Ricambiare quell'amore le sarà facile: Julian è uno degli uomini più affascinanti di Manhattan. La vita diventa un sogno. Ma poi spunta un libro: la biografia di Julian Ashford, un volume con foto e lettere del celebre poeta-soldato durante la prima guerra mondiale. La donna non ha dubbi: la calligrafia e il volto sono del suo Julian. E quel libro sta per segnare il loro destino. Il nome della donna è Kate.



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Le parole del nostro destino 2019-08-24 22:09:24 ALI77
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ALI77 Opinione inserita da ALI77    25 Agosto, 2019
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Un romance dal sapore amaro

Probabilmente devo avere un problema con le edizioni tascabili, ma dalla trama non avevo capito che si trattasse di un libro time travel.
Anzi dopo averlo letto non ho ben capito che genere fosse, un po' romance, un po' fantasy e un po' viaggio attraverso il tempo.
Fatto sta che nella quarta di copertina alla seconda riga si preannuncia che Kate e Julian, i due protagonisti, si innamorano e vanno a vivere insieme, ma se a pagina 130 questo non succede ancora, allora ci sono dei problemi.
Poi capisco per esigenze di spazio, che la trama è stata ridotta e probabilmente chi l'ha scritto non ha letto il libro.
Ok mi sono detta, supero tutti i miei pregiudizi e vado avanti con la lettura ma ecco che trovo un nuovo ostacolo, la protagonista Kate.
All'inizio mi stava simpatica, una ragazza bella ma non sicura di sè ma poi ho capito che era solo una sciocchina. Sì, cari lettori, è proprio stupida. Ripete sempre le solite frasi, più di dire "che bello che sei Julian, io non sono adatta a te" non sa dire altro.
Il suo personaggio è inutile se lo togliessimo dalla narrazione andrebbe avanti lo stesso, che poi non c'è molto da scoprire in questa storia.
E' tutto troppo scontato, noioso, ripetitivo e privo di emozioni. La scrittura è fin troppo semplice, quasi elementare, è stentata e non ha spessore. Non c'è nessun tipo di approfondimento psicologico dei personaggi, Kate è come un'immagine stampata su un cartone, senza personalità e senza nessun tipo di opinione.
"«Oh.» Non riuscivo a dire altro, Mi azzardai ad alzare lo sguardo, Gli brillavano gli occhi, così sinceri, vulnerabili. «Julian, grazie. Sono commossa. Puoi fidarti. Prometto di non invadere la tua privacy.»"
E poi Julian, mio caro ragazzo, visto che Kate lo ripete sempre perché hai scelto una donna così insignificante?
Cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
"«Da me, forse?» Arcuò le sopracciglia.«Julian, ma certo.» Relegai il pensiero in un angolo della mente.«Sei l'uomo più bello del creato. Guardati.» Seguii con un dito la linea perfetta, muscolosa delle sue spalle."
La cosa che più mi ha infastidita sono i dialoghi sono di una banalità estrema e disarmante, tutto verte sul fatto che questo Julian è bello, figo, ricco e ancora bello, figo, ricco.
Basta non c'è altro, non c'è stata da parte dell'autrice una caratterizzazione dei personaggi, tutto piatto e noioso.
Poi troviamo qualche battuta alla Cinquanta sfumature e vai così, avanti verso una storia che non ha senso.
Ecco perché alcune persone non leggono i romance, perché se si trovano davanti a questo scempio fanno bene a non farlo, ma ci sono romanzi rosa più che validi che meritano di essere letti.
Questo no.
La storia d'amore tra i due protagonisti è troppo veloce a livello temporale ma non nel numero di pagine e quindi risulta poco credibile, come il testo che non lascia nessuna emozione.
Ho sperato di finire presto questo libro, anche se prima sono stata molto combattuta e lo volevo abbandonare.
Alcune volte mi sono chiesta se Kate avesse 15 anni invece che 25 e speravo che avesse un'evoluzione invece ha avuto un'involuzione e il suo personaggio è peggiorato verso la fine.
Perché mi chiedo questo testo è stato pubblicato? Cosa ha visto in questa storia quell'editor? Perché ha creduto in questo libro?
Di solito cerco sempre di difendere le donne ma Kate è indifendibile e assolutamente un personaggio da dimenticare in fretta, senza spessore, insipida e fastidiosa.
L'unica cosa positiva è la cover a cui va il mio unico punto della valutazione.
Non vi consiglio assolutamente di leggere questo romanzo, ma di andare oltre ma semmai vi trovaste a comprarlo come me tratti in errore, allora magari usatelo per accendere la stufa sarà sicuramente molto utile.

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Le parole del nostro destino 2014-11-03 14:23:38 Claire
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Claire Opinione inserita da Claire    03 Novembre, 2014
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Poesia, amore e viaggi nel tempo .

Ho appena finito questo libro , e ho il cuore traboccante d'amore !
Di quell'amore assoluto, caldo, infinito, appassionato, quello che resiste alle bombe delle guerre, agli anni , ai secoli , ai problemi; quell'amore che non ti permette di perdere mai la speranza !
Erano mesi che volevo leggere questo libro perché avevo la sensazione che mi sarebbe piaciuto, e poi lo sapete quanto ami le storie con i viaggi nel tempo !

Come faccio a raccontare una storia d'amore come questa ?
Non sò neppure da dove cominciare...
Kate Wilson è una giovane donna, lavora a Wall Street come analista finanziaria , e un giorno incrocia i suoi occhi in ufficio con quelli di Julian Lawrence , ricco , affascinante e misterioso .
E quando lui si interessa a lei , le sembra quasi una presa in giro, lui sembra corteggiarla alla vecchia maniera , ha modi galanti da gentiluomo inglese , è istruito, suona il pianoforte magnificamente e sembra che sia l'uomo perfetto. Kate non può fare a meno di innamorarsene , eppure Julian nasconde qualcosa ...
E quel segreto è nascosto fra le pagine di un vecchio libro che qualcuno spedisce a Kate.
L'amore fra Julian e Kate è di quelli passionali e romantici al tempo stesso, eppure quel segreto una volta svelato potrebbe spezzare l'incantesimo del loro amore, ma Kate nonostante la sua iniziale perplessità (anche se ha un'aplomb degno di un'attrice Hollywoodiana) non si arrende proprio perché l'amore di Julian è un piccolo miracolo.
Ma ovviamente non può essere tutto rose e fiori e quando qualcuno minaccia la loro vita, ecco che Kate mostrerà tutta la forza del suo amore mettendo a repentaglio la sua stessa vita pur di salvarla a Julian !
E ragazze mie cosa non è quest'uomo !!!! Bello, ma soprattutto "romantico" sopra ogni dire !
Un uomo che ama la sua donna in un modo così totale, così forte, così profondo, che ha una fiducia incrollabile nel loro amore !
Un uomo che la ha sensibilità di dedicare parole d'amore e poesie alla sua donna , che smuove cielo e terra pur di trovarla !
Un romanzo affascinante, romantico dove i viaggi nel tempo creano quelle atmosfere quasi surreali, ma che devo dirlo sinceramente la loro spiegazione mi è sembrata una gran cretinata !
Lo stile di scrittura della Williams in generale mi è piaciuto , però ho trovato alcune cosette che non mi sono piaciute molte, come la stessa Kate ad esempio , quel continuo ripetere a Julian il perché si sia innamorato di lei, oppure quando viene a sapere della vera identità dello stesso Julian...un pò troppo stoica per i miei gusti.
Però cosa c'è di più bello e di più straziante della scena in cui una donna innamorata del suo uomo , alla stazione, lo saluta e lo bacia con lo strazio nel cuore sapendo che quella potrebbe essere l'ultima volta che lo vede prima che la guerra non lo uccida !
E dopo questa struggente immagine , vi lascio...vado a rileggermi qualche piccola parte del libro che mi ha fatta sospirare di piacere !

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Le parole del nostro destino 2012-11-24 00:34:55 sentieri46
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Opinione inserita da sentieri46    24 Novembre, 2012

non vale la sopracopertina

Una storia assurda raccontata alla maniera dei romanzi rosa di sessanta anni fa. Se la scrittrice si è sforzata di far assumere ai due melensi protagonisti dei toni che fossero in linea con l'origine temporale del fantomatico
Julian, il risultato è stato un romanzo noioso, lunghissimo ed inutile. L'epilogo non ha aggiunto niente alla trama del romanzo, del resto sempre più prevedibile con lo snodare del tempo. Inverosimile l'atteggiamento della protagonista femminile, veramente fuori dal tempo in cui vive. Donne bellissime che cadono ai piedi di uomini bellissimi ci sono solo nei fumetti di Grand Hotel se esiste ancora. Per di più una donna in carriera che si lascia irretire da un uomo venuto dla passato! C'è da morire dal ridere. Una donna del nostro tempo lo avrebbe preso per il sedere e sbattuto fuori dalla porta accusandolo di scarsa fantasia. La finestra temporale... la perdita del bimbo per lo sbattimento dovuto a questo salto nel tempo come fosse una turbolenza aerea.... Avrò un premio per averlo letto fino in fondo?

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Le parole del nostro destino 2012-09-28 15:37:41 Amarilli73
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Amarilli73 Opinione inserita da Amarilli73    28 Settembre, 2012
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Il suo cuore, oltremare, sconfigge l'eternità

Prima riflessione: se dovessi giudicare questo libro limitandomi alle prime duecento pagine, non potrei dire che non mi è piaciuto. Anzi. Il primo capitolo, ambientato ad Amiens, Francia, nel marzo 1916, poco prima della grande battaglia della Somme, con l’apparire del capitano Julian Laurence Spencer Ashford e di questa donna bella e spaventata, Kate - che lo vorrebbe abbracciare ma non può, perché lui non la conosce (ancora) - mi ha letteralmente stregato.

E poi la trama, con i continui salti temporali tra il 1916 e la New York dei nostri giorni ha continuato a conquistarmi, man mano che cresceva la storia e l’amore tra Kate, ambiziosa ma simpatica analista finanziaria di origini modeste, e il miliardario-finanziere Julian Laurence, bello, colto e riservato. E man mano che la lettura proseguiva, si allungavano le ombre del mistero, e si raccoglievano gli indizi disseminati qua e là, per poter capire il legame tra Kate e Julian e l’altra coppia, che pure stava facendo la propria conoscenza, ma nel passato.
Julian è senza dubbio un tipo che si ricorda, e a cui ci si affeziona: è pur vero che ultimamente c’è una lista infinita di miliardari bellissimi, coraggiosi e di nobili sentimenti che incantano le nostre eroine letterarie, però lui è davvero il miliardario della porta accanto (pure con Maserati rombante), che tutte vorremmo incontrare. Come potrebbe Kate non innamorarsene?

Poi, però, da circa metà libro, mi è sembrato che l’autrice (pur scrivendo bene) si sia persa per strada, allungando inutilmente la storia, subissandomi di momenti felici tra i due, e ancora momenti felici, e, oh, di nuovo un altro momento d’amore, ecc. Per carità, Julian rimane sempre adorabile, tuttavia troppa felicità stanca, e diventa un po’ stucchevole.
Specie se Kate comincia a divenire irrequieta, a fare scelte avventate, e si trasforma in una tipa senza pace che rischia di rovinare tutto con le proprie mani (nonostante Julian la rassicuri e le chieda di fidarsi di lui, e le abbia dato ogni motivo per farlo). Insomma, non nascondo che in certi momenti l’avrei presa a schiaffoni, e le avrei detto: ragazza mia, ma non puoi limitarti ad essere felice? Ci vuole così tanto?

Per cui ho continuato a leggere, ma con il terrore che la tegolata del destino fosse in agguato.
Non voglio rivelare nulla, né sciogliere il mistero, ma confesso che la parte finale mi ha un po’ indispettita: molte cose non vengono spiegate, molte spiegazioni risultano inverosimili, e si chiude il libro con la sensazione che, dopo tante aspettative, il capitano Ashford-occhi blu meritasse un trattamento migliore....

Seconda riflessione: avrei tanto voluto che l’autrice avesse pubblicato per intero la poesia scritta nel 1916 dal capitano Julian, Overseas (Oltremare).
Nel libro troviamo varie strofe (tutte bellissime), citate e disseminate qua e là, ma ci viene impedito di coglierne la bellezza integrale. Vi lascio solo un assaggio:
"In quest'ora oscura / una visione custodisce la mia fede.
Il suo cuore, oltremare / più forte del mio, sconfigge l'eternità".


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Caldamente consigliato per tutte le inguaribili romantiche: "Quello che sei stato non ha importanza. E’ la tua essenza a contare per me. Ciò che ti rende quello che sei, cioè l’uomo che adoro. Il resto sono solo dettagli".
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Le parole del nostro destino 2012-09-02 17:03:58 Foschia75
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    02 Settembre, 2012
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Una poesia per celebrarla....

...un anello per ritrovarla.

Romanticamente dolce come "Colazione da Tiffany" di Capote, immaginario come "L'uomo che venne dal futuro" di Statten, Le parole del nostro destino edito da Nord è un romanzo diverso dai soliti schemi a cui ormai siamo abituati nella narrativa rosa. Piacevole, intenso e avventuroso, narra dell'amore attraverso il tempo.
Preferite leggere dell'Amore ai tempi della guerra o di quello ai tempi di Wall Street?
In questo romanzo di Beatriz Williams potrete viaggiare nel tempo per leggere di un amore vero, intenso e senza tempo. Quello che mi ha piacevolmente colpito di questo libro, sono stati il profondo romanticismo e l'originalità della trama. Un amore che cresce attraversando il tempo.
Come reagireste se scopriste di amare un uomo che è vissuto durante la prima guerra mondiale, che ha scritto una poesia che vi riguarda ma che vive a Manatthan ai tempi nostri, ed è uno degli uomini più ricchi e affascinanti di Wall street? Kate, la protagonista di questa storia vive nel 2008 e lavora come analista finanziaria presso una famosa banca. La sua vita cambia radicalmente quando posa gli occhi su Julian Lawrence, giovane milionario di Wall Street, anzi quando lui posa gli occhi su di lei facendole una corte serrata ma raffinata alla quale lei non potrà resistere. Kate si chiede come mai un uomo di successo come lui sia così innamorato di una donna normale e insignificante come lei, ma si rende conto che è come se si conoscessero e si amassero da sempre. L'amore tra i due è molto intenso e passionale, ma qualcosa turba Julian.... qualcosa che comincia inevitabilmente a creare dei dubbi in Kate, fino a quando scoprirà chi è in realtà l'uomo che ama. Dopo l'accettazione della verità, Kate si troverà in una situazione di pericolo, qualcuno vuole allontanarla da Julian.... perché?
Soltanto davanti al pericolo e all'incognita di una vita senza Julian, Kate sarà pronta a sfidare la morte e il tempo, pur di salvare la vita del suo unico amore. Per salvarlo dovrà pagare un prezzo piuttosto alto, ma è pronta a tutto pur di vivere per sempre con lui. E anche quando ormai tutto sembra perduto, la vita le dimostrerà quanto sia fondamentale credere nel vero amore quello che sfida ogni difficoltà e ogni pericolo anche attraverso il tempo.
Una poesia e un anello come pegno d'amore attraverso i decenni che separano le loro vite.
Lo so, è un libro dove romanticismo e un briciolo di fantascienza, creano uno scenario davvero surreale, ma l'amore che cresce tra i due e irresistibilmente romantico, intenso e pieno di passione. Come si fà a resistere ad un uomo ricco, bello e dalle vecchie maniere british? Uno di quelli che ti apre la portiera della macchina, che ti regala serate indimenticabili e suona il pianoforte per te....
Leggere romanzi come questo, ti addolcisce il cuore e ti fa capire ancora una volta che Amore è un salto nel buio dove non sai come atterrerai, ma sei pronta a rischiare pur di tenerlo sempre nel cuore.
E una volta chiuso..... penserete intensamente ad un eroe romantico che vi piacerebbe evocare almeno per una sera, per sentirvi un pò come Cenerentola ai tempi di Wall Street.





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A chi ha voglia di fantasticare dell'amore.
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