Narrativa straniera Racconti Ranocchio salva Tokyo
 

Ranocchio salva Tokyo Ranocchio salva Tokyo

Ranocchio salva Tokyo

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


"Tornato a casa dall’ufficio il signor Katagiri trova, seduto nel suo salotto, un ranocchio gigante. L’anfibio alto più di due metri gli parla con cortesia, dice di chiamarsi Ranocchio e si scusa per l’intrusione domestica: “in circostanze normali non ci si presenta a casa della gente senza preavviso”. Ma quelle non sono circostanze normali, gli spiega Ranocchio davanti a una tazza di tè. Tokyo infatti è in pericolo. Sulla città si sta per abbattere un terremoto devastante, il cui epicentro cadrà proprio sotto l’edificio in cui lavora Katagiri. A provocarlo sarà il Gran Lombrico, una creatura mostruosa che vive nelle profondità della terra. Solo con l’aiuto di Katagiri, Ranocchio potrà scongiurare la catastrofe. Il signor Katagiri è sorpreso. Conversare in salotto con una rana gigante gli pare strano; ma gli pare ancor più strano che ci sia bisogno di lui per salvare la città. Lui è un uomo come ce ne sono tanti nel mondo. Fa un lavoro qualunque, abita in un appartamento qualunque, vive una vita qualunque. Una vita di cui nessuno si rende conto. Cosa può fare lui, che è gracilino e arriva a malapena al metro e sessanta, per fermare un mostro in grado si scatenare terremoti? Ma Ranocchio sa che nella sua vita anonima Katagiri ha fatto tanti piccoli gesti eroici, e lo convince di essere il solo in grado di dargli il giusto supporto nella lotta contro il Gran Lombrico."

Recensione della Redazione QLibri

 
Ranocchio salva Tokyo 2017-11-16 20:11:20 annamariabalzano43
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
annamariabalzano43 Opinione inserita da annamariabalzano43    16 Novembre, 2017
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Coraggio e senso di giustizia salveranno il mondo

I racconti di Murakami ci proiettano in un mondo al confine tra immaginazione e realtà rendendoci difficile distinguere l’una dall’altra e evidenziano l’inganno in cui conduciamo le nostre vite.
In “Ranocchio salva Tokyo” il protagonista Katagiri è un piccolo borghese che non spicca né eccelle per le sue qualità. E’ un piccolo uomo mediocre, scrupoloso nel suo lavoro, che si distingue solo per il suo senso di giustizia. È nel suo delirio onirico che egli si confronta con il gigantesco Ranocchio che chiede il suo aiuto per salvare Tokyo da un devastante terremoto che sarà provocato da un disgustoso enorme lombrico che dimora in profondità sotto la città. La lotta tra il bene e il male, tra giustizia e iniquità sarà combattuta fisicamente da Ranocchio con l’appoggio morale di Katagiri.
“Come dice Nietzsche, la saggezza più grande è non avere paura” ricorda Ranocchio. Ed è questo l’atteggiamento di Katagiri nell’ esigere i crediti per la società finanziaria per cui lavora. Qui è palese la critica di Murakami nei confronti di certi ambienti della finanza che troppo spesso portano avanti un gioco duro e senza scrupoli.
La battaglia tra il male e il bene sarà uno scontro violento tra il buio e la luce. “Questa cruenta battaglia si è svolta tutta nell’immaginazione. È quello il nostro campo di battaglia. È lì che vinciamo e siamo sconfitti. Naturalmente siamo tutti esseri limitati e alla lunga finiremo per perdere. Però, come aveva intuito Hemingway, il valore definitivo della nostra vita non sarà determinato da come avremo vinto, ma da come avremo perso.”
Né è il solo Hemingway a essere citato da Murakami: egli fa riferimento alla Anna Karenina di Tolstoi e al Sognatore delle Notti Bianche di Dostoevskij per il grande significato simbolico dei personaggi.
Come da un lato Anna risolve il suo lacerante conflitto interiore, lanciando se stessa e i suoi sogni contro la brutale realtà della locomotiva, e dall’altro l’uomo di Dostoevskij viene abbandonato da quel Dio che egli stesso ha creato, così il mondo immaginario di Katagiri si scontra con quello reale, non meno terrificante, che egli identifica infine proprio con la locomotiva di Anna Karenina.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
200
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Ranocchio salva Tokyo 2017-12-07 16:29:30 68
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
68 Opinione inserita da 68    07 Dicembre, 2017
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Saggezza e ordinarietà, una unione con un unico f

Katagiri, un uomo mingherlino e dall’ aria dimessa, un giorno si imbatte inaspettatamente nel grande Ranocchio, un vero ranocchio, sentendosi immediatamente sopraffatto dal suo aspetto imponente.
Si è insinuato d’ improvviso nel suo appartamento per salvare Tokyo dalla minaccia di un terribile terremoto e di una carneficina annunciata. Sogno o realtà?
Una casualità spiazzante per l’ uno ed una scelta ponderata per l’ altro, una collaborazione necessaria ad inseguire un ideale comune in breve trasformatasi in amicizia vera. Una relazione intensa, nata, come sempre, da una iniziale diffidenza verso l’ ignoto ed il diverso.
La solida e grigia vita di Katagiri, impiegato bancario dedito alla riscossione di crediti inevasi, sempre con un atteggiamento calmo ed imperturbabile nei confronti della vita nonostante i maltrattamenti subiti ( persino dai suoi famigliari ), con un lavoro indegno e pericoloso, cambierà una volta scelto da Ranocchio per coraggio e senso di giustizia, lui che finora non si era mai lamentato di niente.
Katagiri è un uomo comune, solo, deluso dalla vita, senza doti particolari, di una ordinaria banalità, e proprio per questo è stato scelto.
Il saggio e colto Ranocchio gli chiede di infondergli coraggio e sostenerlo con il cuore proprio come un vero amico farebbe, ricordandogli, che …” la saggezza più grande è non avere paura “… ( Nietzsche ).
La loro lotta condivisa sarà contro quel gran Lombrico che vive nel sottosuolo dove ha assorbito nello spirito e nel corpo l’ odio accumulato per tanto tempo.
Una relazione stretta, forse solo un sogno ed un risveglio senza che nulla sia realmente accaduto, se non dentro di se’. Ne’ vincitori né vinti, perché riprendendo le parole di Hemingway , …” il valore della nostra vita non sarà determinato da come avremo vinto, ma da come avremo perso “…. e quella contro il gran Lombrico è stata stata solo una battaglia terminata alla pari.
Ma non sempre le cose che ci appaiono e si vedono sono quelle che sembrano ed il nostro vero nemico spesso abita dentro di noi. Tutte le nostre battaglie hanno origine nell’ immaginazione ed …” il vero terrore è quello che gli uomini provano per la loro immaginazione “…( Conrad ).
Alla fine a rimanere è un senso di pienezza emotiva e pacificazione, il sonno di Katagiri finalmente tranquillo, privo di sogni, tutto è svanito nel nulla, come se mai fosse esistito, il vero cambiamento è avvenuto dentro di lui.
In questo breve racconto, come sempre in Murakami, visibile ed invisibile si fondono e confondono e la percezione del reale oltrepassa la realtà stessa. Sogno ed immaginazione, un mondo incrinato ed a forte rischio, il senso dell’ amicizia, la paura del diverso, la ricerca di se’, un viaggio nella conoscenza ed in universi paralleli che sconfina nell’ improbabile.
Citazioni letterarie e filosofiche chiudono il cerchio, in un percorso, pur breve, con tratti di riconoscibilità dell’ autore anche se banale e riduttivo sarebbe il pensare di ritrovarvi il Murakami a noi noto.
È doveroso uscire da tale contesto ( che sarebbe fuorviante ) e muoversi di conseguenza, capendo che abbiamo a che fare con altro, con una formula, tempi e modalità espressive diverse, rappresentazione e sostanza di un prodotto che comunque non ho trovato così disprezzabile.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

L'unica storia
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'uomo che trema
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Isola di neve
Valutazione Utenti
 
4.0 (2)
Khalil
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una di luna
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
M. Il figlio del secolo
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultimo giro della notte
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La coda del diavolo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Peccato mortale. Un'indagine del commissario De Luca
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'innocente
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
L'idiota
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I colori dell'incendio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri