Narrativa straniera Racconti Undici solitudini
 

Undici solitudini Undici solitudini

Undici solitudini

Letteratura straniera

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I personaggi di Yates (impiegati mitomani, ragazzi disadattati, reduci senza gloria, coppie sprofondate nel mutismo postmatrimoniale) possono sembrare tratti da un libro di sociologia; ma un dialogo esatto, un ritmo infallibile, l'attenzione discreta ai particolari li rendono assolutamente unici, inconfondibili e perciò stesso universali.

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Undici solitudini 2013-12-21 19:04:43 Mario Inisi
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Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    21 Dicembre, 2013
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undici racconti

Undici solitudini sono undici racconti in cui il tema comune non è tanto la solitudine nell'accezione che generalmente si dà al termine quanto di mancato incontro con l'altro. In questi racconti i protagonisti si avvicinano, si sfiorano ma poi ognuno procede sul suo binario come treni destinati solo a sfiorarsi. Più che solitudine il tema è la difficoltà a farsi capire o a capire un altra persona o se stesso. Sono racconti in cui il protagonista si allontana o delude l'altro. I temi sono molto diversi: dalla coppia che sta per sposarsi, all'uomo-padre di famiglia che perde il lavoro e decide di non dire nulla alla moglie, al taxista che ingaggia lo scrittore pagandogli 5 dollari ogni racconto. Quest'ultima strana storia sembra autobiografica nella sua singolarità. Non sono storie particolarmente tristi o drammatiche come promette il titolo. Sono più particolari che drammatiche. Secondo me Yates è uno scrittore che rende meglio nei romanzi anche se i racconti sono sicuramente belli. Ha bisogno di tempo e di pagine per farsi capire dal lettore con quella sua strana sensibilità, con quel suo strano modo di vedere le cose.

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