Narrativa straniera Romanzi erotici Incontri proibiti. La seduzione
 

Incontri proibiti. La seduzione Incontri proibiti. La seduzione

Incontri proibiti. La seduzione

Letteratura straniera

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La trama e le recensioni di "Incontri proibiti. La seduzione", romanzo di Indigo Bloome edito da Newton Compton. La psicologa Alexandra Blake arriva a Sydney per tenere un ciclo di conferenze sulla stimolazione visiva e il suo impatto sulla percezione. A metterle ansia però non è l’idea di dover presentare il proprio lavoro di fronte a centinaia di persone, bensì la prospettiva di ciò che verrà dopo: quella sera, dopo anni, finalmente rivedrà il dottor Jeremy Quinn, suo ex amante ora divenuto ricercatore di successo. L’uomo, che le ha dato appuntamento all’Hotel Intercontinental, la invita nella sua suite di lusso e, dopo un paio di bicchieri di champagne, le propone di trascorrere con lui il resto del fine settimana. Alexandra è combattuta, ma finisce per cedere al fascino magnetico del dottor Quinn, dimenticando i suoi obblighi di moglie e madre: per le successive quarantotto ore sarà sua. Jeremy le requisisce il cellulare, e in cambio di un’esperienza sessuale che si annuncia irripetibile le impone due condizioni: che si lasci bendare, affidandosi completamente a lui, e che non faccia domande. Alexandra non riesce a resistere e accetta tutte le regole del gioco, senza sapere che potrebbe diventare molto pericoloso…

Indigo Bloome è sposata e ha due figli. Dopo una brillante carriera nel settore finanziario tra Sydney e il Regno Unito, ha abbandonato la frenetica vita di città per trasferirsi nella provincia australiana, dove ha avuto modo di scoprire ed esplorare la propria vena creativa. La passione per la lettura, l’interpretazione dei sogni, le conversazioni stimolanti e gli intriganti segreti della mente umana l’hanno portata a scrivere la trilogia Incontri proibiti.

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Incontri proibiti. La seduzione 2013-09-13 13:57:58 Dany
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Opinione inserita da Dany    13 Settembre, 2013

Assolutamemte no

Sinceramente non ho molto da dire su questo libro,
visto che non sono riuscita a finerlo.
L'ho trovato molto lento troppo dettagliato
su argomemti che sinceramente non importavano un granchè
o almeno fino ad un certo punto!
La descrizione delle esperienze sessuali l'ho trovata senza trasporto.
E a dir poco irritante la figura dell'amante/medico,il modo in cui si rivolge
alla sua donna/cavia,ma anche quello di lei,con i suoi mille dubbi e mille
perchè,con i suoi si poi no poi si,ad un certo punto avevo mal di testa
Mi spiace ma questo libro lo boccio assolutamente

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Incontri proibiti. La seduzione 2013-04-05 22:09:45 giusi
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Opinione inserita da giusi    06 Aprile, 2013

poche parole

Io ho letto tutta la trilogia, i primi 2 perché lì avevo comprati insieme, il terzo mi è stato regalato per scherzo da un'amica. è inutile che stia qui a dirvi specificatamente quali parti non mi sono piaciuto perché dovrei riscrivere i 3 libri. sono stati classificati come erotici ma non c'è scritto nulla che ci faccia sognare o desiderare di essere al posto di alexa, anzi pur sapendo che è un personaggio di fantasia per tutta la lettura non facciamo altro che criticarla per come si comporta in tutte le occasioni. la mia intenzione è quella di descrivere questi libri con due parole: CHE NOIA!?! ma non era possibile. sono noiosi non leggeteli. io di solito leggo un libro di 300 pagine in 2 o 3 giorni per leggere questi libri ho sprecato 65 giorni della mia vita.

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Incontri proibiti. La seduzione 2012-11-27 14:41:02 Pupottina
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Pupottina Opinione inserita da Pupottina    27 Novembre, 2012
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Storia di un tradimento giustificato

Storia di una relazione extraconiugale. Questo potrebbe essere il titolo dell’ultimo, controverso romanzo erotico che si affaccia sul panorama letterario italiano. Dopo la serie estive delle 50 sfumature (che confesso non è stata di mio gradimento, a livello stilistico), la nuova serie Newton Compton, invece, parte con una protagonista femminile vincente: una donna quarantenne, sposata con figli, laureata, con una carriera avviata, ancora attraente, sensuale e forse messa un po’ da parte dal marito.
Scritto in modo frizzante come un chick-lit, racconta della psicologa Alexandra Blake e di quello che va e non va nella sua vita. L’intraprendenza di Alexandra la porta ad accettare una proposta indecente. A fargliela è un ex amico-fidanzato dei tempi dell’università con cui ha avuto un rapporto “particolarmente affettuoso”. Sapevano entrambi non avrebbe avuto un seguito e si sono divertiti finché è durata.
Quindi, un po’ per rivivere le vecchie, eccitanti emozioni, un po’ per provarne di nuove, si ritrovano insieme per questi “Incontri proibiti” della durata di 48 ore.
Non c’è niente di strano in questo desiderio che si realizza. Quante donne non vorrebbero riavere un’altra opportunità per rivivere emozioni con un amante del passato e ritrovarlo appassionato, coinvolto, audace come un tempo? È un romanzo che si apprezza forse soprattutto se non si è più giovanissime, perché questo tipo di emozioni le si vuole provare privatamente, intimamente, senza sconvolgere la quotidianità in cui ogni donna si adatta. È esattamente la situazione in cui si lascia trascinare Alexandra Blake. La situazione di partenza procede come un climax, in un crescendo di erotismo estremo che poi trova una giustificazione, dettata più da probabili esigenze narrative e che può considerarsi verosimile.
È un romanzo che, secondo me, può piacere tantissimo anche agli uomini e in alcune parti mi ha ricordato il classico dell’erotismo, “History d’O” di Pauline Réage, ma è ovviamente meno drammatico e più divertente e movimentato. La situazione è attualizzata e resa intrigante. L’amore è legato al sesso e la seduzione è parte del gioco o della ricerca di sperimentazione. L’epilogo è stato imprevedibile e mi ha donato l’ultimo sorriso.
Non tutte le pratiche erotiche erano proponibili, ma comunque erano proposte con simpatia a una protagonista felice di sperimentare.
Se i romanzi erotici turbano la lettrice, forse dovrebbe non sceglierli, ma se riesce a trovarli intriganti e stuzzicanti, ben vengano. D’altronde il mercato e l’attenzione riservata a questo genere di romanzi, si commenta da solo.
Buona frivola lettura di un altro consigliato romanzo per lettrici audaci.

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Histoire d'O, Venere in pelliccia, ma anche tanti chick-lit
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Incontri proibiti. La seduzione 2012-11-23 18:46:00 Sara moncalieri
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Sara moncalieri Opinione inserita da Sara moncalieri    23 Novembre, 2012
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La cavia gaudente e il lettore annoiato

Cara AB, protagonista dai mille orgasmi, non potevi ammettere subito, in tutta sincerità, che ti eri stancata della tua inesistente vita sessuale e volevi provare letteralmente a occhi chiusi qualsiasi cosa chiunque ti propinasse?
Sarebbe stato poi così difficile?: ci avresti almeno risparmiato la balla galattica che stavi imbastendo tutto questo ambaradan solo per amore della scienza… seeeeee… e gli asini volano.

Libro senza trama, senza capo né coda, scritto in modo monocorde (ma almeno grammaticalmente corretto), dove la nostra eroina, bramosa di nuove esperienze (ma anche di vecchie, a ben vedere…) mette TUTTA se stessa a disposizione della ricerca scientifica e si fa fare di tutto, a partire da una cecità indotta da medicinali. Ora mi chiedo: non ti bastava, cara AB, la meravigliosa benda fatta fare SU MISURA appositamente per te (ma che pensiero carino, ma che onore!), dal tuo ex-amico, ex-amante, ex-compagno universitario, nonché luminare nella ricerca?? Potevi anche tenerla su per tutto il tempo. Noo? A quanto pare no: tu parti già col botto, facendoti spalmare sugli occhi e in tutta fiducia un bell’unguentino accecante da colui che ti fa “sentire le farfalle allo stomaco”, per il quale e con il quale faresti qualsiasi cosa. Non è che ti sei confusa, per caso, con la farfallina di Belen? Pare ci sia una piccola differenza. Chiedilo pure a ogni uomo, te lo confermerà.
E non hai mai temuto, nemmeno per un istante, che se avessero sbagliato le dosi avresti fatto la Cieca di Sorrento a vita? A questo ci avevi pensato? Pare nuovamente di no.
Passi la voglia di forti emozioni, passi tutto, ma rischiare la vista per qualche coito mi pare personalmente eccessivo.
E poi dovevi avere una vita orrenda, senza speranze, senza soddisfazioni; dovevi proprio odiare tutto il tuo mondo, la tua famiglia, i tuoi stessi figli, la tua (pare) promettente carriera universitaria e di ricercatrice per farti girare come un calzino, farti studiare, infilare, catalogare, provettare, flebare (passatemi il termine) e visionare “live” da nemmeno sapevi chi e quanti.
Insomma, trovo che un personaggio così, che mette a repentaglio la propria vita e la propria reputazione lavorativa per poter finalmente godere di qualche orgasmo, non stia né in cielo né in terra. Esistono anche gli accompagnatori per signore, e che diamine!! Sono riservati e pare siano dei veri professionisti!
Un personaggio così poteva stare solo nella testa della scrittrice (ma è poi davvero una donna?).

Lascio volutamente da parte la questione dell’annichilimento della figura femminile e personale, e, anche volendo guardare a questa storia come a quella di una donna che vuole liberarsi sessualmente, continuo a non trovarci nulla di nulla. Pagine di noia e di avvenimenti assurdi (tesoro mio, AB cara, se ti imbragano e fanno salire su un mezzo, e questo inizia a decollare, e senti le vibrazioni del motore in quota, possibile che non capisci di essere su un aereo se non quando ti stanno per buttare di sotto???).
La mia conclusione, su questa mirabile protagonista, la nostra AB, il genio della farfalla-allo-stomaco-e-non-solo, è che è scema e basta.

Avrei dato zero stelline a questo romanzo, ma purtroppo non è tecnicamente possibile.

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Incontri proibiti. La seduzione 2012-11-19 12:45:06 Foschia75
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    19 Novembre, 2012
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INCONTRI PROIBITI. LA DELUSIONE

Da dove cominciare? Mah, forse dal fatto che il dilagare del Romance erotico ha rotto tutti "gli argini" possibili e immaginabili della decenza....
Sono una donna felicemente sposata, con due figli e per fortuna con una attiva e piacevole vita sessuale. Per questo, dopo aver letto la trama di questo romanzo dove la protagonista è moglie e madre di due figli, ero più che mai curiosa di leggere "il punto di vista" di un personaggio nè vergine, nè alle prime inesperte performance amatorial-erotiche.
Risultato?
Un'indignazione da pentola a pressione.
Io adoro il romance in tutte le sue declinazioni, ma questo non può e non deve essere inserito in tale categoria. Questo è un becero trattato di anatomia e fisiologia erotica. Un "esperimento" fallito di narrazione erotica. No, questo è il degrado della figura femminile, della donna in generale.... scritto da una donna!!!! Arrivata alle prime venti pagine, avevo già capito che avrei dovuto fare affidamento su tutta la mia pazienza e caparbietà per non cancellare con un tasto questo "insulto" letterario dal mio Kindle. Ho accettato la denigrante sfida, e sono arrivata in fondo, con una contorsione di stomaco non indifferente. Pagina dopo pagina ho subito una certa violenza psicologica verso la mia intelligenza e verso la mia personale visione della dignità femminile. Non per le scene erotiche (che in realtà non ci sono), ma per tutto quello che concerne l'atteggiamento della protagonista che, non solo lede l'universo femminile, ma anche la psicologia in generale. Qui (per esigenze narrative), la donna protagonista sembra ragionare solo con la parte anatomica sotto la cintura, piuttosto che con quella sul collo. Va bene, il mio punto di vista è chiaramente prima quello di madre e poi quello di moglie, ma da qualsiasi "angolazione" lo prendiate, non può essere possibile, che una spenga il cellulare per una settimana, con i figli spediti ad un campo naturalistico. Non è accettabile neanche a livello narrativo! E poi per cosa? Per diventare un criceto in preda alla lussuria, costretto con sotterfugi di ogni genere, a girare per quarantotto ore nella "ruota" da laboratorio nella quale l'ha infilata il suo migliore amico nonchè amante della gioventù....una cavia per esperimenti multi-orgasmici, costretta a condizioni da "vivi-se(du)zione", che neanche una minus-abens avrebbe potuto assecondare! No, non posso consigliare a nessuno, questo genere di violenza narrativa, declinata in tutte le posizioni che non si potrebbero neanche pensare per la sceneggiatura del film più pornografico della storia. E lei accetta senza ragionarci su, un momento. La rigirano come un calzino fino a ridurla uno straccio da catetere e flebo e lei...... ricorderà questa esperienza come la più intensa e indimenticabile della sua vita..... ma non è che nel frattempo gli hanno asportato l'emisfero del cervello deputato al ragionamento e al rispetto per se stessi? Per nessun sentimento possibile ci si può annichilire così per accontentare uno stronzo (scusatemi il termine, ma me ne sono venuti in mente solo di peggio), che dice di amarti e nel frattempo fa uso della tua vagina e del tuo deretano come se fossero sorgenti di liquidi per trovare una cura alla depressione...... la depressione è assicurata solo se riuscite ad arrivare a metà di questo inclassificabile esperimento che ahimè è il primo di una trilogia.....
Avevo pensato di riportare dei passaggi significativi, ma rileggendoli mi rendo conto che non ne vale la pena.... mi crea un certo fastidio allo stomaco pensare a tutto ciò che questa idiota si è lasciata fare da un'intero staff di ricercatori.....

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La stellina c'è perché è obbligatoria.... ma in realtà non esiste nessuna stellina...... soo il vuoto nichilistico....
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Incontri proibiti. La seduzione 2012-11-16 11:05:07 Amarilli73
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Amarilli73 Opinione inserita da Amarilli73    16 Novembre, 2012
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La dottoressa Orgasmo soffre per noi

Ma è uno scherzo? Una scrittrice donna ha partorito tutto questo?

Adesso ci mancava solo la cavia (sessuale) da laboratorio pur di solleticare pruriti repressi. E scomodando addirittura la lotta alla depressione (che è, ahimè, un male serio e doloroso).

A partire dalla trama, “Incontri proibiti” è semplicemente un delirio in crescendo: AB, insigne dottoressa quasi quarantenne con marito e bimbi, e con (sembra) promettente carriera universitaria, viene distolta dal suo tranquillo tran-tran di madre di famiglia e studiosa (quasi fosse una colpa..) da niente meno che il dottor Jeremy Quinn, il suo ex-ragazzo ed ex-compagno di studi, “l’uomo che ha mostrato alla sua mente e al sua corpo orizzonti che non credeva possibili” (?).

(*SPOILER) Jeremy (che ha il sex-appeal di un uovo al tegamino e sembra da subito un puro esaltato) “è alla costante ricerca di soluzioni innovative e spiazzanti per i più spinosi problemi della medicina” (ohibò!!).
Non solo. Jeremy è a una svolta cruciale nelle sue ricerche, e potrebbe cambiare il destino dell’umanità, grazie al segreto degli ORGASMI di AB.
Ci sta lavorando da anni: ha pianificato tutto (senza che lei sapesse nulla).
Si tratta solo di monitorare i livelli ormonali mentre AB è al massimo stadio di infoiamento e metterli in relazione con i copiosi fluidi secreti dalla solita AB (che quando viene sembra una pompa per l’irrigazione dei campi) per poter testare la formula che ci libererà dalla depressione.

Ma prima il prof. pazzo e i suoi scrupolosi ricercatori devono renderla “LASCIVA” (??).
Qui il delirio è completo: AB è sottoposta a svariati test “scientifici” per saggiarne il livello ormonale: con il vestito rosso, bendata e ammanettata; buttata giù da un aereo, in caduta libera e pure senza mutande; nuda, ma sospesa su acque oscure; Incappucciata, con il mantello e le cinghie di pelle.
Ovviamente, son tutti test accomunati da umiliazione e assoluta inutilità, ma la dottoressa scema è così elettrizzata di essere parte del processo di ricerca per aiutare l’umanità (???)

AB si lascia pure mettere il braccialetto (di diamanti) GPS per essere sempre rintracciabile e pronta agli esperimenti, perché altre case farmaceutiche potrebbero seguirla per fare spionaggio industriale.
Il rischio è grosso: e se qualcuno tentasse di far godere la Dottoressa Orgasmo e studiarla per conto suo?

Scherzo di pessimo gusto, noioso, piatto, con pagine di pippe mentali senza fine e finte scene erotiche spesso incomprensibili (ma che le stanno facendo? Sappiamo solo che non vede nulla, e che qualcuno la mette lì, poi la sposta là, poi la gratta qui, poi la lava lì, e questa intanto va fuori di testa per il desiderio incontenibile: sono legata e alla mercé di un pazzo in laboratorio, evviva evviva…).

Ho letto che è stato un grande successo in Australia. Ma è noto che le donne di laggiù si lamentano perché son trattate meglio le pecore...

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Se proprio vi piace lo scienziato pazzo: "Mettela in posizione!"
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