Dettagli Recensione

 
Enrico IV
 
Enrico IV 2017-07-26 08:20:42 Mian88
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    26 Luglio, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La maschera del folle o la maschera della società?

Dramma che si dipana in tre atti, “Enrico IV”, fu scritto nel 1921 per poi essere messo in scena la prima volta nel 1922. Opera di grande spessore nonché emblema della poetica pirandelliana e del suo attaccamento alle tematiche della pazzia e del rapporto tra personaggio e uomo, finzione e realtà, essa narra le vicende di un nobile che a seguito della partecipazione ad una cavalcata in costume, dove vestiva i panni dell’Imperatore Enrico IV di Franconia, cade rovinosamente dall’animale ferendosi alla testa. Siamo all’inizio del millenovecento e alla messa in scena prendono parte anche Matilde Spina baronessa di Canossa, donna della quale il protagonista è innamorato, ed il suo rivale in amore Belcredi. E’ quest’ultimo che disarciona l’Enrico IV, il quale a seguito del capitombolo e del trauma cranico, al suo risveglio è convinto di essere davvero il personaggio interpretato e come tale non può non inveire contro il suo acerrimo nemico Gregorio VII, non può non maledire la marchesa di Toscana, non può sottrarsi al desiderio di vendetta per l’umiliazione a Canossa. Detta follia viene assecondata dai servitori che il nipote Di Nolli mette al suo servizio, e soltanto dopo 12 anni l’Enrico riprende consapevolezza di sé come pure del fatto che è stato Belcredi a farlo intenzionalmente rovinare per avere campo libero con la donna. Decide però di continuare a fingersi pazzo per non dover affrontare la dolorosa realtà.
Trascorsi ormai vent’anni, Matilde, Belcredi, la loro figlia, Di Nolli e uno psichiatra si recano presso l’Enrico IV in visita. Il medico, in particolare, si dimostra fortemente interessato al caso del paziente e suggerisce di ricostruire lo scenario che due decenni orsono ha provocato il subentrare della malattia. Allestito lo stesso, molteplici sono le nefaste conseguenze derivanti. Perché arrivati a questo punto, questa pazzia assecondata, scelta, potrebbe anche cristallizzarsi, rendersi definitiva per il solo fatto che il mondo circostante è fatto di maschere e sopraffazione, per il solo fatto che il mondo circostante è fatto di falsità e approfittatori. Che sia meglio allora abbracciare quella condizione di malinconia e solitudine, quell’isolamento autoindotto eppure sincero ed autentico, piuttosto che quell’esistenza costruita e dettata dalle apparenze?
Luigi Pirandello, attraverso detto dramma, dà vita ad un’originalissima rappresentazione atta ad essere una recita della recita. Una commedia, la sua, brillante che si sviluppa con poche e semplici battute dense e ricche di significato. Nelle risa non mancano gli aspetti di riflessione tipici del siciliano, tra queste viene trattata, come anzidetto, con particolare attenzione la problematica della follia, della maschera, del rapporto tra finzione e realtà. Il protagonista, è al contempo il vero eroe, essendo colui che sotto le mentite spoglie del matto rivela la falsità delle convenzioni sociali, e l’antieroe, ovvero colui che rinuncia alla verità, si cela dietro la maschera pur di non dover assistere all’ipocrisia di una società che preferisce nascondersi dietro l’agio piuttosto che vedere il mondo con gli occhi aperti.
Il tutto è avvalorato dalla penna ironica, arguta, geniale di uno degli autori più emblematici di sempre.

«”Trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni!”»

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

5 risultati - visualizzati 1 - 5
Ordina 
Bella recensione e bella scelta di lettura, Maria!
Si tratta di uno dei vari 'pazzi'/finti pazzi che hanno arricchito la letteratura e il teatro, 'fratello' di Amleto, per dirci scomode 'verità'. Come vedi, in questi campi dell'ambiguità, ho dovuto far ampio uso delle graffette.
Imperdibile, bel commento!
In risposta ad un precedente commento
Mian88
27 Luglio, 2017
Segnala questo commento ad un moderatore
Grazie di cuore Emilio, è un'opera che ho molto apprezzato e che ho avuto modo di vedere anche a teatro. Ne consiglio vivamente la visione. :-)
In risposta ad un precedente commento
Mian88
27 Luglio, 2017
Segnala questo commento ad un moderatore
Grazie di cuore Laura, davvero :-)
bellissima recensione
5 risultati - visualizzati 1 - 5

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Assolutamente musica
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lo stato dell'unione. Scene da un matrimonio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
La notte più lunga
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Una vecchia storia. Nuova versione
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La palude dei fuochi erranti
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il treno dei bambini
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La bambina del lago
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il pittore di anime
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Rosamund
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
I testamenti
Valutazione Utenti
 
3.6 (2)
L'istituto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Impossibile
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti di QLibri