Una giornata Una giornata

Una giornata

Letteratura italiana

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Ultimo gruppo delle "Novelle per un anno", "Una giornata" fu pubblicato in volume nel 1937, subito dopo la morte di Pirandello. A differenza delle altre quattordici, la raccolta non prende il nome dalla prima novella bensì dall'ultima. E' il segno distintivo di questo gruppo di narrazioni in cui ritroviamo da "Effetti d'un sogno interrotto" a "C'è qualcuno che ride", da "Visita" a "Vittoria delle formiche", da "Quando s'è capito il gioco" a "Padron Dio", da "La prova" a "La casa dell'agonia", da "Il buon cuore" a "La tartaruga", da "Fortuna d'esser cavallo" a "Una sfida" fino a "Il chiodo", "La signora Frola e il Signor Ponza, suo genero" e "Una giornata".



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Una giornata 2018-12-31 06:39:32 siti
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siti Opinione inserita da siti    31 Dicembre, 2018
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ULTIMO ATTO

Ultimo atto della produzione novellistica di Pirandello compendiata in” Novelle per un anno”, la raccolta “Una giornata”, pubblicata postuma, raccoglie quindici testi brevi già apparsi in rivista, in buona prevalenza, negli ultimi anni di vita del maestro. Fa eccezione una sola novella, anch’essa postuma cui si possono accostare le due -anch’esse già pubblicate prima- che fecero nascere i testi teatrali “Il gioco delle parti” e “Cosi è (se vi pare)”. Il titolo della raccolta è quello del testo che chiude l’intero lavoro e che congeda abilmente il lettore con l’ennesima illusione: quella della vita, che si è creduto di vivere, che altri pensano di vivere a loro volta e che fugge irrimediabilmente a tutti, sfuggendo nel suo senso più intimo e profondo. Arriva come un balsamo, alla fine, dopo un fugace excursus che spiazza rispetto alla presunta conoscenza dell’autore che si pensava di avere. Chi è infine il Pirandello di questi scritti tardivi e maturi? Un uomo agitato fra sogno e realtà, sempre in bilico fra pazzia e sanità, che ancora sorride, sornione, delle strategie che l’uomo adotta per sfuggire l’inspiegabile, il mistero, la vita. Una risata amara, sboccata, inopportuna. Una intuizione nefasta, omicida, financo. E a far capolino, talvolta, perfino Dio. Altre volte un lieve istinto suicida, o una fortuna insperata. Mi piacerebbe creare una nuvola di parole con questi caratteri fattisi arte, emergerebbero pur sempre su tutte le altre PAZZIA, MORTE, SOGNO?

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