Narrativa italiana Classici La bella di Cabras
 

La bella di Cabras La bella di Cabras

La bella di Cabras

Letteratura italiana

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Lo scrittore sassarese racconta le vicende di una ragazza di Cabras, costretta dalla miseria a lasciare la propria famiglia e il promesso sposo per recarsi a lavorare come "serva" presso una nobile casa di possidenti oristanesi. Qui viene sedotta e abbandonata dal giovane rampollo che la restituisce a una miseria ancor meno sopportabile di prima. Un dramma d’amore dietro il quale si cela un lucido ritratto della società sarda di fine ‘800, carico di tutte le contraddizioni dell’epoca.



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La bella di Cabras 2019-07-04 09:39:10 archeomari
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archeomari Opinione inserita da archeomari    04 Luglio, 2019
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Una perla sconosciuta dalla terra dei quattro mori

Non riesco a capire come mai questo autore meraviglioso e appassionato non sia citato nei nostri libri di letteratura italiana. Della Sardegna sembra ci sia da ricordare solo Grazia Deledda, che ha vinto il Nobel, invece esistono altri autori, più o meno prolifici, tra cui il sassarese Enrico Costa di cui ho letto questo romanzo storico che mi ha tenuta incollata alle pagine per due giorni. La storia è ambientata tra Cabras (i più informati di sicuro si ricorderanno dei giganti di Mont’e Prama) e Oristano. Uscito nel 1887, il romanzo ha per protagonista una fanciulla, dall’avvenenza straordinaria e dal nome di un fiore, Rosa. Carnagione di perla, capelli nerissimi, occhi chiari a mandorla, autentica discendente degli antichi Fenici. E ... povera.
Le pagine vanno assaporate, è un romanzo storico ambientato in Sardegna, troverete qui e lì spiegazioni su alcune importanti tradizioni dell’isola. Leggendolo ho pensato a Verga ed ai suoi protagonisti, è un libro che non ha nulla da invidiare a molti romanzi verghiani e in più l’ambientazione storica, termini antichi sardi con pronta spiegazione arricchiscono il pregio. Qualcuno potrebbe storcere il naso un paio di volte di fronte alle citazioni di alcuni personaggi colti in merito alle bellezze della Sardegna. A ciascuno il suo... i sardi sono orgogliosi della loro storia e delle loro bellezze e fanno bene, perché questo loro patrimonio continua a non avere il giusto riconoscimento. In fin dei conti bisogna che il lettore sia ragionevolmente indulgente, in fondo un popolo senza storia, che popolo è?

“Le tradizioni non si distruggono perché sono la vita del popolo, di un popolo che crede perché ama, che spera perché soffre, che si affida all’ignoto perché in terra non gli si rende giustizia”.

Ultima raccomandazione: non si legge sotto l’ombrellone.

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