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Shadowhunters. Città di cenere
 
Shadowhunters. Città di cenere 2014-07-24 12:42:22 giada78
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
giada78 Opinione inserita da giada78    24 Luglio, 2014
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Piacevole evasione

Sono onesta: invidio profondamente la scrittrice Cassandra Clare per aver avuto la capacità di creare un mondo parallelo a quello in cui viviamo credibile e non banale, riuscendo ad integrarlo alla perfezione con la realtà. Ho letto con piacere il primo volume di questa serie, nonostante contenesse alcune imperfezioni ed incongruenze. Ho letto con ancora più piacere il secondo volume, ossia la Città di Cenere dove si può notare, a mio avviso, una maggiore attenzione ai dettagli e cura dei particolari (forse l'editore ha deciso di investire più risorse ed ha affiancato alla Clare dei revisori più competenti?). La storia è il continuato del primo volume, stessi personaggi con qualche new entry. La trama segue due filoni principali: quello della lotta bene contro male che vedrà i nostri eroi fronteggiare nuovamente Valentine e quello del triangolo amoroso tra Clary, Jace e Simon con un risvolto niente male e molto coinvolgente. Onestamente mi piace il modo di scrivere della Clare e trovo piacevoli i contenuti: la lotta bene contro male potrebbe essere anche intesa bello contro brutto, infatti il nemico risulta ripugnante per la bruttezza (si pensi alle descrizioni accurate dell'aspetto dei demoni) ma non per le azioni che esso compie. La Clare infatti al contrario di altri scrittori fantasy (ad esempio Martin) non descrive -e questo è uno dei motivi per cui mi piace questa scrittrice- atrocità (in tutti i romanzi compare solo qualche descrizione un po' violenta sui misfatti di Valentine ma niente di più) per il solo gusto di far venire il magone a chi legge. E' un romanzo piacevole adatto ai ragazzi di ogni età e a chi cerca in un libro un momento di piacevole evasione dai problemi di ogni giorno. Solo una critica: Luke viene presentato come un uomo di mezza età... tra le righe ho scoperto che ha solo due anni più di me!!! Cavolacci: io non mi sento una donna di mezza età, forse sono affetta dalla sindrome di Peter Pan (nonostante un marito, un figlio ed un lavoro di responsabilià...). Comunque mi piace poter ritornare, perdendomi nelle descrizioni della Clare, a quando avevo vent'anni e giravo con il giubbotto con il teschio, la minigonna con i diavoli e mettevo il rossetto nero per il solo gusto di vedere la reazione delle altre persone. Se i libri regalano sogni, i racconti della saga di Cassandra Clare assolvono pienamente a questo scopo.

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