Dettagli Recensione

 
L'entrata di Cristo a Bruxelles
 
L'entrata di Cristo a Bruxelles 2013-10-22 03:21:44 Bruno Elpis
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    22 Ottobre, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il senso di Amélie per Ensor

Il volumetto contiene due racconti stralunati e surreali nella prosa tagliente e spigolosa alla quale Amélie Nothomb ci ha abituati.

L’ENTRATA DI CRISTO A BRUXELLES

Il protagonista Salvator ha una gioventù piuttosto difficile (“Ci sono casi in cui la compagnia di se stessi è talmente tossica che qualsiasi altra cosa è meglio”). Decide di fare da segretario a uno zio ricco, anche per carpirne l’eredità. Poi “lo zio Nazaire volle presentargli una ragazza. Irène aveva diciannove anni: raffinata quanto incantevole”. Ma interviene una grossa disillusione, alla quale Salvator reagisce con un crimine violento. Da lì una fuga, per riparare a Hong Kong, ove il fuggiasco intraprende una fiorente attività commerciale. Arricchitosi, torna a Parigi ove incontra e impalma l’affascinante e sfortunata Zoe (“Hai lasciato che sposassi una succhiatrice di teste senza avvertirmi!”), che soffre di terribili emicranie. Il viaggio di nozze tra Ostenda, la città di James Ensor, autore di “L’entrata di Cristo a Bruxelles,” e Bruxelles (“Un amore che resiste a una notte a Bruxelles è un amore credibile”), sarà l’anello di congiunzione con il terribile passato e dimostrerà che “non c’è amore più grande di quello edificato sulle macerie di un crimine inconfessato”.

Senza nome

Il protagonista innominato della seconda storia intraprende la follia di un viaggio in solitaria nella Lapponia finlandese: “Come spiegarla se non con quell’estasi del nord che si impadronisce dei sognatori?”
Sopravvive alla fame decimando i cani che trainano la slitta, poi si rifugia in uno stravagante casolare-labirinto, abitato da quattro giovani taciturni e impenetrabili, dediti a un’unica occupazione: la visione di demenziali soap opera videoregistrate. Trascorsa la prima notte, il protagonista “senza nome” penetra il segreto che accomuna gli abitanti della casa: “Scoprii i meriti dei programmi che rincretiniscono. Non solo obbligavano il mio compagno a tacere, ma in più ci mantenevano in una specie di letargia propizia al nostro stato d’animo: passiamo le nostre giornate a rilento, in modo da conservare per la notte l’energia vitale.”
Dopo un’esperienza per certi versi paragonabile a quella che Ulisse visse con le sirene, la conclusione in parte spiazza, in parte no: “In quest’epoca sinistra in cui la maggior parte delle persone si ammazza in lavori stupidi per avere il diritto di dormire in un letto, io avrei passato le giornate a riposarmi per essere fresco e in forma per la voluttà notturna”.

Leggere Amélie Nothomb è sempre interessante e piacevole, ma posso dire che è sempre meno sorprendente? Soprattutto il plot del primo racconto l’ho trovato piuttosto prevedibile…
Forse ravviso tra le righe l’ansia di continuare a sorprendere a tutti i costi, anche forzando un po’ la mano, per non tradire le aspettative di lettori sin troppo affezionati alla “ragazza terribile” della scrittura…

Bruno Elpis

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
... Amélie e non.
Trovi utile questa opinione? 
220
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
Ordina 
Effettivamente Bruno, e' sempre un piacere.
Pero' dopo uno, due, tre libri, quando cominci ad averli letti quasi tutti ti rendi conto che a volte ritorna...
Concordo pienamente...resta piacevole ma quando impari a conoscerla diventa prevedibile.Infatti è un po'che non la leggo proprio per questo motivo
2 risultati - visualizzati 1 - 2

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La banda dei colpevoli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La mappa nera
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La quarta profezia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita paga il sabato
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (2)
Obscuritas
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli avversari
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Le sorelle Lacroix
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultimo figlio
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Questo post è stato rimosso
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
I killeri non vanno in pensione
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Voci in fuga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

L'universo in un granello di sabbia
I colori dell'addio
Ricordare Parigi
Il soldato Schwendar
Una notte a Kalinteri
Sette case vuote
Sette
Prima persona singolare
Ballo di famiglia
Vie di fuga
La città di vapore
Il meglio di P.G. Wodehouse
La ragazza scomparsa
Paranoia
Tre donne
I tre sconosciuti e altri racconti