Narrativa italiana Classici Una peccatrice
 

Una peccatrice Una peccatrice

Una peccatrice

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice

Il giovane Pietro Brusio, studente di legge e scrittore in erba nella scenografica Catania di metà Ottocento, rimane affascinato dall'elegante contessa di Prato Narcisa Valdesi, trovandosene perdutamente innamorato e sull'orlo della disperazione per l'irraggiungibilità di tal donna che «vivea pei piaceri, della quale il lusso era il bisogno come l'aria è il bisogno dell'uomo». Superando con il suo genio artistico le convenzioni sociali si introduce a pieno titolo in quel mondo aristocratico fin allora a lui precluso e riesce a vincere il cuore della donna, fino ad un epilogo inaspettato e tragico.



Recensione della Redazione QLibri

 
Una peccatrice 2013-10-15 16:20:31 silvia71
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
silvia71 Opinione inserita da silvia71    15 Ottobre, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una peccatrice

Tra le pagine del romanzo breve “Una peccatrice” incontriamo un giovanissimo Verga, romantico e passionale, fortemente influenzato dalle correnti letterarie e filosofiche del tempo.
Verga, partendo da una vicenda autobiografica, confeziona una storia struggente, che ribolle di amore e sentimenti; amore convulso e irrefrenabile, amore che percorre la strada dell'esaltazione del cuore e della mente sfociando in passioni insane e distruttive.
Anche se considerato da sempre dalla critica un romanzo minore, tuttavia è una piccola perla del Romanticismo ottocentesco italiano, di facile lettura nella sua suddivisione tra una parte narrata ed una parte epistolare. E' un crescendo di toni, dalla gioia pura dell'innamoramento alla tensione emotiva scaturita da una relazione tra un giovane studente ed una donna matura, avvenente e spregiudicata.
E' una febbre che sale infiammando i cuori dei protagonisti e destando pathos e curiosità nel pubblico; a distanza di tanti anni da allora, pensiamo che la pubblicazione risale al 1866, è un racconto emozionante che ci catapulta in un passato lontano dove amore significava corteggiamenti, sguardi indiscreti, profferte amorose, missive, convenzioni sociali, ma anche tradimenti, disillusioni e inganni. Verga convoglia con maestria tutti gli ingredienti in un flusso narrativo rapido, impetuoso e denso.

La giovane penna del Verga ha firmato un lavoro con cui immortalare le frenesie dettate dalla passione amorosa, vagheggiando rapimento, estasi, disperazione e furia.
E' una testimonianza letteraria pregevole per approfondire la conoscenza di un autore che, oltre ad essere ricordato come esponente del Verismo, ha dapprima percorso la strada del filone romantico, maturando un'ottima capacità di mettere a nudo l'animo dei suoi personaggi.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
250
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
3.1
Stile 
 
3.0  (2)
Contenuto 
 
3.5  (2)
Piacevolezza 
 
3.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Una peccatrice 2012-12-17 10:58:04 maria68
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
maria68 Opinione inserita da maria68    17 Dicembre, 2012
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

amore con la "A" maiuscola

"Una Peccatrice" scritto da Giovanni Verga, nel 1866 quando si trasferisce a Firenze Capitale d'Italia che rappresenta in quel periodo il luogo d'incontro degli intellettuali italiani.
E' un romanzo drammatico. Il tema affrontato è l'amore. Amore inteso con la A maiuscola. Questo nobili sentimento viene trattato dall'autore da ogni angolazione. Amore tormentato, passionale, ardente, struggente, tenero, che riesce a trasformare le persone "...questa donna che vivea per piacere della quale il lusso era il bisogno come l'aria è il bisogno dell'uomo, questa donna non esce più quasi mai..."
Sebbene oggi risulta anacronistico. E' una bella storia d'amore che travolge Pietro Brusio in borghese studente in legge, con la passione per la scrittura, per l'aristocratica Narcisa Valderi, donna elegante non bella ma affascinante, sposata al Conte di Prato. Addentrandoci nella lettura si assisterà alla maturazione del personaggio principale in uomo "...ti prego lasciami per l'avvenire al quanto più di libertà, che l'età mia ora richiede..." Stupisce anche la consapevolezza che la madre ha per il figlio ormai adulto e che non può più proteggere. Pietro inizierà una corte incalzante fatta di appostamenti, pedinamenti che lo porterà inizialmente a trascurare i suoi studi, le sue amicizie... per poi riversare la sua delusione nella scrittura. Il successo della sua opera teatrale "Gilberto" consentirà a Pietro di essere accettato in quel mondo aristocratico che fino ad allora era stato impenetrabile, riuscendo a far breccia nel cuore della contessa. La trama cambierà nella seconda parte con un epilogo tragico.
Viene affrontato seppur marginalmente, il divario che esiste tra il popolo e l'aristocrazia. Il mio giudizio su questo romanzo è positivo. Verga riesce a conquistare il lettore poco alla volta e posso assicurare che le sue storie rimarranno a lungo impresse.
Essendo donna il corteggiamento di Pietro per la sua amante, mi ha suscitato un' invidia momentanea. A chi non piacerebbe essere amata dal proprio uomo con la stessa intensità del nostro personaggio principale?

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
Una peccatrice 2011-12-18 11:38:28 Elizabeth
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
Elizabeth Opinione inserita da Elizabeth    18 Dicembre, 2011
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Troppo tragico!

Non mi ha convinto particolarmente! Collocato nella fase scapigliata dell'autore..ancora troppo attaccato all'effetto romantico...troppo tragico!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
no
Trovi utile questa opinione? 
02
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Tre
Tre
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
L'arresto
Valutazione Utenti
 
2.0 (1)
I sette killer dello Shinkansen
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Vecchie conoscenze
Valutazione Utenti
 
4.6 (2)
La stagione dei ragni
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Il pozzo della discordia
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Le vite nascoste dei colori
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Figlia della cenere
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Un bello scherzo
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
L'ossessione
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La spiaggia degli affogati
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il suo freddo pianto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri