Narrativa straniera Racconti Stagioni diverse
 

Stagioni diverse Stagioni diverse

Stagioni diverse

Letteratura straniera

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Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido, agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni.



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Stagioni diverse 2019-02-18 16:29:58 Mian88
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Mian88 Opinione inserita da Mian88    18 Febbraio, 2019
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Primavera, estate, autunno e inverno.

Quattro sono le storie, suddivise per stagione, contenute in questa raccolta di racconti, classe 1982, di Stephen King.
La prima si intitola “L’eterna primavera della speranza: Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank” ed è dedicata appunto alla speranza. È la narrazione di un uomo che viene condannato alla prigione ingiustamente per un crimine efferato – e più precisamente per la morte della moglie e dell’amante – che non ha commesso ma che mai, mai, mai smette di credere in un domani diverso. La fiducia per un futuro migliore, per una possibilità di cambiare la propria condizione, la possibilità di avere un riscatto per l’ingiustizia subita, sono una costante che non muta nel suo essere, anche quando è costretto a subire vessazioni e soprusi dai compagni di agonia, anche quando è costretto a chiudere gli occhi innanzi alla crudeltà e alla meschinità di chi detiene il potere. Ma è anche una storia di amicizia, un legame che riesce a nascere e fiorire proprio nella più impensabile delle circostanze. Da questo racconto è stato tratto anche il bellissimo film “Le ali della libertà” con i magistrali Tim Robbins e Morgan Freeman di cui consiglio la visione.
La seconda storia, titolata “L’estate della corruzione: Un ragazzo sveglio”, crea un ponte di contatto tra due personalità tra loro lontanissime: un adolescente e un ex scienziato nazista. Il rapporto che si instaura è dettato dalla situazione, è forzato, non volontario e porterà all’incontro di due menti malate accomunate da realtà complesse, vacue, difficili da delineare e da comprendere.
La terza dal titolo “L’autunno dell’innocenza: Il corpo” (da cui è stato tratto il film “Stand by me – ricordo di un’estate”) è la descrizione della crescita dei protagonisti che vivono, all’inizio del componimento, in quella fase in cui non sei più un bambino ma non sei nemmeno un adulto. Siamo nel Maine e oggetto della loro spedizione è quella di trovare un cadavere per ottenere fama e successo.
La quarta intitolata “Una storia d’inverno: Il metodo di respirazione” ha ad oggetto la tematica dell’amore materno che supera ogni ostacolo. È forse l’unico racconto di genere inserito ma ha la caratteristica di ricordare quel King amante del paranormale che spesso abbiamo rincontrato.
L’opera è caratterizzata da una penna asciutta, mai prolissa, nonché ricca di dialoghi sia interiori che esteriori a cui si affianca il ruolo determinante detenuto dalla morale. Ogni racconto ha un suo perché, un suo messaggio che non lascia indifferenti perfino quando quella determinata vicenda non è particolarmente incline a noi. Tra tutte ho veramente amato “L’eterna primavera della speranza: Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank” che ho trovato più affine al mio animo attuale, che mi ha fatto commuovere e invitato a non perderla quella speranza per un domani diverso e migliore che nel presente sembra invece essere una mera utopia.
È un King differente da quello degli ultimi romanzi e dai testi più famosi, tuttavia, non fatica a farsi riconoscere e apprezzare anche da chi come me non è una gran passionista dei suoi scritti.
Un libro che mi è capitato per caso tra le mani (l’ho trovato abbandonato per terra in una delle tante vie della mia cittadina) ma di cui consiglio la lettura a tutti coloro che necessitano di un qualcosa che sappia trasmettere emozioni positive.

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Stagioni diverse 2018-01-31 17:52:48 Elisabetta.N
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Elisabetta.N Opinione inserita da Elisabetta.N    31 Gennaio, 2018
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4 STAGIONI

Quattro racconti per 4 differenti stagioni.

Primavera:Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank
Una lunga parabola sulla speranza che non muore mai anche se provano ad ucciderla in tutti i modi.
La storia di un uomo incarcerato ingiustamente che trova la sua via.

Estate: Un ragazzo sveglio
Un racconto di un amicizia malata tra un ragazzo sveglio e un vecchio ex-nazista nascosto. Due anime corrotte che si inseguono in un crescendo.

Autunno: Il corpo
è stata una grande scoperta. Questo è il racconto da cui è stata presa ispirazione per il film Stand by me - ricordo di un estate che racconta di un viaggio, un "banale" viaggio alla scoperta di un corpo morto per un incidente, allo scopo di avere notorietà, per "essere intervistati alla radio", che si trasforma in una maturazione dei protagonisti che, all'inizio del racconto, erano persi in quell'età limbo tra l'essere bambino e il diventare adulto.

Inverno: Il metodo di respirazione
Raconto paranormale che diventa una metafore un po' macabra della tenacia dell'amore materno, con un ambientazione "fuori dal mondo"

4 racconti, 4 stagioni, 4 viaggi bellissimi creati dalla penna di Stephen King

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Stagioni diverse 2016-02-21 07:34:08 Rebel Luck
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Rebel Luck Opinione inserita da Rebel Luck    21 Febbraio, 2016
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Impossibili, ma veri ogni giorno.

Libro meraviglioso composto da 4 racconti lunghi, o romanzi brevi, nessuno (tranne forse l'ultimo) è del genere che ha reso famosissimo l'autore.
Il grande King si cimenta in questi sentieri a lui nascosti con grande qualità, regalando emozioni a profusione.
Il risultato è veramente altissimo, la qualità di tutti i 4 racconti è elevatissima.
Con questa prova lo zio Stephen dimostra di poter scrivere quello che vuole alla grande, al di là del genere al di là del contesto, e quindi di poter uscire dal solito clisché di autore solo horror.
Ad evidenziare ancora di più la forza di questi racconti, il fatto che da tre siano stati tratti ottimi film, di cui due di grande successo (forse gli unici casi di film tratti da opere di King che siano riusciti davvero bene.).

- Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank
Racconta la storia di un banchiere rinchiuso ingiustamente in carcere per l'assassinio di sua moglie e del suo amante.
Emozioni forti e dolore avvolgono il lettore in contrasto con la "lentezza" della vita carceraria.
Il riscatto finale e la gioia del lieto fine regalano una lacrima di sollievo... Si ma una sola-.

- Un ragazzo sveglio
Il mio preferito, è la storia di un adolescente che entra in confidenza con un ex scienziato nazista.
Da questa "malata" amicizia nasce un rapporto FORZATO insegnate-allievo.
L'amicizia si evolve insieme ai due protagonisti in un intreccio di psichi malate e realtà nebulose.
Il risultato finale è ineluttabile.

- Il corpo
E' sicuramente il più famoso.
Sicuramente il più vicino alle classiche tematiche "Kinghiane".
Ambientato nel Maine e con protagonisti un gruppo di amici preadolescenti alla ricerca di un cadavere.
Non è il mio preferito, ma sicuramente quello meglio sviluppato, il migliore insomma.
Il classico romanzo dove è impossibile non trovarsi IMMERSI, è impossibile non perdercisi dentro.

- Il metodo di respirazione
E' l'unico racconto di "genere" inserito in questa raccolta.
E' sicuramente il meno bello anche se racchiude un messaggio profondissimo.
Altro non è infatti che una metafora della grandezza dell'amore materno.
L'amore materno che supera ogni cosa, l'amore materno che valica ogni ostacolo, persino la morte.
Chiunque come me abbia assistito ad un parto, non può che confermare l'incredibile forza soprannaturale che ogni donna riesce a tirare fuori durante la nascita di un figlio.
Impossibile, ma vero ogni giorno.

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