Dettagli Recensione

 
Parole di scuola
 
Parole di scuola 2020-01-09 03:42:13 68
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
68 Opinione inserita da 68    09 Gennaio, 2020
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Parole di libertà e scuola di vita





Scuola e parola, due sostantivi forti e privi di violenza, oggi dileggiati, distorti, spogliati di senso e di vita eppure importanti, intrecciati, esclusivi in un percorso di crescita, trasformazione, fiducia, volontà, intelligenza, giustizia.
Da sempre la parola abita le aule scolastiche, luoghi capaci di consegnarci i termini per dirsi, capirsi, difendersi, comprendere i soprusi e lottare contro le ingiustizie. Meno parole significano pensiero ridotto ed argomentazioni limitate, un linguaggio povero, escludente, duale che prepara a radicalizzazione e conflitto, che e’ convinzione e non ascolto, in un percorso che dovrebbe essere di integrazione ( contrario di disintegrazione), arricchimento, crescita personale e globale.
La scuola è un piccolo paradiso dove coltivare le parole, educare l’ affettività, combattere ogni stereotipo di genere, un regno dei sentimenti, anche della paura che da sempre alberga negli studenti. Ma oggi la paura è anche degli insegnanti, che i bambini si facciano male, di subire una denuncia, tra sentimenti ibernati e trascendenze intollerate, un unico motto, controllo, controllo, controllo.
Paure professionali e personali, epocali, potentissime, assai più dell’evento, paura che a giuste dosi è un’ alleata ma in eccesso diviene iperprotezione, ineducazione ed i nostri figli non vanno protetti a prescindere, piuttosto la scuola deve opporsi all’ ottimismo frivolo ed irresponsabile somministratoci continuamente.
Scuola come luogo di accoglienza, aperto a tutti e di tutti, a questo proposito non può essere la gerarchia della fortuna il fondamento della gerarchia dei diritti, una scuola che adempie al compito più importante, permettere la reciproca conoscenza e la convivenza presente e futura, perché se ci si conosce non ci si combatte.
E poi al suo interno sussiste un problema di identità che non è mai unica, sarebbe riduttivo e pericoloso, ma esistono plurime “ identità “, secondo le nostre affiliazioni. Attribuire una sola “ identità “ significherebbe escludere e prepararsi alla guerra, alla alterita’, ad un nemico da combattere, secondo uno schema politico acclarato che porta paura e vulnerabilità e che andrebbe rimosso con gli strumenti della cultura, capacità di comprensione e spirito critico.
Ed allora leggere, leggere, leggere, dire al mondo che leggere è bello ed importante perché una scuola che si limiti a promettere strumenti per il futuro, ma che per i ragazzi non fosse bella, viva e interessante nel presente, sarebbe destinata agli interstizi della loro vita, e non toccherebbe in profondità i comportamenti, le convinzioni, le abitudini, sarebbe una non traccia nella loro formazione.
Ricordiamoci che la vita è ( anche ) a scuola e che la scuola è quel laboratorio di integrazione che addestra alla vita intera, liberandola dalla burocrazia a favore della relazione, che i programmi passano sempre attraverso la curiosità dei ragazzi e che insegnare sarebbe nocivo senza la passione per la propria disciplina e per i ragazzi stessi.
Ricordiamoci che le parole aiutano il nostro benessere ed allora proviamo a dire quelle giuste, sempre e comunque, considerando che il bene comune è anche il nostro bene.
Un’ ultima considerazione, non meno importante. Ogni studente e’ una persona che vale a prescindere dai suoi risultati scolastici, a scuola l’ unica continuità riguarda gli insegnanti, non gli studenti, che devono potere vivere di alti e bassi, di discontinuità, per potere essere diversi da un destino già scritto.
Uno scritto indispensabile ed attuale, da parte di una apprezzata autrice con una lunga e ricca storia all’ interno delle aule scolastiche, che tiene viva la flebile speranza in un domani diverso e non già tragicamente segnato. Dall’ etimologia della parola scuola ( dal greco scole’ ozio, riposo , tempo libero ) senza scordare il significato latino di otium, potremmo comprendere diverse cose.
E tutte le parole pronunciate, tante, giuste, corrette, usate secondo il proprio significato, aprono nuovi mondi e conoscenze, plasmando essenze e coscienze, consentono di ascoltare, interpretare, confrontarsi, elaborare criticamente eludendo ogni retorica dell’ odio e dell’ ovvio, sublimando ragione, consapevolezza e libertà.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
Ordina 
siti
09 Gennaio, 2020
Segnala questo commento ad un moderatore
Molto nota l'autrice, ha sempre importanti riflessioni utili ad ampliare la visuale anche quando questa va restringendosi per infinite motivazioni.
In risposta ad un precedente commento
68
11 Gennaio, 2020
Segnala questo commento ad un moderatore
Sì, molto utile la prospettiva, in verità sovente dimentichiamo l’ ovvietà di ciò che dovrebbe plasmarci...
2 risultati - visualizzati 1 - 2

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

L'ossessione
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il suo freddo pianto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tre gocce d'acqua
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il rogo della Repubblica
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Yoga
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il grido della rosa
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una rosa sola
Valutazione Redazione QLibri
 
1.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I demoni di Berlino
Valutazione Utenti
 
4.8 (2)
L'uomo del bosco
Valutazione Utenti
 
2.8 (1)
Il vizio della solitudine
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'uomo del porto
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri