Narrativa straniera Racconti di viaggio Shakespeare non l'ha mai fatto
 

Shakespeare non l'ha mai fatto Shakespeare non l'ha mai fatto

Shakespeare non l'ha mai fatto

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice

La presentazione e le recensioni di Shakespeare non l'ha mai fatto, opera di Charles Bukowski edita da Feltrinelli. Primavera 1978. Il più maledetto degli "scrittori maledetti" si aggira per l'Europa alla ricerca delle sue radici e di nuovi compagni di sbronze. E forse Shakespeare è solo un'allucinazione alcolica. Poesie e appunti di un viaggio sentimentale.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.5  (2)
Contenuto 
 
3.5  (2)
Piacevolezza 
 
3.5  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Shakespeare non l'ha mai fatto 2019-01-30 16:47:30 Silvia Argentati
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
Silvia Argentati Opinione inserita da Silvia Argentati    30 Gennaio, 2019
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Recensione

Il grande entusiasmo di tre ventenni italiani alla ricerca del loro scrittore preferito, "il vecchio Buck", lungo i viali di Los Angeles, descritto nell'introduzione firmata da E. Franceschini, vale la letteratura di questo libro.
E poi c'è l'esilarante viaggio di Bukowski in compagnia della sua fidanzata Linda Lee in Europa su invito degli editori francese e tedesco. Un racconto di viaggio fatto di aneddoti, interviste, spostamenti, reading, cene, sbronze, corse ai cavalli e ricerca delle proprie origini tedesche, senza perdere mai il sarcasmo e uno sguardo lucido e tagliente sulla società che lo circonda e su se stesso. Il linguaggio scelto è sempre semplice e diretto senza (al contrario di quello che si potrebbe pensare) volgere alla scurrilita'. Non c'è spettacolo, non c'è farsa o ostentazione. Bukowski, per la prima volta affronta a viso aperto la notorietà e si presenta al pubblico che lo cerca e lo rincorre per le strade e negli studi televisivi, così come è, con tutte le sue debolezze senza bisogno di ricorrere a particolari convenzioni sociali ed ipocrisia di facciata.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore
Shakespeare non l'ha mai fatto 2013-09-07 07:49:04 BettiB
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
BettiB Opinione inserita da BettiB    07 Settembre, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Piccato viaggio attraverso Bukowski

L'edizione Universale Economica Feltrinelli di “Shakespeare non l'ha mai fatto” ha una cosa molto importante e a mio parere molto bella, all'inizio: l'introduzione di Enrico Franceschini. A vent'anni, questo giovane sognatore e futuro scrittore, giornalista a reporter si avventura nel miglior stile della beat generation (viaggia solo in auto-stop) per raggiungere il mito, Bukowski, e ottenere un'intervista. Il suo breve ma significativo racconto è perfettamete in linea con il resto del libro, lo stile lo richiama molto e veste lo stesso carattere disincantato e crudo della realtà. Come introduzione io l'ho adorata.
Il resto del libro, autobiografia di un pezzo di vita del grande Bukowski, racconta dei suoi viaggi in Europa con la futura moglie Linda: le interviste, i paparazzi, le partecipazioni burrascose ai talk show (guardate su youtube il video della sua partecipazione ad un noto programma francese, con altri scrittori “importanti”, e poi leggetene la sua versione in questo libro!), spezzoni di vita con Linda (ancora nominalmente scambiata per la ex – cosa che lo fa infuriare) e la sua famiglia, le sue origini. In Germania scrive “”E' bello essere di nuovo qui.” Mi ci erano voluti 54 anni”.
Troviamo un Bukowski alle prese con i viaggi, gli spostamenti, i posti nuovi o già famigliari, ma anche uno scrittore alle prese con i primi veri episodi di popolarità, la prima traccia della futura grande fama che gli sarebbe toccata (a Los Angeles, come sottolinea anche Franceschini, nessuno lo conosceva come scrittore, total più come ubriacone).
Alla fine, nel prologo, un paio di poesie dedicate ai suoi viaggi dipingono una versione più irriverentemente immediata dello scorretto sarcasmo dell'autore. Forse non divertente e piccato come le altre raccolte di racconti, ma vero e reale al 100%. Mi è sembrato di essere accanto a lui, di viaggiare con lui e di vederne il meglio e il peggio, di conoscerlo un po' di più e sicuramente apprezzarlo ancora meglio!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Gli altri libri di Bukowski, Kerouac (forse).
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Le ossa parlano
Valutazione Utenti
 
3.8 (2)
Annientare
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La casa senza ricordi
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
Léon
Valutazione Utenti
 
3.9 (2)
Per niente al mondo
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Figlia unica
Valutazione Utenti
 
3.0 (2)
Il codice dell'illusionista
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La gita in barchetta
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il grembo paterno
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un matrimonio non premeditato
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
La felicità del lupo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
Billy Summers
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri