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Il monaco
 
Il monaco 2014-10-27 10:25:00 Ginseng666
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
3.0
Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    27 Ottobre, 2014
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Terrificante trasformazione...

Di quest'opera ho letto la versione digitale, ma il contenuto è identico.
Leggendolo si viene catapultati nell'oscuro e fascinoso Medioevo, in cui i costumi morali ondeggiavano pericolasamente fra sapienza e superstizione, fra religiosità fanatica e pericolose trasgressioni.
Nei conventi in cui vigeva una severa osservanza dei precetti religiosi unita a una terribile punizione per chi usciva fuori da questa regolarità maniacale, uno spettatore rimane basito di fronte alla passione di una suora, alla sua inosservanza della castità, ma anche all'odiosa punizione della badessa.
Fra morte e veleni si svelano tutti i turpi segreti dei conventi, la segregazione delle suore nei sotterranei, cimiteri dei defunti, al loro abbandono....ai loro terribili castighi che di umano o cristiano non hanno nulla.
In questo calderone di sconvolgenti avvenimenti si inserisce la vicenda di Ambrosio, stimato e carismatico Abate di un convento di frati, il quale irretito da una donna, Matilde che si nasconde abilmente sotte le mentite spoglie di un improbabile novizio, lo seduce conducendolo lentamente verso le azioni più licenziose, al desiderio sensuale, fino al delitto quando non corrisposto seduce una ragazzina innocente dopo averla rinchiusa nelle segrete del cimitero delle monache clarisse.
La ucciderà in seguito, temendo che racconti le sue azioni.
Una trasformazione terrificante quella di Ambrosio, vittima delle tentazioni sensuali, del desiderio insoddisfatto che lo condurrà alla rovina...
Il romanzo, che giustamente all'epoca provocò scandalo e scontento mi ha suscitato sensazioni sconvolgenti: una lezione di vita tuttavia che può essere adattata anche alla vita attuale...
Cosa ci capita quando perdiamo il controllo della ragione?
Una rovinosa caduta nei nostri istinti più bassi, ai quali dobbiamo essere molto accorti, che la saggezza non ci abbandoni mai, perchè in tal caso non so dove ci condurrebbe l'abuso dei nostri istinti primordiali: ma se l'uomo usa la ragione per combatterli forse potrà essere salvo dalle loro lesive conseguenze.
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666

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Il cimitero di Praga
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