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Il libro delle anime
 
Il libro delle anime 2013-12-06 10:28:58 AndCor
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AndCor Opinione inserita da AndCor    06 Dicembre, 2013
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Cosa accadrà nel 2027? La risposta è nel libro...

Un libro. Ma non un libro qualsiasi, ma un libro che tutti cercano e tutti vogliono.
Un libro che è l’ultimo superstite della 'Biblioteca dei nomi', composta da un'infinità di testi, redatti fra il 782 ed il 1297 da grotteschi scrivani, nei quali sono elencate le date di nascita e di morte dell’intera umanità fino al 9 Febbraio 2027, la data che segna l'inizio della 'Fine dei tempi'.

E così, Henry Spence e Alf Kenyon, due ex dipendenti dell'Area 51 che non si rassegnano a godersi la pensione senza sapere cosa si celi dietro quella misteriosa data, ingaggiano l'ex agente FBI Will Piper per recuperare il preziosissimo testo. Non hanno però fatti i conti con il lato oscuro delle forze, perché anche lo spietato Malcolm Frazier, capo della sicurezza dell’Area 51, composta da ombrose e losche figure denominate 'Sorveglianti', è seriamente intenzionato ad appropriarsi del libro ed è disposto a qualsiasi cosa per evitare che i misteri che esso contiene siano divulgati al mondo intero.
Sappiamo solo che Will Piper è un OLO, ovvero un “Oltre l'Orizzonte”, un individuo la cui data di morte non è scritta nel famigerato libro, e che dovrà mettere a repentaglio la propria vita perché il mistero si risolva e la sua famiglia esca incolume da eventuali ritorsioni dei 'cattivi'.

Un misterioso sonetto di uno Shakespeare 17enne è solo il preludio ad una trama che si svilupperà lungo diverse traiettorie intercontinentali.
Si spazia attraverso gli ambienti più disparati, partendo dal 'grigio e tentacolare paesaggio urbano di Londra' fino ad arrivare nel continente americano, con un'attenzione particolare per le città di New York, Las Vegas, Miami e per gli stati del Nevada, della California e del Texas. Senza dimenticare una Parigi con l'affollata Rue Saint Symphorien, la pennellata grigia del fiume Senna ed il dominio incontrastato della guglia di Notre Dame.
Deserti, radure, foreste, centri urbani, abbazie abbandonate e abitazioni lussuosissime accomunate da descrizioni chirurgiche, particolareggiate, vivide, pittoresche, pressoché reali, perché nulla può e deve essere lasciato al caso.

Se le ambientazioni sono straordinarie, altrettanto possiamo dire dei personaggi, perché l'autore ripercorrerà l'intera storia della 'Biblioteca dei nomi' portando in scena anche illustri personalità del passato.
Scopriremo la nascita dell'opera teatrale 'Tanto rumore per nulla' di Shakespeare, l'elaborazione delle teorie calviniste sulla predestinazione e l'ispirazione che condurrà Nostradamus nello scrivere la prima parte delle 'Profezie'.
Sì, concorderete con la giovane Isabelle, aiutante di Piper (sbronze di entrambi permettendo), nell'osservare che 'Il nostro libro ha influenzato in modo profondo alcuni uomini che hanno fatto la Storia.'
Si arriverà addirittura ad un coinvolgimento dell'FBI e dei servizi segreti britannico (Sis) e americano (Cia), ma il nostro protagonista saprà già di non poter più tornare indietro.
Perché 'Di una cosa ormai Will era sicuro: non si sarebbero fermati davanti a nulla. E lui era l'ostacolo da rimuovere. Il più pericoloso in assoluto.'
Fino ad arrivare alla resa dei conti finale, nella quale le perdite su entrambi i fronti saranno dolorose e numerosissime.

Costantemente sospeso tra il thriller investigativo e il giallo storico, si tratta di un romanzo avvincente e soprattutto coinvolgente.
C'è qualche nota poco lieta, come lo stile a tratti zoppicante, le fattezze un pò (troppo) grottesche di alcuni personaggi e le frequenti digressioni storiche che talvolta sembrano interminabili, ma il ritmo è esattamente quello di un mistero da risolvere nel minor tempo e con i minori danni collaterali possibili.
I salti temporali sono gestiti in maniera magistrale, perchè partiremo dall'Inghilterra del 1300, per poi passare alla Parigi ed alle contee inglesi del Cinquecento, ed infine ritornare alle indagini di Piper mantenendo sempre una vivace tensione narrativa.
Finchè non girerete l'ultima pagina e tirerete un salutare sospiro di sollievo, perchè, nel bene e nel male, 'tutto è andato come doveva andare'.

"Il futuro dell’umanità è un segreto nascosto tra le pagine di un libro…”: è sufficiente questa frase, che trovate sulla parte inferiore della copertina, per introdurvi al meglio in un romanzo che consiglio agli appassionati di gialli-thriller, e non solo.


Ringrazio la mia amica Martina per avermene consigliato la lettura.

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