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Il ritratto di Dorian Gray Il ritratto di Dorian Gray

Il ritratto di Dorian Gray

Letteratura straniera

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Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore. Ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Avido di piacere, si abbandona agli eccessi più sfrenati, mantenendo intatta la freschezza e la perfezione del suo viso. Poiché Hallward, il pittore, gli rimprovera tanta vergogna, lo uccide. A questo punto il ritratto diventa per Dorian un atto d'accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma è lui a cadere morto: il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo e a terra giace un vecchio segnato dal vizio.



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Il ritratto di Dorian Gray 2021-07-20 08:03:13 Molly_
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Molly_ Opinione inserita da Molly_    20 Luglio, 2021
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Tra luce e ombra

"L’unico modo di liberarsi di una tentazione è abbandonarvisi."

A grandi linee tutti conosciamo la storia. Un ragazzo bellissimo che non invecchia mai e un dipinto maledetto che ogni giorno diventa sempre più mostruoso.
.
Una trama originale, ben congegnata con un tocco dark e macabro che a mio parere non guasta mai. Ho amato l’ambientazione nella vecchia Londra vittoriana, con i suoi teatri dove la bella élite mostrava il suo lato migliore e artificiale, e i luridi sobborghi malfamati dove gli stessi borghesucci potevano calare la maschera e sfogare i loro impulsi più deplorevoli e i vizi più condannabili.
Un perfetto affresco della società perbenista e contraddittoria dell’Inghilterra del diciannovesimo secolo.

Un’opera ricca di riflessioni esistenziali che riesce a cogliere le profondità dell'animo umano trattando un tema che ha come radici la vanità e l'ambizione dell'uomo. Chi non ha mai immaginato quanto sarebbe meraviglioso poter restare per sempre giovani e belli?!

Una vera e propria celebrazione del culto della bellezza. La vita, per Wilde, si configura infatti come un'opera d'arte. Un'esperienza, quella estetica, che non sempre si rivela giusta e retta. La visione della vita come arte implica infatti da un lato la ricerca del piacere dall'altro uno stile di vita disinibito e dissoluto che porta allo sfacelo morale e, nel caso di Dorian Gray, al crimine.

Wilde non è uno scrittore a noi contemporaneo e perciò il ritmo della narrazione non appare sempre leggero. Verso la metà la lettura rallenta. Questa è stata la parte più dura a mio parere. Ci sono capitoli dedicati a particolari dettagli della vita di Dorian, uno è dedicato interamente ai suoi passatempi, per farvi un esempio. Superati questi si giunge al gran finale. Aumenta l'intensità della narrazione e le pagine si caricano di suspense ed eccitazione.

A quel punto il capolavoro di Wilde è compiuto e non si può che restarne ammaliati.

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Il ritratto di Dorian Gray 2020-11-12 09:30:46 SaRA8993
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SaRA8993 Opinione inserita da SaRA8993    12 Novembre, 2020
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SUPERBAMENTE BELLO


Dorian è un giovane e aitante ragazzo che accetta di posare come modello per il famoso pittore Basil Hallward che gli fa un ritratto magistrale, sontuoso, bellissimo. Ad opera finita, Dorian, s’innamora follemente della sua immagine riflessa sulla tela talmente tanto che decide di fare un patto con il diavolo per rimanere giovane per sempre e conservare la sua avvenenza ed eleganza mentre ad invecchiare sarebbe stato il quadro.
Resosi conto di quanto bella sia la sua giovinezza decide di viverla appieno assaporando tutti i piaceri di un vita sregolata, passionale e anche illegale, tanto che arriva persino a commettere degli omicidi.
A farne le spese, il quadro, che diventa sempre più cupo, triste, scavato e sopratutto brutto come la sua coscienza sporca e Dorian di questo ne è consapevole.
Grande classico di Oscar Wilde,sicuramente la più grande opera dell’Estetismo inglese dell’epoca ottocentesca.
Il fascino delle cose e delle persone, il piacere effimero delle emozioni sfuggenti ed estreme, la bellezza dell’esteriorità, l’attrazione per tutto ciò che è bello, superbo, frivolo, labile ma terribilmente affascinante, grandioso, stupefacente, l’osservazione meticolosa del motto “carpe diem” e “ricordati di osare sempre” nel modus operandi di chi è più attratto dal vivere il presente piuttosto che rimanere ancorati al passato pensando al futuro claudicante ed incerto ma che dimostra una superficialità di fondo della visione del mondo: queste sono le tematiche principali del romanzo,inserito nella corrente più spinta e mondana di quel tempo.
Certamente d’ispirazione per gli esteti di tutto il mondo tra cui l’italiano Gabriele D’Annunzio che con “Il Piacere” creò una pietra miliare della letteratura.
Analizzando l’opera possiamo ritrovarci anche ad affermare una similitudine artistica: il personaggio di Dorian Grey che si innamora della sua immagine ricorda il mito di Narciso,che guardandosi nello specchio di acqua trasparente di una pozzanghera si invaghisce di se stesso sino a morire di disperazione; da qui il termine “narcisista”, entrato nel linguaggio comune di tutti i giorni.
Grande classico da leggere assolutamente almeno una volta nella vita non dimenticando di conoscerne il contesto storico, politico e culturale in cui è stato scritto e in cui ha vissuto l’autore per riuscire a comprendere appieno la storia in sé.

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Il ritratto di Dorian Gray 2020-07-12 19:24:00 Chiara77
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Chiara77 Opinione inserita da Chiara77    12 Luglio, 2020
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Bene e male

“I libri che il mondo chiama immorali sono quelli che rivelano al mondo la sua vergogna. Tutto qui.”

E’ abbastanza difficile scrivere un commento su questo celeberrimo classico: chiunque conosce il romanzo, chiunque conosce la trama, anche se magari non ha letto il libro; chiunque ha già letto e scritto recensioni su recensioni. Comunque, proviamoci lo stesso.

Dorian è un ragazzo bellissimo e ingenuo, ha vissuto fino a quel momento un’esistenza pura e innocente, inconsapevole del bene e del male. Ha incontrato un pittore, Basil Hallward, che si è innamorato perdutamente di lui: Dorian è diventato ciò che può dare vita e splendore all’arte di Basil, la sua fonte di ispirazione, tanto che il pittore ha iniziato a ritrarlo in uno splendido ritratto. Un giorno, nello studio di Basil, Dorian incontra Lord Henry Wotton, un giovane aristocratico che vive una vita dissoluta e completamente sganciata dalle convenzioni sociali, delle quali si disinteressa con ostentata fierezza. Dorian rimane immediatamente affascinato da Lord Henry, si lascia sedurre senza opporre alcuna resistenza dalle sue idee riguardo al ritenersi superiori alle regole morali.
Il giovane protagonista scopre così improvvisamente il lato oscuro che si cela dentro ogni essere umano. Si rende conto della dualità che caratterizza ogni persona: il bene e il male, l’apparenza e la sostanza, l’esteriorità e l’interiorità, l’aspetto fisico e l’anima, la giovinezza e la vecchiaia. Nel testo questa scissione si materializza appunto in Dorian e nel suo ritratto, che rappresentano fisicamente i due aspetti opposti di una realtà unica, quella della personalità del protagonista.

L’autore voleva porre l’accento su questo aspetto: l’essere umano non è unico e inscindibile ma è –almeno- formato dalla sua parte luminosa e dall’altra sua parte in ombra. Entrambe formano e danno vita ad ogni persona, nessuno è un unico ma si scinde fra bene e male. La lettura di quest’opera mi ha più volte fatto ripensare ad un altro romanzo inglese pubblicato all’incirca nello stesso periodo (ultimi anni del XIX secolo), ossia “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” di Robert Louis Stevenson. La letteratura successivamente è andata oltre questo dualismo, presentandoci gli esseri umani non scissi in sole due parti ma frammentati in molteplici maschere e mossi da innumerevoli pulsioni ed istinti diversi.

Il contrasto che sconvolge la vita di Dorian Gray non si esaurisce in quello fra bellezza e gioventù contro bruttezza e vecchiaia ma sicuramente riguarda anche un conflitto morale ed etico fra una persona pura ed innocente ed un’altra cattiva e perversa.

Oscar Wilde voleva ammonire il lettore rispetto all’ipocrisia dilagante nella società vittoriana del suo tempo e puntare il riflettore sugli aspetti oscuri, ma reali, presenti in ogni persona, anche quella che esteriormente si presenta come la più lontana possibile dal male.

Un classico sicuramente imprescindibile, un romanzo che costituisce una pietra miliare nella letteratura e non può mancare nel bagaglio culturale di ogni lettore.

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Il ritratto di Dorian Gray 2018-08-20 19:25:08 Tonks
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Tonks Opinione inserita da Tonks    20 Agosto, 2018
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"La bellezza è superiore al genio in quanto non ha

Oscar Wilde è uno scrittore ottocentesco, esponente soprattutto del decadentismo e del dandismo (è infatti considerato per eccellenza padre di quest’ultimo). Tra le sue opere, ne troviamo una in cui è riuscito a dare forma, voce e anima a un mito moderno. Un mito che ancora oggi incontriamo nei nostri sogni, nelle nostre paure: l’eterna giovinezza. Questo mito viene incarnato dal personaggio di Dorian Gray, un semplice e giovane ragazzo, che spicca tra gli altri per la sua splendida bellezza. Motivo per cui il pittore Basil Hallward, palesemente attratto dal giovane, decide di immortalarne la bellezza in un ritratto, che rappresenterà la salvezza e la condanna del giovane. Il protagonista vive una vita in modo semplice e allegro, come se non si rendesse conto della sua oggettiva bellezza. La sua vita prende svolta quando conosce Sir Henry Wotton uomo dal “cinismo gentile” che con i suoi discorsi suscita nel ragazzo una forte influenza. Wotton è sicuramente un personaggio fatale: i suoi aforismi sarcastici intrecciati a sfumature di pessimismo, sono sparsi per tutto il romanzo. Il punto di vista di questo personaggio è molto complesso e rende Wotton sicuramente il personaggio dandy per eccellenza. Il ragazzo, infatti, non si rende veramente conto della sua fantastica giovinezza finché Wotton non gli fa notare di come essa passi così in fretta, di come ogni cosa dopo di questa, per quanto allegra e sublime possa essere, non potrà mai essere paragonata agli anni della gioventù. L’ossessione d’invecchiare, di dover vedere la propria bellezza appassire, porterà Dorian a vendere la propria anima e scambiarla con il proprio ritratto, per poter mantenere la sua eterna giovinezza. In questo modo, non sarà più lui ad invecchiare ma il ritratto stesso. Da questo momento, Dorian inizia ad abbandonarsi completamente ad ogni piacere e ad assumere un aria sempre più malvagia, corrotta e noncurante di qualsiasi principio che caratterizzavano l’Inghilterra Vittoriana. Non dà spazio alle proprie emozioni e vive la sua vita come se fosse il personaggio di una tragedia, cercando di assumerne anche i tratti.
Il lettore s’identifica nel personaggio di Dorian poiché nessuno di noi è completamente indifferente allo scorrere del tempo: ognuno di noi ha bisogno di soddisfazioni e di lasciare il segno durante la propria esistenza; per questo motivo, come ci dice l’autore, l’uomo cerca di lasciare qualcosa di suo attraverso il potere, le imprese di guerra e l’arte. Ma ciò che rende la gioventù speciale è proprio la sua fugacità, per questo essa è come un dono. Viverla in eterno come Dorian ne spegne le sue autenticità ed è soprattutto impossibile. Wilde c’insegna che l’unico modo per poter mantenere qualcosa in eterno è con la rinuncia della nostra anima. E questo, come il romanzo ci rivela, non porta mai ad un lieto fine.

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Il ritratto di Dorian Gray 2018-06-02 13:57:20 Clangi89
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Clangi89 Opinione inserita da Clangi89    02 Giugno, 2018
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Il riflesso della bellezza

Tutto ha inizio, sfuma e scorre sulla tela che ritrae i lineamenti affascinanti e raffinati del giovane aristocratico che ispira come una musa la mano dell'artista ed amico Basil Hallward. Quando Dorian Gray riceve il dipinto che lo ritrae, ammira se stesso nelle pennellate e non ha dubbi, parte una supplica, un desiderio dentro sé affinché il suo viso, i suoi tratti bellissimi, non vengano scalfiti dal fatidico scorrere del tempo. La preghiera non resta inascoltata, il ritratto subisce i segni degli anni che passano mentre nella vita Dorian Gray scopre quanto potere esercita la bellezza eterna. Inizia una vita di scoperte, eccessi non privi di spiacevoli effetti in coloro che ne subiscono le attenzioni.
Donare l'anima in cambio della bellezza, dei piaceri assoluti e della vanità sfrenata ha tuttavia conseguenze inattese. Il protagonista subisce il dominante fascino del criptico e riflessivo Lord Henry e a mano a mano che le vicende si susseguono emerge un Dorian Gray sempre più svuotato nel cuore. Nelle notti insonni riemergono i fantasmi di episodi malvagi ed i terrori, le visioni e l'orrore davanti allo specchio che riflette un aspetto magnifico quanto orrendo dietro e dentro. Lo specchio donato dal caro Lord Henry viene infranto e il cerchio si chiude o si riapre per tornare al famoso ed inscindibile legame del corpo/anima.
Un classico che scorre nella trama e nei pensieri sull'arte, la natura umana, passioni e paure, che prendono voce dai protagonisti. Un viaggio nella penna di Oscar Wilde che merita assaporare!

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Il ritratto di Dorian Gray 2018-03-03 16:52:39 Mollybooks_
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Mollybooks_ Opinione inserita da Mollybooks_    03 Marzo, 2018
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Realtà o illusione?

A grandi linee tutti conosciamo la storia. Un ragazzo bellissimo che non invecchia mai e un dipinto maledetto che ogni giorno diventa sempre più diverso dalla realtà. Sempre che la realtà sia davvero quella che vediamo! Anche per me era ormai giunto il momento di immergermi nella lettura di questo mito della letteratura inglese. Purtroppo devo ammettere che sono rimasta un po' delusa. Iniziamo perciò dagli aspetti positivi:
è un classico conosciuto in tutto il mondo che probabilmente a molti incuriosisce , è ricco di riflessioni esistenziali, riesce a raggiungere le profondità dell'animo umano trattando un tema che ha come radici la vanità e l'ambizione dell'uomo. Chi non ha mai immaginato quanto sarebbe meraviglioso poter restare per sempre giovani e belli?! Come un fiore sbocciato da poco, profumato e bellissimo, che non appassisce mai.

Cose meno belle: ovviamente Oscar Wilde non è uno scrittore del nostro secolo e perciò il ritmo della narrazione non può essere brillante e leggero. Il libro parte in quinta grazie ai primi capitoli appassionanti poi verso la metà rallenta. Questa è stata la parte più dura. Ci sono capitoli dedicati interamente a particolari e aspetti privati della vita di Dorian (uno è dedicato interamente ai suoi passatempi!). Superati questo si giunge al finale. Aumenta l'intensità della narrazione e le pagine si caricano di suspense ed eccitazione.

Per concludere consiglio questo libro a tutti i bibliofili, gli amanti della letteratura e anche a chi vuole cimentarsi in una lettura diversa. Il libro non è molto lungo quindi tranquilli! ;)

"Oggigiorno la gente conosce il prezzo di tutte le cose e non conosce il valore di nessuna"

"Ognuno di noi porta in se stesso il cielo è l'inferno"

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Il ritratto di Dorian Gray 2016-11-06 10:53:30 Nuni83
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Nuni83 Opinione inserita da Nuni83    06 Novembre, 2016
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Oscar Wilde genio assoluto

Se l'artista crea cose belle allora Wilde è l'artista per eccellenza.
Il Ritratto di Dorian Gray ha tutto quello che si può cercare in un libro e molto più di quanto ci si aspetti da un capolavoro.
Gli ingredienti ci sono tutti: stile, trama, contenuto, idea originale, infiniti spunti di riflessioni sulla vita, suspense e bellezza.
Il lettore non può rimanere che ammaliato da questo testo così originale e coinvolgente.
La storia di Dorian è spaventosamente inverosimile quanto drammaticamente reale.

Le nefandezze di una vita che si sommano su un volto che non è tuo, la dissolutezza imperante, la cattiveria che abbruttisce l'anima ma di cui non c'è traccia nei lineamenti del protagonista.

Una discesa agli inferi sempre più profonda mascherata dal bon ton.

Personaggi indimenticabili e dialoghi magistralmente costruiti, la ricerca della perfezione in ogni frase rendo questo romanzo una somma infinita di perle rare.

Ogni concetto è un capolavoro, ogni frase deve essere letta più volta per il solo piacere di farlo.

E' un romanzo da assaporare, da apprezzare, da amare. Per me è stato così e quando ho chiuso il libro mi è davvero dispiaciuto salutare Dorian.

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Il ritratto di Dorian Gray 2016-06-20 08:31:20 Francesco.3.96
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Francesco.3.96 Opinione inserita da Francesco.3.96    20 Giugno, 2016
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La bellezza

"Il peccato è l'unico motivo di colore rimasto alla vita moderna."

Per questo romanzo penso si siano spese già infinite parole, quindi cercherò di essere sintetico per non rubarvi troppo tempo. Che dire, questa è la più grande opera d'arte di Wilde.
Ovviamente subito dopo la sua vita.
In questo romanzo troverete lo scrittore stesso, il che rende tutto estremamente intrigante ed ovviamente ciò ha il suo fascino.
Inoltre li personaggio di Lord Henry devo ammettere che mi ha colpito estremamente, i suoi discorsi con il giovane Dorian sono spesso anche complessi, ma allo stesso tempo sono qualcosa di estremamente profondo, su cui si ha la possibilità di rimanere parecchio a riflettere. Quindi probabilmente mi associo a quella cerchia di critici che definiscono Lord Henry come il vero protagonista di questo romanzo, o comunque in ogni caso è lui il personaggio che ha lasciato il segno in me.
Per quanto riguarda la trama penso che sia già conosciuta a tutti e in ogni caso penso sia tempo sprecato riportarla, primo perchè si può trovare ovunque e secondo perchè porterebbe ad inevitabili spoiler che rovinerebbero l'eventuale lettura ad altre persone.
Non mi resta con il concludere spendendo due parole anche sul modo di scrivere di Wilde, che a mio avviso è riuscito a creare un gran capolavoro, utilizzando le sue più raffinate capacità di scrittura che unite vanno a dar vista a quest'opera d'arte.
Con questo chiudo la mia recensione e consiglio a tutti la lettura di questo romanzo, in fin dei conti è un capolavoro che merita una lettura da parte di tutti.
Buona lettura

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Il ritratto di Dorian Gray 2015-12-25 16:58:41 Valerio91
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Valerio91 Opinione inserita da Valerio91    25 Dicembre, 2015
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La tragica scissione di corpo e anima

"Il ritratto di Dorian gray" è un'opera che in tutta probabilità racchiude il suo stesso autore, in tutta la sua eccentricità e cupezza, usata come pretesto da quest'ultimo per esprimere il proprio pensiero in maniera ancor più interessante.
Affascinante e terrificante proprio come il giovane inglese che ne è protagonista, questo libro è una terribile arma per il confronto dei pensieri del lettore con quelli dell'autore, su temi che definire scottanti sarebbe un eufemismo. Mentre si legge, è come se accanto al favoloso ritratto di Dorian Gray, ci fosse anche il nostro medesimo.

Il quadro dipinto dal promettente pittore Basil per il giovane Dorian, è di una bellezza inimmaginabile. È forse così che appare l'anima di ogni uomo, prima che essa conosca il piacere e il peccato? Dorian conosce questi ultimi al suo primo incontro con Lord Harry, che con le suoi terribili teorie sui piaceri della vita influenza quel giovane non ancora formato, dando inizio alla lenta corruzione della sua anima. Una volta che essa ha preso quella via oscura, è molto difficile che ne venga fuori.
Lord Harry è quasi il simbolo dei pensieri di Oscar Wilde, sembra essere lui in persona sotto falso nome, mentre Dorian è una sorta di esperimento che Wilde ha voluto fare sull'attuabilità delle sue teorie e convinzioni, come se avesse voluto scoprire che tipo d'uomo sarebbe venuto fuori assecondando e incarnandovi del tutto i suoi ideali. Le mutazioni del ritratto e il triste destino del giovane Dorian sono ciò che ne risulta, e l'autore ne ostenta una spaventosa consapevolezza. Ogni peccato disegna una ruga, una piaga, un'imperfezione o un'espressione sgradevole sul viso del Dorian dipinto, mentre il vero uomo, pur restando immacolato nel corpo, vede la sua mente corrompersi e deteriorarsi a mano a mano, e ne vede il vero specchio in quella mostruosa tela.
Tuttavia, egli lascia che la sua anima si corrompa, tenendola lontano da sé, confinata in quel quadro gettato nella polverosa soffitta. Forse quel ritratto e la bellezza permanente di Dorian rappresentano l'indifferenza nei confronti dei nostri peccati, un'indifferenza che non fa altro che corroderci e logorarci silenziosamente, forse più dei peccati stessi. Possiamo decidere di non affrontarli, relegarli in soffitta e lasciarli a marcire mentre noi continuiamo ad andare per la nostra strada, ma loro continueranno a osservarci da lontano, nel buio, aspettando il momento della resa dei conti; che potrà anche tardare, ma non mancherà d'arrivare.

P.S. Lasciate perdere il film, e non precludetevi questa lettura se lo avete visto, soprattutto se non vi è piaciuto. Non ha quasi nulla a che vedere con questa grande opera...

"Perché influenzare una persona significa darle la propria anima. Non pensa più coi suoi pensieri naturali, e non brucia di passione naturale. Le sue virtù non sono più reali per lei. I suoi peccati, se esistono i peccati, sono presi in prestito. Diventa l'eco della musica di qualcun altro, un attore in una parte non scritta per lui. Lo scopo della vita è sviluppare noi stessi. Ognuno di noi è al mondo per realizzare perfettamente sé stesso. Ma al giorno d'oggi la gente ha paura di sé. Hanno dimenticato che il più alto dovere è quello che si deve a sé stessi. Certo sono caritatevoli, danno da mangiare agli affamati, e vestono gli ignudi. Ma le loro anime sono a digiuno, e restano nude. La nostra specie ha perso ogni coraggio, e forse non ne abbiamo mai avuto."

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Il giovane Holden.
Chiedi alla polvere.
Arancia Meccanica.
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Il ritratto di Dorian Gray 2015-07-28 19:23:12 Pia Sgarbossa
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Pia Sgarbossa Opinione inserita da Pia Sgarbossa    28 Luglio, 2015
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IL DRAMMA DELLA BELLEZZA.

Dopo tanto tentennamento, mi sono decisa a leggere questo libro che ha come tema il culto per la bellezza esteriore.
Un capolavoro scritto da Oscar Wilde: oggi più che mai attuale.
Sin dalle prime civiltà, la bellezza, in particolare associata alla giovinezza , ha suscitato fascino, amore, eccitazione, seduzione … idolatria.
Un libro in cui troviamo un autore brillante per modo di scrivere ( alcune pagine sin troppo artificiose per la mia propenderanza alla semplicità) , grande curiosità verso la conoscenza e splendidi approfondimenti ed interessi verso il mondo ( la cultura, la musica, il misticismo, l’ arte… ).
La narrazione ruota attorno a tre figure, che simboleggiano a mio avviso, tre livelli diversi di approcciarsi alla bellezza.
Basil, il pittore, ne viene totalmente travolto, affascinato a tal punto da diventarne succube, arrivando a fondere la propria capacità artistica con il prodotto della sua arte, ma sempre mantenendo un distacco ed un timore reverenziale.
Lord Henry, persona vissuta e cinica , adora influenzare negativamente e lo fa con un uso incredibile e pericoloso, nonché artificioso ed assurdo delle parole,deliziose ma velenose avvalendosi anche di un libro dai contenuti perversi e del quale ne consiglia la lettura, convinto che la bellezza in gioventù sia l’unico momento per vivere la vita in senso “compiuto”.
E arriviamo al personaggio del giovane e bellissimo Dorian Gray, che nato dall ’unione della bellezza e della morte, diventa con la sua presenza solare e acerba, terreno fertile , facile e fragile preda a tulle le influenze negative che gli giungono.
Attratto da consigli che sono un inno all’uso dei sensi alla corruzione, da un carpe diem , che ha perso il significato e la valenza originaria, per diventare un invito alla curiososità morbosa attraverso la sperimentazione di tutto ciò che il corpo può… e non può!
Dorian, bello fuori ma non dentro…Dorian che pur di fermare il tempo giunge a negare la propria anima, che decide di nascondere agli occhi degli uomini.
Ecco che il visibile diventa l’essenziale…il peccato senza rimorsi la forma che gli permette di spiritualizzare il suo corpo, attraverso il culto dei sensi…l’annullamento di tutto il buono germinale che in lui c’era e che solo ogni tanto tenta di riaffiorare.
Un libro che pullula di aforismi, che io prenderei con le pinze e che farei oggetto di riflessioni e critiche, perché certo affrontano tematiche fondamentali , come la vita, l’amore, il passato, l’arte, la figura dei nonni, degli artisti , della donna…e tantissimi altri, e che sono a mio avviso , citazioni frutto di una mente certamente brillante e arguta, ma di un’anima sicuramente in pena.
Desidero terminare con una citazione che mi ha molto colpita e che non avevo finora mai letto:
“Viviamo in una società che legge troppo per essere saggia e pensa troppo per essere bella”
U n libro da leggere, da far leggere ai ragazzi delle superiori, perché affronta un eterno dramma umano; una lettura che va seguita da un’opportuna analisi riflessiva e critica.
Poi … ad ognuno…la propria scelta.
Buona lettura,
Pia

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Considerato che tutti prima o poi si devono confrontare col tema della bellezza fisica : consigliato a tutti.
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