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Colazione da Starbucks Colazione da Starbucks

Colazione da Starbucks

Letteratura straniera

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La strada tra Teheran e Tucson, in Arizona, è lunga, e la protagonista, una giovane ragazza iraniana, non ha nessuna intenzione di percorrerla una seconda volta, specie in senso contrario. Il giorno del suo ventisettesimo compleanno ha ricevuto un regalo speciale dai genitori: un biglietto di sola andata per gli Stati Uniti. Ed eccola in America, tra mille novità: dal suo primo Wonderbra al primo giro in scooter fino alla prima danza country, la ragazza è finalmente libera, dalle rigide regole del suo paese, dagli obblighi familiari e dal velo. Ma la legge sull'immigrazione parla chiaro: il suo visto scadrà nel giro di tre mesi. Ecco perché deve assolutamente trovarsi un marito. A complicare le cose, ci si mettono pure Starbucks e l'incontro con il biondo e sorridente manager del negozio.



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Colazione da Starbucks 2015-07-28 07:35:12 fraghi88
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fraghi88 Opinione inserita da fraghi88    28 Luglio, 2015
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Un libro da leggere

Recensione


Un toccante romanzo dall’apparente copertina un po’ superficiale, ma che in fondo racchiude una grande e triste realtà. Una storia di integrazione, un racconto interiore di una ragazza pervasa soltanto da innocenti sogni. Gli stessi sogni che ognuna di noi tiene nascosti nel cuore. Tamila, donna dalla pelle color della sabbia, non vede l’ora di vivere tre mesi in perfetta libertà. Un piccolo lasso di tempo per sentirsi meno derubata della sua stessa vita. La speranza di poter vivere le emozioni attraverso gli occhi di un’occidentale, ma la vita nasconde imprevedibili possibilità. La bellezza esteriore degli States le fa respirare piano piano una vita completamente diversa. Poi il dovere di trovare un marito le ruba di nuovo la tranquillità. L’uomo che incontra distrugge quei pochi sogni che serba dentro di sè. Nonostante, lei voglia al suo fianco soltanto una persona semplice e da imparare ad amare con il tempo, incontra ‘un dittatore ossessivo ed egoista’. Un romanzo che passeggia placidamente nell’animo dei lettori spianando il cuore verso piccole grandi problematiche femminili. Ci si accorge di quanto ancora il mondo non sia per niente emancipato nei confronti di alcune donne; soltanto quando Tami incontrerà Ike dovrà vedersela con il battito di un amore vero. Sarà la descrizione di dolci attimi di riflessione, fragili ripensamenti di un cuore dubbioso e piccole lacrime di commozione a rendere questa storia davvero indimenticabile.

Francesca Ghiribelli.

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Colazione da Starbucks 2013-09-10 18:37:08 SaSandra
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SaSandra Opinione inserita da SaSandra    10 Settembre, 2013
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Quando ti rendi conto che la libertà sono le unghi

Commuovermi fino alle lacrime leggendo un libro non è da tutti i giorni, ma questo libricino è riuscito nell'impresa.
La storia è molto fresca, carina, va bene, c'è l'happy ending, ma ti porta a vivere, con la protagonista, un'esistenza che per noi occidentali è lontana anni luce dal quotidiano.

La storia è semplice: racconta il trasferimento di una ragazza iraniana in America, l'impatto con la libertà e i nuovi costumi e modi di vivere, tutto condito da frappuccini e strani the aromatizzati, con un sottofondo di chiassosa musica araba che si incontra,,e si scontra, con il country dei cappelli da cowboy.

Lo consiglio a tutti, ma in particolare alle fanciulle.

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Colazione da Starbucks 2011-12-24 16:27:52 violetta89
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violetta89 Opinione inserita da violetta89    24 Dicembre, 2011
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mai dare niente per scontato!

se dovessi descrivere questo libro con una parola, direi Libertà. Prendere un caffè da sola, sentire il vento fra i capelli, sono gesti a cui noi donne occidentali non diamo importanza, ma che per la protagonista del libro diventano fondamentali per l'inizio di questa sua nuova vita all'insegna di tutto ciò che l'America può offrirle e che in Iran le è proibito. E' un libro che si legge molto bene, e che senza essere pesante, ti fa capire quanto sia realmente dura e "limitata" la vita di una donna iraniana, costretta dalla società a vivere una vita da sottomessa se vuole sopravvivere. Lettura piacevole e che fa molto riflettere, ve la consiglio.

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Colazione da Starbucks 2008-03-10 08:29:32 Mara
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Mara Opinione inserita da Mara    10 Marzo, 2008
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Oriente e Occidente

Il libro si lascia leggere e tratta con una certa ironia le differenze fra Oriente e Occidente. Le avventure di Tami, che finalmente può prendere una caffè da sola, portare i capelli sciolti senza doverli nascondere sotto l'hijab, vi conquisteranno. Unica pecca, una certa superficilità con la quale sono stati affrontati i temi delle diversità. Buona lettura:)

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