Pasto nudo Pasto nudo

Pasto nudo

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice

Qui per la prima volta, in anni (era il 1959) in cui questi temi e queste realtà venivano sottaciuti, Burroughs ci offre il racconto allucinato dell'inferno di un tossico. Lacerato tra la necessità impellente della "roba" e il richiamo molesto della carne, braccato da poliziotti e spacciatori, Lee, il suo Doppio, trascorre le giornate in sordidi luoghi pervasi dai miasmi del corpo e dalle fobie della mente. Scavando nelle proprie ferite con l'acume della paranoia e un'acrobatica inventiva stilistica, Burroughs tratteggia, sfrontato e perentorio, un ritratto dell'America all'acido fenico, un ritratto cui la vita quotidiana - oltre che il cinema e la letteratura dell'orrore - ha tentato con gli anni di adeguarsi. L'America di Burroughs è schiava dell'"algebra del bisogno", dominata da una inveterata forma di "dipendenza" che affonda le radici nei tessuti di corpi fantasmatici e nelle cellule di cervelli in sfacelo.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Pasto nudo 2012-03-25 15:53:17 Giovannino
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Giovannino Opinione inserita da Giovannino    25 Marzo, 2012
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Pura Follia.

Inizio col dire che sono realmente in difficoltà a commentare questo libro. Dopo aver letto "La scimmia sulla schiena" ho deciso di leggere quello che viene considerato il capolavoro di William Burroughs, Pasto Nudo appunto. Un po' perchè ero incuriosito dalla tecnica del cut-up ( non presente nella prima opera) e un po' perchè il precedente libro mi era piaciuto. Beh, c'è da dire una cosa innanzitutto, questo libro è pura follia...Il libro non segue una trama, ed ogni capitolo è assestante, collegato solo da personaggi o fatti ricorrenti, come il Dottor Benway. Il contenuto è a dir poco fantascientifico, si parla di mondi inesistenti (Annexia), dimensioni mentali (Interzona) e personaggi assurdi, come i Moscibecchi, esseri orrendi, senza fegato che si nutrono esclusivamente di dolci e che producono dal pene eretto un liquido che dà assuefazione e prolunga la vita rallentando il metabolismo….Il libro, come detto, è scritto con le tecnica del cut-up quindi capita spesso durante la lettura di perdersi per poi ritrovarsi righe o pagine dopo, questo tipo di tecnica ti scuote letteralmente il cervello, fai fatica a tratti a stargli appreso, ma serve per farti entrate nel modo tossico e distorto dell'autore, e ci riesce benissimo. I temi ricorrenti sono quelli cari a Burroughs, principalmente le droghe e i suoi effetti ( nell'appendice del libro è presente anche una lunga lista delle varie sostanze provate dall'autore e degli effetto che esse producono) e il mondo omosessuale, censurato e punito ai tempi dell'autore. È sicuramente un gran libro, ma non lo considero un capolavoro, in quanto l'esposizione lo rende un libro non adatto a tutti. Sono sicuro che Burroughs sappia benissimo quello di cui parla, ma a noi non arriva in maniera chiara. Ognuno di noi potrebbe dare ad ogni capitolo un’interpretazione personale senza avere né torto né ragione. In conclusione, stiamo parlando sicuramente di un gran bel libro, che però per come è scritto e per i temi che tratta non credo vada bene per tutti, calcolando anche che nel complesso risulta in alcuni casi un po’ pesante. Se amate Burroughs e la Beat leggetelo, altrimenti scegliete altro.

“Non eri lì all’inizio. Non sarai lì alla fine…Hai solo una conoscenza superficiale e relativa di quel che succede…”

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Solo agli amanti di Burroughs e della Beat.
Trovi utile questa opinione? 
90
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Una primavera troppo lunga
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Ricordatemi come vi pare
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La donna che fugge
Valutazione Utenti
 
3.9 (3)
T
T
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
I giorni di Vetro
Valutazione Utenti
 
4.9 (2)
Ti ricordi Mattie Lantry
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Un animale selvaggio
Valutazione Utenti
 
3.1 (4)
Ambos mundos
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Ci vediamo in agosto
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il mantello dell'invisibilità
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
L'orizzonte della notte
Valutazione Utenti
 
4.2 (5)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Mattino e sera
L'anno che bruciammo i fantasmi
T
Il mondo invisibile
Moriremo tutti, ma non oggi
L'estate in cui mia madre ebbe gli occhi verdi
Una primavera troppo lunga
La vedova
Il bambino e il cane
Il mantello dell'invisibilità
Lunedì ci ameranno
Se solo tu mi toccassi il cuore
La salita verso casa
La mia Ingeborg
Lucy davanti al mare
Day