Narrativa straniera Romanzi Vita in vendita
 

Vita in vendita Vita in vendita

Vita in vendita

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Questa è la storia di Hanio, un giovane copywriter che, colto da un improvviso disgusto per la vita, tenta il suicidio. Suo malgrado viene salvato, ma continua a desiderare di farla finita. Nella speranza di farsi uccidere, pubblica allora su un giornale un’inserzione per mettere in vendita la sua vita. Si presentano vari candidati e ognuno lo trascina in un’avventura in cui lui fa di tutto per morire, senza mai riuscirci. È un susseguirsi di episodi, narrati con ritmo rapido e avvincente, che coinvolgono una serie di personaggi eccentrici, soprattutto femminili. Mentre la tensione del racconto cresce, dallo svolgersi di questi eventi apparentemente slegati affiora un disegno che li collega tutti. Un romanzo d’azione, insolito nella produzione di Mishima, ironico e divertente, ma anche inquietante nel suo nichilismo, e profondo nello scandagliare le pulsioni di morte che attraversano i suoi personaggi. Non a caso il libro fu scritto appena due anni prima del tentativo di colpo di stato ordito da Mishima, che si concluse con il suo suicidio.



Recensione della Redazione QLibri

 
Vita in vendita 2022-04-07 12:54:33 C.U.B.
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    07 Aprile, 2022
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

SOLD OUT

Hanio, giovane in salute e benestante, alla fontanella della stazione ferroviaria tenta inutilmente il suicidio ingoiando sonniferi.
Opta quindi per una soluzione di morte anticonvenzionale: vendere la propria vita.
Pubblicato l’annuncio e affisso un cartello sulla porta di casa, l’impresa Vita in vendita riscuote un discreto successo. Col susseguirsi di una serie di bizzarri personaggi interessati all’acquisto per i loro spregevoli scopi, Hanio accumula un piccolo patrimonio, pervaso dalla piacevole indolenza di chi sta finalmente ottenendo il risultato tanto agognato. Ma ogni volta la morte si fa inspiegabilmente più impalpabile e il nostro protagonista si ritrova suo malgrado ad essere tutore della propria vita in vendita.

Stanco di morire, senza mai morire, finché da inseguitore dell’ultimo respiro non diviene l'inseguito.

Ritmo incalzante e trama psichedelica, profondamente nichilista, esso si basa sul concetto che la libertà assoluta si ottenga nel momento in cui ci si slega dalla necessità del vivere.
La strana sensazione ricorrente che ho avvertito durante la lettura è stata quella di avere di fronte non il racconto di un sogno, ma un romanzo scritto da un soggetto profondamente addormentato e immerso in una lunga parentesi onirica.

La produzione di Mishima è notoriamente suddivisa in un filone prestigioso, frutto di ricerca estetica e di contenuti articolati e di una produzione prettamente commerciale, di rapida pianificazione e immediatamente remunerativa. Chi conosce Mishima, già dalla sinossi avrà chiaro che questo bestseller postumo appartiene alla seconda categoria; quindi, non ci si aspetti la più pregevole narrativa del giapponese. Ciò chiarito, è comunque un libro fluido e sufficientemente criptico, in linea con la personalità del suo talentuoso e controverso autore.

Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
3.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Vita in vendita 2022-06-18 09:03:52 68
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
68 Opinione inserita da 68    18 Giugno, 2022
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Svendita

Hanio, giovane aspirante suicida, ha fallito nel proprio tentativo di autoannientamento e, deluso dal proprio operato, decide di mettere la propria vita in vendita. D’altronde dove può portare una esistenza svuotata di senso, tra nichilismo aberrante e isolamento emozionale, contrari a qualsivoglia pulsione emozionale, convinti della assoluta mancanza di significato all’ interno di una socialità condivisa, rigettando ogni forma di bieco materialismo e senza un’ idea di futuro?
I compratori di certo non mancano, uomini d’ affari o gangster che siano, ma quali porzioni di storie raccontano o cercano di nascondere, chi sono realmente, un misto di sogno e realtà, e come si può indurre la fine agognata?
L’ annoiato protagonista, contravvenendo al senso insensato della propria esistenza, vorrebbe restare padrone del proprio destino, decidere di che morte morire ed essere pagato per questo, ignorando e negando la volontà altrui, neppure quando arriverà a pensare che la vita in fondo non è così aberrante, che è difficile morire, anche per mano di altri e che potrebbe spendere il denaro guadagnato in attimi di autentica felicità.
Ma allora quale il senso del proprio operato, come porsi di fronte alla libertà di non temere la morte, lui che è già morto una volta, liberato da qualsiasi responsabilità ed attaccamento nei confronti del mondo, condannato e quindi libero di osare?
Molteplici storie presentano losche figure, sagome indefinite, sfuggenti, lontane, donne misteriose, innamorate, intraprendenti, bugiarde, Hanio pare vittima e carnefice della sua stessa essenza, confuso tra desiderio di vita e di morte, affetto da un male di vivere che si inginocchia di fronte alla forza pulsionale e alla sacralità della vita stessa.
Tutto questo genera un cortocircuito in un romanzo che stenta a decollare ingrigito da una annoiata banalità, che pare ricercare consenso infarcendosi di teorie supreme.
I capitoli si susseguono, tra crudo realismo e sogni di grandezza negati, satira e sarcasmo, sogni e incubi ricorrenti, situazioni improbabili e paradossali accompagnate da una certa fretta espositiva, momenti slegati e distinti, intrecciati solo nell’ epilogo ma che lasciano un grande dubbio sulla profondità e sul senso dell’ opera intera, rammentando la profondità a cui l’ autore ci aveva abituati.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Foundryside
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La voce dell'acqua
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
M. Gli ultimi giorni dell'Europa
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Cena di classe
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Bersaglio. Alex Cross
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Sarti Antonio e l'amico americano
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il sale dell'oblio
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Il lampadario
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Carne e sangue
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Lo sparo
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Il peso
Mao II
Il sale dell'oblio
La casa dell'oppio
Un circolo vizioso
Un'altra donna
Lo squalificato
I quaderni di don Rigoberto
Il lampadario
Carne e sangue
Casa di giorno, casa di notte
In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa
Conversazione nella Catedral
Questo post è stato rimosso
Mia diletta
L'opposto di me stessa