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I tre moschettieri
 
I tre moschettieri 2012-10-26 17:24:39 ElNico
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
ElNico Opinione inserita da ElNico    26 Ottobre, 2012
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Un romanzo in cui l'amore muove tutti i personaggi

Quando ho visto il libro per la prima volta mi sono stupito di come la storia di tre (o quattro) moschettieri potesse essere contenuta e raccontata in un volume di 800 pagine.
Non sapevo davvero cosa aspettarmi. Ma dopo un inizio un po' lento e confuso il filo conduttore del romanzo si delinea in maniera netta: la netta contrapposizione tra forze cardinali e regali è mossa dagli intrecci amorosi, che sono l'anima e il motore del romanzo.
Infatti sono proprio le pulsioni amorose dei personaggi, regali e non, a muovere i personaggi che con le loro azioni determinano non solo il loro destino, ma anche quello di chi gli è apparentemente distante.
Ammetto che questo è il primo romanzo che ho letto con calma (di solito sono un gran divoratore) proprio perchè man mano che leggevo, volevo elaborare la storia e cercare di intravedere il suo finale.
Ma la fine si è rivelata in parte deludente perchè dopo essere andati incontro a quello che si può definire un epilogo scontato, i personaggi sembrano andare ognuno nella propria direzione quasi dimenticandosi quello che li ha uniti fino a quel momento, alimentando l'impressione di una discontinuità che si manifesta quando ormai la trama si è consumata.
Comunque non posso che dare un giudizio molto positivo per questo bellissimo racconto, che mi ha affascinato soprattutto per lo stile semplice ad una prima lettura, ma di assoluta superbia ad una lettura più attenta.
Quello che mi ha sorpreso leggendolo è stata la scelta del titolo, quasi a non dare importanza o a deviare l'attenzione del lettore, che si trova da subito alle prese non con le gesta di tre semplici moschettieri, ma tre gentiluomini in divisa, compari del vero protagonista della storia, nonchè il più astuto e allo stesso tempo ingenuo del quartetto, il mitico Monsieur D'Artagnan.
Curioso è stato anche vedere come l'autore abbia lasciato alcuni errori, discrepanze storiche tra quello che viene narrato e quello che è realmente accaduto, sia in termini di tempo che di luogo.
Consiglio il libro a tutti perchè a dispetto delle 800 pagine si lascia leggere volentieri.

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