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La fattoria degli animali
 
La fattoria degli animali 2020-04-05 20:20:06 Martina248
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Martina248 Opinione inserita da Martina248    05 Aprile, 2020
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Il potere non è un mezzo, è un fine.


Indubbiamente una metafora ben riuscita, checché ne dicano i quattro editori che rifiutarono questo capolavoro ritenendolo non opportuno.
Quando l'uomo-tiranno viene cacciato, pare sia giunta la pace nella fattoria del patronato, ribattezzata fattoria degli animali, dove ogni animale, ora, lavora per il proprio bisogno e dà quanto gli è possibile, ricevendo il necessario. O almeno così pare, finché il necessario dei cavalli, delle pecore e delle galline diviene inspiegabilmente meno rispetto al necessario dei maiali, che per il loro servizio lodevole, necessitano più di altri, di qualche mela in più o del latte delle mucche.
Forse, proprio per la riuscita di questa incredibile metafora e la sua sconcertante verità che emerge dalla sola trama venne temuto, per la storia che si cela sotto ogni frase senza ombra di fraintendimenti.
L'uomo e il suo assetato desiderio di potere prendono la forma animalesca, propria di chi brama ad una libertà individuale, escludendo ogni collettività che mira al bene comune.
In un mondo dove l'io, incapace di percepire il proprio bene nella condivisione di un medesimo frutto, goduto dopo comuni sforzi, uccide, a proprio vantaggio, il noi.
Ma non possiamo meravigliarci del sorgere di un nuovo nemico, incredibilmente simile al primo poiché la bramosia ha un solo volto comune che si riconosce nell'eccesso e in un indivualismo che opprime l'altro annichilendolo.
E non dobbiamo nemmeno stupirci chiedendoci come si possa arrivare inconsapevolmente ad una situazione simile, in un mondo dove il valore della memoria si frantuma poiché anche un solo briciolo della storia, un solo dei 10 comandamenti della nuova fattoria, pagati con una dura rivoluzione, possono risvegliare quel sentimento di libertà e di comunità ormai dimenticato e solo il rammentarsi del passato in un presente deplorevole può far rinascere il desiderio di un nuovo futuro.

Consiglio di leggere la prefazione del romanzo stesso e, tra gli altri romanzi di Orwell, 1984 che riprende alcuni temi in un'altra chiave.

Buona lettura!

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1984, dello stesso autore
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