Dettagli Recensione

 
Una finestra vistalago
 
Una finestra vistalago 2011-10-18 03:26:52 Bruno Elpis
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    18 Ottobre, 2011
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

"Una finestra vista lago" di Andrea Vitali - Comme

Facile per un comasco (io lo sono) appassionarsi ai romanzi di Andrea Vitali. Anche questa sua opera, una saga che racconta fatti di tre decenni (il dopoguerra, i fantastici anni sessanta e gli anni settanta), è disseminata di particolari molto significativi per le persone del luogo. Qualche esempio? I riferimenti culinari: dalla caseula agli gnocchi di zucca, dal pollo in gelatina al minestrone con la codega … Oppure la terminologia: slandretta per dire donna di facili costumi, e altre espressioni dialettali, senza mai eccedere con il vernacolo … Tuttavia, quello che rende grande un autore, che spesso viene accostato a Piero Chiara e a Mario Soldati per le abilità narrative, è il suo essere interessante in senso generale e non soltanto per gli autoctoni. Di questa storia, già celebrata dalla critica, voglio evidenziare alcuni aspetti che mi hanno divertito.
Innanzitutto il piglio bonario nel tratteggiare la “gente di paese”: si tratti di descrivere la curiosità dei cittadini quando sentono suonare i rintocchi che annunciano una morte (“la Stopina” muore, risorge e muore una seconda volta per effetto delle dicerie e delle frasi mal riportate) o di far affiorare gli schemi della mentalità provinciale di una terra “bianca” nei confronti del comunismo. Su questi meccanismi, a volte prevedibili, gli stessi protagonisti (e il tessuto narrativo) fanno perno per imprevedibili sviluppi.
In secondo luogo l’abilità nel tracciare fenomeni sociali che hanno attraversato la storia di questi decenni: le passioni politiche (il PSIUP: chi se lo ricorda?) del dopoguerra e della “prima repubblica”, la speculazione edilizia degli anni settanta, il contrabbando praticato nelle terre di frontiera, la pesca di frodo.
Ma quello che, a parer mio, rende vitale il romanzo di Vitali (scusate il bisticcio di parole), accanto all’incedere di una storia avvincente, sono i personaggi secondari, figure autentiche e originali da premio Oscar per il ruolo di “attori non protagonisti” e da incorniciare per soprannomi onomatopeici: oltre alla già citata Stopina, la “Merdera”, la “Luisina Uselanda” (manco a dirlo, presunta responsabile della diffusione del “mal francese”, ossia la sifilide) , il “Biglia” (l’edicolante con un occhio di vetro!) e altri ancora.
Sono riuscito a non essere troppo campanilista?

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Come amare una figlia
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il castello di Barbablù
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Delitti a Fleat House
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un volo per Sara
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Il caso Alaska Sanders
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Senza dirci addio
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Run, Rose, Run. La stella di Nashville
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il vivo mare dei sogni a occhi aperti
Valutazione Redazione QLibri
 
2.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La casa di marzapane
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una stella senza luce
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Che razza di libro
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Le madri non dormono mai
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
4.5 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Gli eredi di Stonehenge
Caffè corretto
L'appartamento del silenzio
In tre contro il delitto
Un sacrificio accettabile
Complici e colpevoli
La montagna di libri più alta del mondo
Adelchi
Racconti dei mari del sud
La Svedese
La malalegna
Lingua madre
Che razza di libro
L'arte di bruciare
Bandito
La casa per Ognidove