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Una Cadillac rosso fuoco
 
Una Cadillac rosso fuoco 2020-08-26 13:23:38 Mian88
Voto medio 
 
2.0
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
2.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    26 Agosto, 2020
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una cadillac piena di cliché

Bionda, di un biondo a buon mercato, con un viso pungente delineato da sopracciglia arcuate e labbra capaci di convincere un uomo, di un’età approssimativa ai venticinque anni e dal corpo altrettanto fascinoso con quelle gambe brunite e quell’ombelico che fa capolino sotto la camicetta avvitata in vita: è questo l’aspetto con il quale Ed Edwards conosce la signora Craig, la donna che insieme al marito ha acquistato a rate insolute la Cadillac che al giovane dipendente è adesso richiesto di recuperare.
Ben presto per Ed le circostanze si rivelano tali da fargli auspicare alla possibilità di un cambiamento del proprio ceto sociale, delle proprie sorti: lui che mezzo bianco e mezzo nero si arrabatta con un lavoro arrangiato, può forse, questa volta, sbarcare il lunario e cambiare questa vita grama che sembra averlo relegato ad una esistenza di fatto bieca e misera, mediocre e villana. Allo stesso tempo, Edwards, si renderà conto che non tutto è come auspichiamo, che quel futuro roseo che immaginiamo è in realtà pronto a trascinarci negli inferi.
Con quest’ultimo lavoro Joe R. Lansdale destina ai suoi lettori un romanzo meno forte dei precedenti, certamente meno originale e di fatto più di intrattenimento per chi cerca un elaborato con il quale trascorrere ore liete che un componimento di quelli indimenticabili o che semplicemente ne hanno delineato la fama e gli albori. La lettura, per quanto sia rapida e fluida, non convince. La trama giunge al lettore come un susseguirsi continuo di cliché, i personaggi sono ben poco tratteggiati e lo stile non brilla per erudizione ma nemmeno per fascino narrativo. È privo di quelle caratteristiche tali da conquistare e accarezzare chi legge tanto da farlo sentire coccolato, a casa, sereno.
Il risultato è quello di un libro che non va oltre il mero “passatempo” e che non grida al capolavoro. Si legge con rapidità e si presta alla lettura di chi ha bisogno di testi leggeri e poco impegnativi e a chi è un appassionato dell’americano.

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