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Games. Piccoli giochi innocenti
 
Games. Piccoli giochi innocenti 2022-10-12 20:09:33 alessio
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5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
alessio Opinione inserita da alessio    12 Ottobre, 2022
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CACCIA AL COLPEVOLE

Robert Lindström aveva soltanto undici anni quando venne ritenuto colpevole per aver ucciso il suo amico Max Sender e siccome era minorenne non venne condannato, ma dovette fare i conti con il peso del giudizio sociale e dell’isolamento.
Robert però non ricorda nulla di quel terribile giorno, sa che si trovava in quel luogo ma di cosa fosse accaduto realmente proprio non se lo ricorda.
Vent’anni dopo per riuscire a condurre una vita “normale” si trasferisce a Stoccolma credendo che spostarsi in una città più grande avrebbe fatto di lui un numero e avrebbe allontanato dalla sua persona i clamori dei media, ma nonostante ciò non è riuscito a placare i sensi di colpa che lo tormentano ogni giorno.
Trascorre le sue giornate in piena monotonia fra casa e lavoro, non prova nessun interesse per la vita non ha hobby, né amico o amica che gli faccia compagnia, anche solo per un caffè.
Ma un giorno come per magia viene contattato dalla giornalista Lexa Andersson, che vuole scrivere un libro che racconta la sua storia in particolar modo di come sono andate realmente le cose quel giorno, poiché dalle sue ricerche risultano alcune incongruenze sullo svolgimento delle indagini.
Certo che scavare nel passato con la speranza di ritrovare quella memoria persa vent’anni prima e rivivere quei momenti non è una cosa facile, però dopo un’iniziale titubanza, accetta di partecipare al progetto, seguendola nel natio sobborgo di Skogås, al fine di reperire testimonianze dalle persone che frequentava ai tempi in cui l’amico Max Sander è deceduto.
Ovviamente il clima in cui i due si trovano a operare è ostile. Tutti sono convinti che Robert sia il responsabile di quella morte, lui era il cattivo bambino che si è macchiato di un gesto orrendo. Ma la situazione si complica ulteriormente, quando ricevono anche delle minacce.
A quanto pare c’è qualcuno che non vuole che si scopra la verità.
Pare che questo libro non si debba scrivere, le persone contattate non sono molto collaborative e come se non bastasse in città sparisce una bambina, Olinda, dove viene poi ritrovata morta poche ore dopo, vicino ad una grotta nel bosco.

Sarà forse una combinazione che questo crudele omicidio sia proprio accaduto da quando Robert ha fatto ritorno nella sua città natale?

Chi ha ucciso Olinda conosce molto bene quei luoghi e per conoscerli vuol dire che l’assassino ci è nato e cresciuto.
La guida alle indagini è affidata all’ispettore capo Carl Edson e alla sua affiatata collega Jodie.
Per gli agenti di polizia il primo sospettato è proprio Robert, che con l’auto di Lexa dovrà dimostrare la sua innocenza, ma i sospetti si allargano anche a tutti gli altri protagonisti, perché Olinda a quanto pare è solo l’inizio di una serie di omicidi.

Riuscirà Robert a dimostrare che è innocente? O sta solo mentendo?

L’ho trovato un thriller un po’ caotico. La narrazione alterna prima e terza persona:
La prima persona è la voce di Robert, che a sua volta alternerà presente e passato, ci racconterà chi è oggi e il percorso che l’ha portato a essere quello che è, per poi portarci indietro di quasi trent’anni dove cercherà di ricostruire i pezzi del suo passato, quelli importanti, quelli fondamentali. Questo continuo interscambio dura fino a quando riscoprirà finalmente chi è davvero il Robert Lindström di cui pensava di aver perso le tracce per sempre
La terza persona, invece, è la voce di un narratore scrupoloso ma mai invadente che ci accompagnerà nel corso delle indagini della bambina uccisa guidate dall’ispettore capo Carl Edson e della sua squadra.

Il vecchio e il nuovo caso correranno su percorsi che sembrano paralleli ma che, a un certo punto, inevitabilmente, si scontreranno e porteranno a svolte inquietanti e inaspettate.

Nel complesso questo libro mi è piaciuto abbastanza l’ho trovato originale e molto scorrevole, le descrizioni sono ben curate e dettagliate, nonostante i continui salti temporali, i molti personaggi, luoghi e situazioni la storia mantiene un ritmo costante e credibile con molte aspettative e curiosità.

Buona lettura.

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